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Le doppiette orobiche attaccano il WWF “Lasci stare la Provincia”

Le associazioni venatorie bergamasche aderenti al Cupav e al CRS hanno indetto un'assemblea aperta che si svolgerà venerdì 21 dicembre a Cenate di Sotto a partire dalle 20.30.

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Le doppiette bergamasche contro il WWF. Le affermazioni dell’organizzazione relative al ripristino della “Legalità Venatoria ed al Piano Faunistico", hanno alzato un vero e proprio polverone, tanto che le associazioni venatorie bergamasche aderenti al Cupav (Coordinamento Unitario Provinciale delle Associazioni Venatorie) e al CRS (Movimento Politico Civiltà Rurale Sviluppo) hanno indetto un’assemblea aperta che si svolgerà venerdì 21 dicembre a Cenate di Sotto a partire dalle 20.30.

Ecco il comunicato.

 

Incredibili ed inaccettabili le dichiarazioni del WWF relative al ripristino della Legalità Venatoria ed al Piano Faunistico. Ora si è giunti ad una sorta di ultimatum per cui, se la Provincia di Bergamo non provvederà alla pianificazione nei termini indicati dal WWF, ne subirà le conseguenze sino alla richiesta di nomina di un Commissario “ad acta” che riscriva le regole, sostituendosi di fatto alla provincia stessa. E’ quanto in sintesi riporta un comunicato WWF che con toni perentori, ammonisce l’Amministrazione Provinciale.

Le Associazioni aderenti al C.U.P.A.V. – Coordinamento Unitario Provinciale Associazioni Venatorie- ed il C.R.S. – Movimento Politico Civiltà Rurale Sviluppo- deplorano questi toni tesi a dettare le condizioni del WWF nei confronti di un Istituzione, qual’è la Provincia, che è legittimata ad operare e governare. Il WWF infatti e fino a prova contraria, non è l’Ente regolatore dell’attività venatoria e della sua pianificazione per cui non dovrebbe dettare tempi e modalità a chi ne è preposto.

L’egemonia con cui il WWF vorrebbe condizionare l’attività venatoria in Provincia di Bergamo sarà oggetto di un’assemblea aperta che si terrà venerdì 21 dicembre alle 20,30 a Cenate Sotto a cui sono invitati tutti i cacciatori bergamaschi e le comunità che insistono intorno all’Oasi della Valpredina. L’iniziativa si concluderà con una fiaccolata simbolica con arrivo all’ingresso dell’Oasi WWF della Valpredina.

Ufficio Stampa C.U.P.A.V. Bergamo

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Commenti

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  1. Scritto da mauro

    Le lobby venatorie e quelle delle armi, con i politici collusi con loro, non vogliono rispettare le norme sulla tutela dell’ambiente. Fino ad oggi i danno provocati dalla caccia sono immensi. Dobbiamo porvi rimedio fino ad arrivare all’abolizione totale di un sport che non è più accettato dalla collettività

  2. Scritto da Luigi

    E’ un’attività anacronistica. Non è la stessa cosa, calciare un pallone o sparare ad esseri viventi. Non sono animalista, ma sono un praticante di sport. La caccia non può avere l’etichetta di sport, vista l’evidente disparità dei “contendenti”. E come passione, dal momento che non è per necessità alimentare umana, fa sobbalzare.

  3. Scritto da tenoch

    la caccia? dotiamo di doppiette la selvaggina, fringuelli e animaletti vari, almeno visto che i cacciatori parlano di “SPORT” che siano sportivi fino in fondo, lotta ad armi pari…..

  4. Scritto da Angelo75

    La caccia non e’ un’attività’ sportiva; la caccia e’ una passione, e’ da sempre parte dell’uomo ed e’ consapevolezza. La maggioranza degli animalisti , e non, che criticano la caccia provengono da aree pesantemente urbanizzate dove la natura e’ stata cancellata e le si ritrova negli ipermercati a prelevare da pulitissimi scaffali. Andate negli allevamenti intensivi o nelle macellerie industriali; quando sarete consapevoli di cio’ che prendete, tornate a parlare della caccia senza ipocrisia

    1. Scritto da Acteon

      Lo riconosce: la caccia non è un’attività sportiva! Infatti non è sport perché non c’è libera scelta di confronto, parità tra contendenti, e il risultato è scontato: morte tecnologica per la selvaggina. La caccia, lei dice, è una passione. Sì, è proprio una Passione, ma per i selvatici, braccati dai cani, presi a fucilate, feriti, agonizzanti, uccisi. La stragrande maggioranza degli uomini non va a caccia, da sempre. Sugli allevamenti e macelli industriali, concordo.

  5. Scritto da Riccardo

    Ma nessuno è mai andato nei boschi e si è accorto della moltitudine di cartucce colorate – o bossoli: non sono esperto di armi,- che i bravi e puliti, ecologici, difensori del verde ecc. fucilieri lasciano tranquillamente per terra a inquinare insieme all’invisibile piombo dei pallini sparati dappertutto? E questi sarebbero i difensori dell’ambiente mentre il cattivo WWF si immischia nella loro sana e pulita (!) attività sportiva?
    Come direbbe Totò: MA MI FACCI IL PIACERE!

  6. Scritto da Luciano

    Ma la caccia a cosa serve?!?!? Vogliamo forse controllare la crescita demografica di una specie piuttosto che un’altra? Forse, invece, l’appagamento di un piacere? O magari l’alibi imperfetto dei cacciatori quando rispondono di tenere puliti boschi e campagne? Io non ho mai capito e, probabilmente, non riuscirò a intendere neanche questa volta!

    1. Scritto da mario59

      Luciano la aiuto io a capire….i cacciatori difendono la loro passione perchè è un loro piacere o divertimento, che oltretutto, ogni anno gli costa parecchi bei soldini tra tasse e permessi vari..(contenti loro)
      Dopo di che prima di puntare il dito, tutti dovremmo pensare se tutto quello che facciamo non vada a danneggiare l’ambiente…perchè le dico questo…perchè purtroppo ho capito che la maggiorparte dei cittadini sono ambientalisti, bravi a giudicare gli altri e mai se stessi.

  7. Scritto da lotty

    basta con questi mangiatori di pettirossi! ABOLIAMO LA CACCIA!

    1. Scritto da mario59

      Hai ragione…imparino a mangiare la frittura di pesciolini, che quelli non volano e nemmeno cinguettano.
      Speriamo che la vietino al più presto, poi però ci sono un sacco di altre attività per il puro divertimento,che violentano la natura…ad esempio le piste da sci, che rovinano riempiendo di ferite montagne bellissime…o chi va con le moto o i quad, su per i sentieri…per non dire dei turisti che in estate arrivano a migliaia sui sentieri, lasciando rifiuti sparsi dappertutto.

      1. Scritto da Seraphim

        Questi sono argomenti aggiuntivi, non sostitutivi né giustificativi. Al contrario, se una comunità si rende conto di essere vittima di uno solo dei comportamenti negativi da Lei evidenziati e decide come priorità di impegnarsi a riportare il proprio ambiente-habitat alla maggior naturalità possibile, allora vedrà che, anche gli altri aspetti negativi saranno messi all’attenzione e di necessità saranno affrontati. Se un dito è sporco, ci si lava la mano, anzi entrambe. E’ naturale!

        1. Scritto da mario59

          Signor Seraphin…forse a lei è sfuggito un particolare…l’unica priorità di cui tutti o quasi tengono conto, sono i quattrini…dietro la caccia c’è un businnes che fa comodo a molti, stato compreso, perchè non sono pochi i soldi che ci guadagnano stato, regioni, e province dai rinnovi annuali dei permessi venatori.
          Se poi parliamo del businnes che ruota intorno allo sci… stia certo che sventreranno le alpi da est a ovest e nessuno riuscirà a fermarli.

          1. Scritto da SerAffin

            Mister Mario59, il mio intervento era dialettico, non argomentativo nel merito della caccia. Dissento invece sul suo apodittico ” …l’unica priorità di cui tutti tengono conto sono i quattrini…il businnes.” Affermazione assurda per enunciato! Se così fosse lei non parlerebbe di cacciatori, pescatori, sciatori, squaddisti, turisti, …tutta gente che paga, sportivamente e volentieri! Se tutti tenessero ai quattrini, al mondo dovrebbero esserci solo risparmiatori! Crepi l’avarizia!

      2. Scritto da Luciano

        Vede Sig. Mario, quanto lei asserisce è sacrosanto, tuttavia rischia di fornire un alibi per legittimare l’attività venatoria rispetto a quella sciistica, piuttosto che altre. La caccia crea dibattiti diversi perché genera un contrasto etico. Nessuno, credo, dibatterebbe eticamente dell’ “uccisione del manto nevoso” da parte degli sciatori. I problemi di cui Lei parla necessitano di soluzioni da ricercare, non certo di finire nello stesso calderone.

        1. Scritto da Tasslehoff Burrfoot

          Il dibattito etico di cui parla però non necessariamente riguarda chiunque, una persona può avere una sensibilità diversa dalla sua e la caccia può non far sorgere in lei quei dilemmi etici di cui parla.

        2. Scritto da mario59

          Ma lei l’ha vista ancora nei mesi estivi una montagna dove d’inverno ci vanno a sciare?.da quello che scrive sembra proprio di no.
          Ok la caccia andrebbe chiusa, ma attenzione a lasciarsi strumentalizzare dagli interessi elettorali, perchè il problema è stato volutamente strumentalizzato di qua e di la, per racimolare consensi elettorali.
          Dopo di che la mia era una provocazione, poichè la maggiorparte dei cittadini, sono ambientalisti purchè le regole e i divieti vengano imposti agli altri.

  8. Scritto da Luigi

    La caccia nel 2012? Ma siamo ancora all’età della pietra??? WWF a parte, non si sentono, i cacciatori, un po’ démodé? Ma che razza di attività è??? Ma se non li mangiano nemmeno, gli uccelli che uccidono, perché costa fatica spennarli… Che sport sarebbe, questo???

    1. Scritto da Tasslehoff Burrfoot

      Il calcio nel 2012? 22 babbei che corrono dietro a un pallone, ma siamo ancora all’età della pietra?
      E come questo potremmo citare mille altri esempi di attività non necessarie che però provocano piacere nelle persone che le praticano.
      Meno luoghi comuni per cortesia…

      1. Scritto da Saràlafin

        La caccia attività non necessaria? Concordo. Dissento che il piacere legalizzi la pratica. Gli orsi in catene, gli scimpanzé nei circhi, i tori uccisi nelle corride o violentati nei rodei, le lotte mortali tra mastini, tra galli, il tiro al piccione, la pesca con l’esplosivo o la candeggina, la cattura dei lombrichi con l’elettricità, e di notte rane, farfalle, lumache, bloccate con torce, gli uccellini presi con gli archetti, il vischio….. manca il piacere o l’umanità?

  9. Scritto da agnese

    Basta caccia praticata da quattro viziati e difesa dalla Provincia per un pugno di voti.

    1. Scritto da mario59

      Non sono solo i voti…la provincia prende anche un bel mucchio di quattrini…dai permessi che rilascia ai cacciatori

  10. Scritto da mario59

    Solo in Italia possono accadere certe cose.
    Il WWF è un’organizzazione che opera a favore dell’ambiente..che siano contrari all’attività venatoria, giusto o sbagliato che sia, non è mai stato un segreto per nessuno.
    Però non possono pretendere di sostituirsi ad un organo istituzionale.
    Se a loro giudizio la provincia di Bergamo non rispetta le leggi che regolano la caccia, possono denunciare persone e fatti..ma non pretendere di poter decidere di sostituire un istituzione dello stato.