Arte
A spasso tra i quadri: le mostre del 2013 a Bergamo e in Lombardia
La nuova rubrica che Bergamonews dedica all’Arte visiva prende il via con una panoramica degli appuntamenti più intriganti dell’anno appena iniziato: le mostre 2013 già programmate a Bergamo e in provincia, a Milano, in Lombardia. Seguiteci e seguite la nostra “critica doc” Stefania Burnelli.
La nuova rubrica che Bergamonews dedica all’Arte visiva prende il via con una panoramica degli appuntamenti più intriganti dell’anno appena iniziato: le mostre 2013 già programmate a Bergamo e in provincia, a Milano, in Lombardia. Seguiteci e seguite la nostra "critica doc" Stefania Burnelli.
Il calendario 2013 dell’arte a Bergamo e provincia è decollato domenica 13 gennaio a Seriate con un’ampia, esemplare rassegna fotografica, “Lo sguardo degli altri”, dalla collezione privata del critico Roberto Mutti, con scatti di Berengo Gardin, Man Ray, Scianna, Ghirri, Kusterle, Erba, Cresci, Galimberti, Buscarino e non solo, che conferma la qualità delle scelte dell’ASAV presso la Sala Virgilio Carbonari del Comune (fino al 2 febbraio, catalogo gratuito in mostra).
Ma varie sono le eredità di pregio delle mostre 2012 ancora godibili per qualche settimana: alla Gamec fino al 20 gennaio le fotografie dell’archivio Da Re, 140 interessanti e artistiche immagini sull’attività delle storiche acciaierie Dalmine.
Sempre in via San Tomaso la Galleria Ceribelli mantiene fino al 23 febbraio l’allestimento scenografico delle scatole-ideorama di Chiara Briganti, prospettici e onirici contenitori di racconti fiabeschi, evocazioni storiche, citazioni letterarie che catturano l’osservatore anche grazie alla trasfigurazione dello spazio espositivo architettata da Graziano Gregori: il risultato, avvolgente e incantatorio, merita senz’altro una visita.
Pochi metri più in là, alla Traffic Gallery al civico 92 l’evento artistico “CORPICRUDI” crea suggestive corrispondenze tra musica, scultura, pittura e video attraverso disegni, fotografie, sculture ligneo-sonore che danno voce all’oltreumano nelle intenzioni, efficacemente declinate, degli artisti coinvolti, Daniele Giunta, Claudia Attimonelli, Samantha Stella, Sergio Frazzingaro
Prima che chiuda, il 2 febbraio, vale un giretto anche la mostra “Il Gioco”, presso The Shots Gallery (Piazzetta del Santuario dell’addolorata 2/d, Borgo Santa Caterina), con 30 scatti vintage e modern print del fotografo Pepi Merisio sul tema dell’inventiva e del divertimento infantili.
Chi invece si interessa ad esperienze pittoriche ed episodi architettonici della Bergamo del dopoguerra ha ancora tempo, entro il 27 del mese, per l’antologica di opere dalla raccolta Bordogna di Trento Longaretti, allestita all’ex chiesa della Maddalena (via S. Alessandro) e incentrata sul restauro del grande affresco “Gauguin a Thaiti” realizzato nel 1960 per l’Hotel Excelsior San Marco.
Sul fronte giovane, l’osservatorio ormai affermato delle nuove tendenze d’arte a Bergamo è il Polaresco, appena ripartito con un altro progetto selezionato tramite bando dell’amministrazione comunale, “Perché troviate in esse quanto vi occorre”: una provocazione stilisticamente eclettica (fotografia, incisione, video, installazione, performance) fatta di interventi minimi deliberatamente intesi a smantellare la presunzione del titolo.
Tra gennaio e febbraio ci apettano opening per tutti i gusti: dalla personale dell’americano Grayson Revoir (19 gennaio h.18.30 via Casalino 25) che trafigge di chiodi e bulloni tavoli, scale, pannelli devastandone la struttura, alla Thomas Brambilla Gallery, all’evento luminoso “Lightness”, scoppiettante variazione sul tema della luce – neon, fibre ottiche, laser, led… – firmato da una serie di artisti internazionali alla Galleria Marelia (via Guglielmo d’Alzano, 2b) con performance di vernissage di Clara Luiselli sabato 26 gennaio alle 18.
Triplice l’avvio di stagione alla Gamec il 27 febbraio: la mostra “POP, REALISMI E POLITICA” (fino al 21 luglio) sugli anni Sessanta in Brasile e Argentina con opere dai codici più vari unificati dall’unico scenario storico in cui si svilupparono, provenienti da importanti istituzioni e collezioni internazionali e poi dirette, dopo l’estate, al Museu de Arte Moderna do Rio de Janeiro; la personale di Giuseppe Gabellone (fino al 28 aprile), giovane artista italiano residente a Parigi con alle spalle due Biennali di Venezia, una Documenta di Kassel e numerose partecipazioni in spazi prestigiosi, come il Centre Pompidou di Parigi, il Museum of Contemporary Art di Chicago, la Galleria d’Arte Moderna di Bologna; l’esposizione allo Spazio Caleidoscopio di disegni e sculture dell’artista bergamasca Giovanna Bolognini, con opere di ultima produzione.
In prima linea sul contemporaneo l’associazione The blank continua a credere nel territorio e nel nostro pubblico promettendo novità di azioni e progetti (www.theblank.it) e confermando per la primavera la terza edizione di ArtDate, che lo scorso anno aveva animato la città con conferenze, visite guidate a studi d’artista e a collezioni private, aperture straordinarie di spazi espositivi, performance ed eventi speciali.
C’è invece chi ha voluto cambiare radicalmente giro perché “Bergamo risponde poco sul contemporaneo” e anche per “sperimentare una città più aperta in un momento di contrazione del mercato come quello attuale”: si tratta della storica Galleria Fumagalli, che ha chiuso in città e ha riaperto sotto la direzione di Annamaria Maggi a Milano sui Navigli (Ripa di Porta Ticinese, 113) in uno spazio di 1000 mq condiviso con altri due soggetti, lo Spazio Borgogno e una rappresentanza del Museo Pecci di Prato: duplice proposta quindi a partire dal 21 gennaio con mostre di Giorgio Griffa e Paolo Grassino, mentre a maggio l’intero spazio sarà dedicato alla Body Art.
Il capoluogo, dopo la grande mostra di Picasso (in chiusura il prossimo 27 gennaio) che ha fatto il record di 5000 accessi giornalieri, promette nomi ed eventi d’eccellenza: secondo le anticipazioni, Palazzo Reale schiera “Modigliani e gli artisti di Montparnasse: la collezione Jonas Netter”,Bernardino Luini, i marmi di Rodin, le opere pittoriche di Bob Dylan e una retrospettiva su Piero Manzoni a cinquant’anni dalla morte. E continua a proporre fino al 17 marzo la gran bella mostra storico-archeologica “Costantino 313 d.C.”, con 200 oggetti d’epoca, curata da Paolo Biscottini e da Gemma Sena Chiesa, garanzia di massima scientificità dell’esposizione che celebra l’anniversario dell’emanazione dell’Editto di Milano.
Al Pac invece sono attesi il fotografo canadese Jeff Wall e in autunno Adrian Paci. Da non mancare a febbraio per i nostalgici ma non solo la mostra-omaggio su “Carosello”, il mitico programma televisivo in onda dal 1957 al 1977 al Museo Wow del fumetto e dell’immagine animata.
Sempre sull’arte del racconto, una mostra più di nicchia alla Biblioteca Nazionale Braidense (via Brera, 28) ripercorre la creatività di Antonio Rubino, grafico intelligente e innovativo tra i fondatori del Corriere dei Piccoli nel 1908.
Infine Brescia, per non allontanarsi troppo: dal 7 marzo il “Novecento mai visto: da de Chirico a Cattelan e oltre, opere dalle collezioni bresciane” ai Musei Santa Giulia (fino al 30 giugno) e poi un tuffo nel passato remoto, “L’età de Rame. La pianura padana e le Alpi al tempo di Otzi”, un ricco percorso archeologico che fa il punto su tutte le nuove scoperte in Italia settentrionale, allestito al Museo Diocesano di Brescia dal 26 gennaio al 15 maggio.
Un po’ più lontano, appena fori regione, anche Parma gioca la carta dell’antico con un’importante mostra appena inaugurata e aperta fino al 2 giugno dal titolo eloquente: “Storie della prima Parma: Etruschi, Galli, Romani”, le origini della città alla luce dei nuovi ritrovamenti, presso il Museo Archeologico Nazionale.
Stefania Burnelli


