Primarie centrosinistra Vince Ambrosoli con il 61% dei voti
L’avvocato milanese ha raccolto oltre il 60% di voti in Bergamasca, contro il 21% di Andrea Di Stefano e il 16 per cento di Alessandra Kustermann. Sarà quindi Umberto Ambrosoli, figlio di Giorgio assassinato l’11 luglio 1979, a correre per la presidenza del Pirellone
Umberto Ambrosoli ha vinto le primarie del centrosinistra per la Regione Lombardia.
L’avvocato milanese ha raccolto il 57,64 per cento dei voti, contro il 23,25 di Andrea Di Stefano e il 19,11 per cento di Alessandra Kustermann. Il dato lombardo si scosta leggermente dall’esito bergamasco: nella nostra provincia hanno votato poco più di 11mila persone (di fatto un bergamasco su quattro. Al primo turno del 25 novembre, tra città e provincia, avevano votato 41.616 bergamaschi, calati poi al battottaggio a 37.922).
Ambrosoli vince in bergamasca con oltre il 61%, seguito da Andrea Di Stefano con il 21% e infine da Alessandra Kustermann che raccoglie il 16%.
Sarà quindi Umberto Ambrosoli, figlio di Giorgio assassinato l’11 luglio 1979 da un sicario ingaggiato dal banchiere siciliano Michele Sindona a correre per la presidenza del Pirellone e che si troverà a sfidare il leghista Roberto Maroni.
L’affluenza però va in caduta libera: solo poco più di 11mila persone hanno votato ieri nella Bergamasca. Rispetto alle primarie nazionali è tornato al voto un bergamasco su quattro (al primo turno del 25 novembre, tra città e provincia, avevano votato 41.616 bergamaschi, scesi a 37.922 al ballottaggio). Il dato bergamasco vede la vittoria di Ambrosoli con oltre il 61%, seguito da Andrea Di Stefano con il 21% e poi da Alessandra Kustermann (16%).
Alessandra Kustermann, unica donna in corsa alle primarie, anche se sconfitta non ha mancato di evidenziare l’ottimo risultato di partecipazione. Soddisfazione che è stata evidenziata anche da Andrea Di Stefano, giornalista 47enne milanese. Sono stati oltre 150 mila gli elettori che si sono recati sabato dalle 8 alle 20 ai seggi. Un dato decisamente inferiore rispetto a quello delle primarie nazionali (440mila al primo turno). Oltre mille erano i seggi sparsi per la regione, circa ottomila volontari, freddo e ancora parecchia neve.
“Alla fine di questa nuova giornata di partecipazione e di impegno va rivolto un enorme grazie a tutti i mille volontari che hanno reso possibile questo evento – commenta Matteo Rossi, responsabile degli enti locali Pd Lombardia -. Con la vittoria di Umberto Ambrosoli abbiamo davvero la possibilità di cambiare la Lombardia facendola diventare il più grande laboratorio politico europeo. Ora chiediamo a tutte le migliori energie che il territorio bergamasco sa esprimere di credere nella possibilità del cambiamento e di costruirlo insieme a noi”.
"Con la vittoria di Umberto Ambrosoli alle primarie in Lombardia, il centro sinistra può finalmete imprimere una svolta riformista alla regione, rendendola una più libera e più europea,patria dei diritti civili e attenta alle questioni che riguardano il lavoro, lo sviluppo,e il buongoverno. Con Ambrosoli lavoreremo per voltare pagina dopo anni di malgoverno del centrodestra" è quanto afferma Santo Consonni, bergamasco e segretario regionale del Psi Lombardia.




