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Primarie parlamentari Pd, i dubbi di Roberto Bruni “Ci sto pensando, ma…”

Giornata caldissima quella di martedì per il Partito democratico di Bergamo. Dopo l’ufficializzazione della discesa in campo di Giorgio Gori e Mirosa Servidati si è scatenato il “toto-nome” per gli altri posti da inserire nell’elenco delle primarie dei parlamentari in programma il 29 e il 30 dicembre.

Giornata caldissima quella di martedì per il Partito democratico di Bergamo. Dopo l’ufficializzazione della discesa in campo di Giorgio Gori e Mirosa Servidati si è scatenato il “toto-nome” per gli altri posti da inserire nell’elenco delle primarie dei parlamentari in programma il 29 e il 30 dicembre. Non una semplice scelta, ma un calcolo preciso delle possibilità di elezione delle singole correnti che compongono il partito. I renziani hanno già calato l’asso con Gori, che dovrà ricorrere a tutte le forze del territorio impegnate nei due turni delle primarie tra Bersani e Renzi.

L’altro esponente da tempo dato tra i papabili è Roberto Bruni. Ma l’ex sindaco dopo la decisione delle regole da parte della direzione nazionale è incerto sul da farsi. Anzi, dalle sue parole traspare l’intenzione di dare forfait. “Ci sto pensando, ma…le modalità mettono in condizione chi viene "da fuori" di dover rincorrere gli altri”. Bruni è perplesso per la mancata distinzione tra futuri onorevoli e senatori. In questo modo sarebbe costretto a competere con Giovanni Sanga, parlamentare uscente, con il capogruppo in Comune Elena Carnevali (anche se lei stessa deciderà solo mercoledì se impegnarsi), oppure con Gori che ha dalla sua il lavoro svolto nella campagna elettorale per le primarie. I tempi sono troppo stretti. L’unica certezza è che l’ex primo cittadino non raccoglierà le 175 firme richieste.

Gli altri nomi in lizza sono, come già detto, il capogruppo del Pd in Consiglio comunale Elena Carnevali, ex Ds, e il parlamentare Giovanni Sanga, ex Margherita. Per il tesoriere nazionale Antonio Misiani invece si profila l’inserimento nel listino bloccato a disposizione della segreteria di Pierluigi Bersani. In quel caso alle primarie potrebbe giocarsela un altro esponente bergamasco. Chi? Nella mattinata di mercoledì si avrà qualche certezza. La discesa in campo di un altro ex Ds di peso romperebbe le uova nel paniere e darebbe nuovo vigore alla competizione. In caso contrario verranno schierati altri nomi che parteciperanno con spirito decoubertiniano.