Indagati per peculato, Belotti e Pedretti non si ricandideranno
L’ex assessore regionale Daniele Belotti e l’ex consigliere Roberto Pedretti, entrambi della Lega Nord, non si ricandideranno alle prossime elezioni regionali.
L’ex assessore regionale Daniele Belotti e l’ex consigliere Roberto Pedretti, entrambi della Lega Nord, non si ricandideranno alle prossime elezioni regionali. Sono indagati per peculato nell’ambito dell’inchiesta per i rimborsi regionali che hanno portato gli inquirenti a fare luce sulle spese di tutti i gruppi consiliari. Anche l’altro bergamasco, Giosué Frosio, è sotto inchiesta, ma non è disponibile a fare un passo indietro così come auspicato dai vertici regionali del Carroccio. “Dopo averlo preannunciato venerdì sera al consiglio direttivo provinciale di Bergamo – spiega Belotti -, penso che la Lega non può permettersi di candidare in Regione 20 indagati. Essendo uno di quelli, faccio la mia parte ritirandomi per tutelare il Movimento, anche se considero l’inchiesta sui rimborsi un errore di interpretazione della legge. Come si può leggere sui giornali non ho mai utilizzato dei fondi regionali al di fuori delle spese consentite. Nel dettaglio, in 27 mesi (da 01/2008 a 03/2010) ho 6 cene per un totale di 248 euro, un telefonino all’anno (chi mi conosce sa come li riduco a forza di usarli) e poi spese di comunicazione x volantini, pubblicazioni, cancelleria, una stampante (169 euro), abbonamenti giornali, creazione e gestione sito internet. Ps: chi avesse ricevuto il mio gadget natalizio (le calze antiscivolo), stia tranquillo: non sono pagate col rimborso regionale! Grazie alla Lega per l’opportunità che mi ha dato in Regione; un’esperienza importante, anche se negli ultimi due anni e mezzo decisamente difficile, tra tangenti, arresti, inchieste che pur riguardando delibere del mio assessorato (es. Cappella Cantone) non mi hanno mai visto nè indagato, nè coinvolto anche solo di striscio. Avanti Lega e via da Roma, sempre e comunque!”





