Ambrosoli va da Bersani Lavoratori Fiom arrabbiati “Ma era impegno già preso”
“Devo lasciarvi perché tra un’ora ho un appuntamento con Bersani”. Ambrosoli si congeda con queste parole dal confronto organizzato a Bergamo dalla Fiom Lombardia. Il segretario Rota: “Sapevamo che aveva un impegno precedente, abbiamo insistito perché venisse ugualmente finché poteva”.
“Mi dispiace, pensavo che il dibattito iniziasse prima. Devo lasciarvi perché tra un’ora ho un appuntamento con Pierluigi Bersani”. Umberto Ambrosoli si congeda con queste parole dal confronto organizzato a Bergamo dalla Fiom Lombardia. Al tavolo ci sono anche Alessandra Kustermann e Andrea Di Stefano. L’argomento principale è il lavoro e le politiche che i tre ipotetici futuri governatori metterebbero in campo per affrontare la crisi economica. Il botta e risposta non è ancora entrato nel vivo, ma Ambrosoli deve abbandonare la sala. Lo aspetta il segretario nazionale del partito democratico Pierluigi Bersani per un incontro.
Il pubblico presente in sala non la prende bene. Né tanto meno i colleghi che gli siedono a fianco e che sabato battaglieranno contro di lui nonostante l’investitura del Pd che ha reso il risultato finale abbastanza scontato. Interviene un lavoratore: “Un candidato che vuole governare la Regione Lombardia non può abbandonare un dibattito pubblico, in cui si parla di lavoro e si ascoltano i lavoratori, per incontrare Pierluigi Bersani".
Alessandra Kustermann coglie l’assist al volo: “Io parlerei con Bersani solo dopo essere diventata governatrice. Non sono arrabbiata con Ambrosoli. Però sto incontrando tanta gente che non hanno digerito la scelta della segreteria. Parliamoci chiaro: questo elettorato di centro non esiste. Serve un’identità forte di centrosinistra. A chi porta via voti la lista di Ambrosoli? A Pd e Sel”. Il Tweet di Bergamonews sull’abbandono di Ambrosoli viene subito rilanciato da Andrea Di Stefano a tutti i suoi contatti. “Io rimango fino alla fine perché voglio parlare con la gente – è la frecciata rivolta al rivale – perché il miglior modo per stendere un programma è ascoltare le persone e mobilitare l’università. Metterci il cuore e le idee”.
Nel pomeriggio Mirco Rota, della segreteria Fiom Lombardia spiega però come si sono svolte le cose: "La presenza di Ambrosoli tra i lavoratori è stata importantissima. Noi abbiamo fatto di tutto per averlo al dibattito, lui ci aveva avvertito di avere un impegno preso in precedenza con Bersani e gli abbiamo detto comunque di partecipare, consapevoli che sarebbe dovuto andar via presto"





