Giorgio Gori in campo per le primarie del Pd per i renziani di Bergamo
Martedì mattina l’annuncio ufficiale: con Gori anche Mirosa Servidati, già segretaria provinciale del Partito democratico
Giorgio Gori si candida alle primarie del Partito democratico per la provincia di Bergamo. Rappresenterà i "renziani" insieme a Mirosa Servidati, già segretaria provinciale del Pd. Lo spin doctor del sindaco di Firenze, che ha sfidato il leader democratico Pierluigi Bersani nella corsa alla candidatura a premier per il centrosinistra, ha deciso di scendere in campo per le Politiche, alla conquista di posto al Parlamento. L’annuncio ufficiale verrà dato martedì alle 12 durante una conferenza stampa convocata alla sede del comitato provinciale per Renzi.
Per confermare la sua candidatura Gori dovrà raccogliere firme pari al 5 per cento degli iscritti (nel nel caso bergamasco sarebbero più o meno 175) su base provinciale oppure essere scelto nella rosa a disposizione delle direzioni provinciali riservata a personalità della società civile. Con chi dovrà vedersela? Antonio Misiani? Il tesoriere nazionale potrebbe rientrare nel 10% di posti sicuri a disposizione di Pierluigi Bersani. “Dobbiamo esaminare le regole e le prime determinazioni del comitato elettorale nazionale per fare le scelte – spiega Misiani -, anche con quali criteri il comitato deciderà i capilista. Gori in campo? Più candidati ci sono meglio è”. La certezza è che la candidatura di Gori apre una serie di scenari anche per la Bergamasca. In caso di elezione infatti sarebbe improbabile un suo impegno per la città, ventilato già dai mesi scorsi. A quel punto le primarie per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra perderebbero un competitor di lusso.





