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Sola contro il vitalizio, ma “costretto” ad incassare il rimborso da 70 mila euro

La delibera della Giunta regionale è datata 18 dicembre: il Pirellone ha ufficializzato il rimborso dei contributi per i vitalizi versati dal consigliere bergamasco dell’Italia dei Valori Gabriele Sola. Si tratta di circa 70 mila euro che l’esponente del partito di Antonio Di Pietro ha incassato nei giorni scorsi, versati ogni mese nei due anni di avventura in Regione.

La delibera della Giunta regionale è datata 18 dicembre: il Pirellone ha ufficializzato il rimborso dei contributi per i vitalizi versati dal consigliere bergamasco dell’Italia dei Valori Gabriele Sola. Si tratta di circa 70 mila euro che l’esponente del partito di Antonio Di Pietro ha incassato nei giorni scorsi, versati ogni mese nei due anni di avventura in Regione. E’ lo stesso celebre vitalizio per cui Sola aveva deciso di dimettersi poco prima della caduta di Formigoni: una battaglia portata avanti a colpi di post sui social network, interviste, ospitate in televisione. A ottobre il consigliere si appellò ai colleghi, chiedendo le dimissioni si tutti, per “dimostrare ai cittadini di essere disposti a rinunciare al più odioso dei tanti privilegi accordatici”.

Pur solo sotto forma il rimborso dei contributi versati, ora quel vitalizio entra nelle tasche dello stesso Sola. Lui però si difende: “Non l’ho fatto per furbizia. Dimettendomi ho rinunciato a 50 mila euro di emolumenti che avrei preso fino alle elezioni senza fare nulla, così come faranno gli altri. Quindi non mi si può accusare di quello. Io dico che l’azione collettiva delle dimissioni aveva un senso, mi sarebbe piaciuto il gesto di rinuncia del vitalizio da parte dei colleghi. Allora avrebbe avuto senso, ci avrebbe un po’ riscattato agli occhi dei cittadini. I 70 mila euro sono contributi versati quindi vengono restituiti, sono un po’ di più di quello che avevo previsto. Secondo i miei calcoli però con il vitalizio la spesa sarebbe stata molto più ingente”.