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Giallo di Pontirolo Indagato l’amico che ha ritrovato Gorini

Ha ritrovato cadavere l’amico con cui aveva trascorso la sera precedente, ora è indagato di “omicidio preterintenzionale”. L’iscrizione nel registro degli indagati, viene sottolineato in ambienti investigativi, è un atto dovuto.

Ha ritrovato cadavere l’amico con cui aveva trascorso la sera precedente, ora è indagato di “omicidio preterintenzionale”. L’iscrizione di Angelo Spada, il 40enne che ha ritrovato il corpo senza vita di Ferruccio Gorini, 45enne di Cividate al Piano nella sua abitazione, viene sottolineato in ambienti investigativi, è un atto dovuto per consentire agli specialisti della scientifica di effettuare gli accertamenti del caso e perché l’amico 40enne è l’ultima persona ad essere stato con Ferruccio Gorini.

Per la Procura, si fa notare in ambienti giudiziari, l’iscrizione in sé "non è una svolta nelle indagini". Sul caso sta indagando il pubblico ministero Giancarlo Mancusi.

La svolta potrebbe arrivare dall’autopsia sul cadavere di Gorini. L’uomo potrebbe essere deceduto anche per un malore o per un mix di sostanze e alcolici o per dei colpi risultati letali.

Il fisico di Gorini, che aveva un passato da tossicodipendente, era debole, minato dall’abuso di sostanze stupefacenti.

Da tre anni viveva da solo in un appartamento di via San Michele 1 a Pontirolo. Per mantenersi aveva un pensione di invalidità che arrotondava con qualche lavoro saltuario.

Angelo Spada, 40 anni, vive poco lontano dall’abitazione di Gorini. Nel pomeriggio di venerdì 7 dicembre aveva aiutato l’amico a riparare il vetro rotto di una finestra. Se ad un primo momento Spada aveva negato la discussione con l’amico la sera del 7 dicembre, ora ammette di aver alzato la voce contro Ferruccio. "Ho visto che stava prendendo dei calmanti – afferma Spada – e ultimamente lo faceva troppo spesso così gli ho urlato che doveva piantarla con quella roba". Spada è in cura al centro psico-sociale di Treviglio per alcol e disturbi psichiatrici.