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Calderoli si difende: “Accuse vecchie e false Ho già chiarito tutto”

Roberto Calderoli replica alle accuse dell’ex segretaria amministrativa del gruppo della Lega al Senato: “Avevo già chiarito tutto davanti ai nostri militanti. Se la signora non fosse stata licenziata avrebbe visto fatture e pagamenti”.

Roberto Calderoli non ci sta e replica alle accuse di Manuela Privitera, ex segretaria amministrativa del gruppo della Lega al Senato, che aveva parlato di due mila euro extra al mese in contanti destinati all’ex ministro della Semplificazione. Un attacco che, secondo Calderoli, non è casuale ma arriva in un momento ben preciso, quello dell’alleanza confermata con il Pdl: "Non credo alle bugie né alla trame. Certo anche questo attacco in questo momento fa parte di un filone che qualcuno sta cercando di sviluppare".

”Mi amareggia – ha commentato il senatore bergamasco a La Repubblica -. Avevo già chiarito tutto anche davanti ai nostri militanti. Tutto ciò che ho ricevuto dal gruppo e’ stato speso per acquistare del materiale elettronico per il gruppo. Tutto regolarmente pagato, fatturato e restituito con bonifico bancario. Non si tratta di un rimborso, ma di restituzione di soldi miei”.

Nulla di nuovo dunque secondo Calderoli che dice di aver già smentito tutto mesi fa e di non aver nulla a che fare con il denaro per pagare l’affitto ai senatori del Carroccio: "Se la signora che ci accusa non fosse stata licenziata nel frattempo avrebbe visto fatture e pagamenti. Non penso a una vendetta ma il soggetto di questa indagine è lei".

L’ex ministro mette poi in risalto i numeri della Lega: "Faccio notare che tutti i gruppi hanno un dieci per cento del fondo spese destinati all’ufficio di presidenza. Faccio notare che il gruppo della Lega nel 2011 ha spes0 40mila euro e nel 2012 la cifra si è ridotta a 10.500 euro. Alla fine della legislatura la Lega avrà un avanzo di 1,5 milioni di euro perché è il gruppo più virtuoso".