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Studiare e abitare, convegno rinviato a data da destinarsi

Obiettivo del convegno è quello di stimolare un dibattito trasversale tra saperi e ambiti progettuali nonché promuovere sinergie (economiche, sociali e istituzionali).

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A CAUSA DELLE FORTI NEVICATE CHE SI SONO ABBATTUTE SULLA BERGAMASCA, IL CONVEGNO DI CUI SI PARLA NELL’ARTICOLO E’ STATO RINVIATO A DATA DA DESTINARSI.

Continua la durissima crisi economico-finanziaria, nonostante l’agognata “luce in fondo al tunnel”, sia da tempo annunciata come ormai prossima. Quando l’attuale periodo di crisi sarà passato, speriamo presto, nulla sarà più come prima. Per affrontare le sfide del futuro si dovrà necessariamente innovare in ogni campo a cominciare da un diverso approccio, anche culturale, ai vari problemi. Il settore edilizio nello specifico, dovrà misurarsi con nuovi temi quali: la limitazione d’uso del suolo, il riuso del patrimonio immobiliare demaniale, la rigenerazione urbana sostenibile, il marketing territoriale, l’edilizia sociale, il social housing. Alcune interessanti riflessioni e proposte al riguardo sono state già avanzate da più parti e sono diventate patrimonio comune di dibattito, approfondimento e proposta. In tale direzione cerca di andare il Consorzio Costruire Abitare Futuro che, in attività da poco più di tre anni, ha già sviluppato e continua a sviluppare varie iniziative, sia promozionali (convegni / seminari su: Social Housing e Project Financing) che operative (consulenze, studi di fattibilità a favore di Enti pubblici), nonché realizzative (nelle foto il cantiere di “Casa Integra” a Boccaleone).

In collaborazione e con il Patrocinio dell’Università degli Studi di Bergamo, propone una nuova iniziativa denominata: STUDIARE E ABITARE, un convegno sul social housing e le residenze universitarie. Obiettivo del convegno è quello di stimolare un dibattito trasversale tra saperi e ambiti progettuali nonché promuovere sinergie (economiche, sociali e istituzionali) rispetto ad un tema, quello della residenza temporanea e in particolare degli alloggi per studenti universitari, più che mai attuale a seguito dell’internazionalizzazione del nostro Ateneo che, nei prossimi anni, porterà nella nostra città un crescente numero di studenti provenienti da ogni parte del mondo. In sostanza, l’auspicio è quello di favorire una sorta di efficace gioco di squadra tra vari soggetti pubblici e privati che, oltre a colmare l’attuale fabbisogno di alloggi per studenti (circa 200 alloggi mancanti nella ns. città), favorisca al contempo, eventuali e importanti occasioni di rigenerazione urbana.

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