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Sinistra

“Cambiare si può”, ma a Bergamo il nuovo è déjà vu

“Cambiare si può”: il nome del movimento politico che sostiene la discesa in campo del magistrato Antonio Ingroia può trarre in inganno. Almeno a Bergamo, dove le persone che si sono impegnate nel movimento di sinistra non sono rappresentative di un vero e proprio cambiamento.

“Cambiare si può”: il nome del movimento politico che sostiene la discesa in campo del magistrato Antonio Ingroia può trarre in inganno. Almeno a Bergamo, dove le persone che si sono impegnate nella nuova realtà di sinistra non paiono rappresentative di un vero e proprio cambiamento.

Per dirla tutta, sono quasi tutti esponenti di Rifondazione comunista e Comunisti italiani, non certo il nuovo che avanza. Tanto che le assemblee partecipative organizzate nelle scorse settimane sono state pubblicizzate quasi esclusivamente nei circuiti legati ai due partiti. I risultati si sono visti: della cinquantina di persone impegnate, una quarantina sono legate a Rifondazione. Qualche esponente dell’Italia dei Valori si è affacciato nei primi appuntamenti, poi vista l’aria che tirava, ha deciso di dedicarsi ad altro.

Nella riunione di giovedì sera sono stati decisi i nominativi della lista che verrà presentata alla Camera nella circoscrizione Lombardia 2. Già sicura della candidatura Giovanna Vertova, economista dell’Università di Bergamo.

L’assemblea bergamasca chiederà all’assise nazionale “un posizionamento che renda possibile una sua elezione – spiega Francesco Macario, tra i promotori di Cambiare si può ed esponente di Rifondazione comunista -. Il tentativo di Ingroia è costruire un soggetto politico nuovo, ha fatto un accordo con una serie di forze politiche. E’ comunque una rivoluzione civile anche se condivisa anche dai partiti come Rifondazione, che peraltro all’inizio non era convinta, ma ora appoggia la lista”.

Contro il centrosinistra a livello nazionale, alleati con Pd-lista Ambrosoli e perfino Centro popolare lombardo (Valerio Bettoni) alle elezioni regionali con il capolista Andrea Di Stefano, sconfitto alle primarie da Umberto Ambrosoli. I candidati bergamaschi sono già stati decisi: Edda Adiansi, Luisa Teresa Carminati, Alessandro Di Daniele, Milvo Ferrandi, Giovanna Pedroni, Rosangela Pesenti, Ampy Delos Reyes, Marco Sironi.

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