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Saldi al via, boom a Orio La notte di shopping attira i clienti fotogallery

Il centro commerciale di Orio al Serio rimane punto di riferimento in periodo di saldi: venerdì l’apertura fino alla mezzanotte ha attirato oltre 42mila persone. Sabato, primo giorno di saldi, la giornata è iniziata tranquilla ma in due ore sono entrate 15mila persone.

Quarantaduemila ingressi venerdì, 15mila solo nelle prime due ore e mezza di sabato: Oriocenter ha fatto il pieno e, se si continuerà alla media di 5mila ingressi all’ora, sfonderà il tetto delle 60mila presenze. Numeri che ogni anno aumentano e fanno sempre più impressione.

Nella giornata di venerdì si è dato spazio alle vendite promozionali con la chiusura che, per l’occasione, è stata posticipata alle 24. I numeri sono stati impressionanti, come conferma il presidente del Centro Giancarlo Bassi: “Alle 18.30 di venerdì abbiamo toccato i 30mila ingressi, poi altri 5mila nelle due ore seguenti. Alle 10 eravamo ad un passo dai 40mila, superati al termine della giornata. Noi come gestione siamo andati incontro alle esigenze della clientela dando una doppia occasione con promozioni al venerdì su determinati articoli e con determinate percentuali e con i saldi al sabato. Vedendo una giornata così soleggiata e calda per il periodo non mi aspettavo un riscontro così netto da parte della clientela: qualcuno avrebbe potuto preferire la passeggiata in centro, invece hanno scelto noi”.

Passeggiando per le gallerie del Centro, ma soprattutto girando e rigirando nei parcheggi alla caccia di un posto auto, ci si accorge che di gente ce n’è davvero tanta. L’abbigliamento è il settore che attira di più e la zona “fashion” di Oriocenter è quella in cui si registra la maggiore densità di clientela. Ma anche intimo, tecnologia e calzature non sembrano andare poi così male.

Ad impressionare è soprattutto la coda di giovani e giovanissimi in attesa di entrare da Hollister, marchio di moda americano appartenente alla più famosa Abercrombie & Fitch: ci dicono che per entrare si aspetta fino a un’ora.

Sconti che partono dal 10-20% (ma che attirano poco) fino ad arrivare a più audaci 70 e 80%. “Noi come direzione – ci confida Ruggero Pizzagalli, direttore di Oriocenter – incentiviamo lo sconto maggiore: è quello che vuole il cliente e lo attira. A noi permette di vendere tanto e di iniziare prima ad esporre le nuove linee e le nuove collezioni. Ogni negozio, comunque, ha piena autonomia”.

E dai negozi tutti confermano il grande afflusso, anche se non c’è stato il classico assalto sin dall’apertura, e la predisposizione della clientela all’acquisto.

“Venerdì abbiamo superato quanto fatto nel 2012 – dice Gabriele dell’area manager di Calvin Klein – Nelle prime ore di sabato stiamo addirittura già superando i numeri dell’anno scorso. I saldi partono dal 30%, sono percentuali forti che hanno più appeal, soprattutto su prodotti di marca”.

“Tutti quelli che entrano in negozio acquistano – commenta soddisfatta Federica, consulente di marchio di Tezenis – Siamo partiti con saldi forti, con il 50% su ogni prodotto. I clienti lo apprezzano e ce lo dicono apertamente”.

“Discreta affluenza, sia venerdì che nelle prime ore di sabato – conferma Claudio Lavetti, direttore di Diesel – I clienti comprano soprattutto la merce in saldo anche se abbiamo già esposto la nuova collezione e in media spendono tra i 150 e i 200 euro”.

Situazione analoga anche all’Atalanta Store, come ci racconta la responsabile: "Afflusso nella media, nessun assalto. I clienti naturalmente sono più predisposti ad acquistare i prodotti in saldo, dal 30 al 50%".

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Commenti

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  1. Scritto da wil

    saldi da abolire o al massimo da far tornare come ai vecchi tempi ad agosto e febbraio…. chiamasi saldi di fine stagione. le anticipazioni e promozioni varie hanno solo che rovinato il mercato.

  2. Scritto da nino cortesi

    Due ottime camicie di flanella in due negozi diversi.

  3. Scritto da Chissapoiperche

    Ma dove hanno visto 42mila ingressi.Lavoro all’oriocenter e mi chiedo se Percassi abbia spinto per diffondere questi numeri poco realistici.Mi chiedo perché ci sia la tendenza a prolungare l’orario di apertura in tempo di crisi, mettendo in ginocchio aziende già in ginocchio, costringendole a pagare il notturno a personale al quale non hanno pagato la 13esima per mancanza di soldi.Viviamo una società malata,dove la domenica si lavora e non si è più in grado di vivere i propri affetti.

    1. Scritto da bo

      Lavori all’Oriocenter ma non sai che la proprietà non è piu di Percassi….

      1. Scritto da Chissapoiperche

        Lavoro all’Orio e so che Percassi fa parte del cda.
        Comunque il commento andava oltre.

  4. Scritto da Redazione in crisi

    Leggete che erroraccio avete commesso…

    1. Scritto da Redazione Bergamonews

      si puo’ spiegare? Grazie

      1. Scritto da Redazione in crisi

        Anno con l’H

        1. Scritto da nino cortesi

          On line è un optional del tutto secondario l’h o senza l’h. Qualcuno si diverte addirittura a farlo di proposito, anche per distinguere i commentatori di aria fritta da quelli di utili alla sostanza.

          1. Scritto da Redazione in crisi

            Come i suoi caro Nino!

          2. Scritto da Redazione Bergamonews

            Un erroraccio sì, chiediamo scusa. Ma non siamo in crisi…. Grazie

  5. Scritto da jonas

    fare i galli griffati con i saldi, che miserrimi.

    1. Scritto da Luciano Avogadri

      Lei preferisce chi fa il pollo con i prezzi antesaldi?

    2. Scritto da Ba.....

      AHAHA che commento, stai attento che adesso uno che paga di meno lo stesso abito firmato di uno che lo paga il doppio è meno gallo , ma come vai in giro con il prezzo e l’etichetta appiccicati sull’abito?Ogni giorno se ne impara una di nuova.Non ci siamo piu…..a che punti siamo arrivati.

  6. Scritto da Ba.....

    Saldi al 50% …….ma quanto guadagnano su un capo di abbigliamento quando è a prezzo pieno?
    Addirittura sconti del 70 80% i piu audaci……regalano la merce…..
    Tutti a Oriocenter…..

    1. Scritto da Luciano Avogadri

      Il prezzo, come è noto, è definito dal valore per il quale si trova un cliente disposto a tirar fuori i soldi.
      E’ così in tutto il mondo, Cina compresa, con l’eccezione della Corea del Nord.

      1. Scritto da Ba.....

        Stiamo parlando di saldi…..non di cio che uno è disposto a pagare, si sta parlando di prezzi esposti in vetrina scontati del 50% o piu’…

      2. Scritto da nino cortesi

        Speriamo che arrivi presto anche da noi la Corea del Nord, ma con Landini premier ed il suo stile giusto e onesto.

    2. Scritto da il polemico

      il prezzo non si basa sui costi di realizzo,ma sulla domanda,più è alta,e più il prezzo è alto.se c’è gente disposta ad acquistare una felpa 100 euro,quando al produttore costa 5,mi dici per quale motivo dovrebbe venderla a 10?e questo succede su tutto quello che è in vendita

      1. Scritto da Ba.....

        Polemico ripassa un po di economia, studiati “domanda e offerta” poi fai pure polemica….

    3. Scritto da alan

      già… e poi i commercianti sono in crisi.. ma mi facciano il piacere. ci deve essere un prezzo giusto in ogni periodo e non gonfiato da chissà cosa.

      1. Scritto da il polemico

        un collega di lavoro ha una moto,voleva un accessorio e gli è stato chiesto 300 euro,lui ha borbottato e lamentato perchè quei soldi non li valeva,ma alla fine lo ha acquistato.e come lui lo avranno fatto tanti altri immagino.quindi che mi stai dicendo?il produttore trova gente disposta a spendere uno sproposito pur di averlo,e dovrebbe abbassare il prezzo?per quale motivo?chi è in crisi abbassa,chi si può permettere di non abbassare,non abbassa .cosi difficile da capire?

        1. Scritto da Saldo

          Ma visto che qui si sta parlando di saldi esposti in vetrina con prezzi scontati dal 50% al 70% , non di cio che uno è disposto a pagare…..
          Cosi’ difficile da capire?