“Abusi su due sorelline” sette giorni di carcere: il 73enne è fuori
Accusato di violenza sessuale su due sorelline di 9 e 11 anni, un uomo di 73 anni è rimasto dietro le sbarre sette giorni. Il gip ha concesso per motivi di salute gli arresti domiciliari in una comunità.
E’ uscito dal carcere dopo sette giorni. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari Raffaella Mascarino. L’uomo di 73 anni accusato di violenza sessuale su due sorelline di 9 e di 11 anni, ha lasciato venerdì 7 dicembre la casa circondariale di via Gleno ad una settimana esatta dal suo arresto.
Il 73enne si trova ora gli arresti domiciliari in una comunità, in provincia di Bergamo.
A spingere il gip a concedere questa misura cautelare sarebbero i problemi cardiaci e acciacchi dell’età documentati in una relazione medica.
E’ stata così accolta la richiesta della difesa, l’avvocato Raffaella Sonzogni, mentre il pubblico ministero Gianluigi Dettori aveva espresso parere negativo alla scarcerazione.
La posizione del pm è dovuta agli elementi raccolti durante l’indagine: intercettazioni, pedinamenti e l’audizione con particolari dettagliati delle due vittime.
Dal materiale raccolto era stata formulata l’accusa di violenza sessuale sulle due bambine (due sorelle di 9 e 11 anni), episodi avvenuti in due periodi distinti (nel nel 2009 e nel 2012), sia nell’abitazione delle sorelline sia nella baita, in alta valle Brembana, dove l’anziano viveva.
L’uomo durante l’interrogatorio di garanzia aveva negato tutto. Nel registro degli indagati sono finiti anche i genitori delle piccole, ora accolte in una comunità protetta, per loro l’accusa è di omesso controllo su minori. Il 73enne ha un precedente penale per abuso sessuale su minori.
A distanza di oltre trent’anni, in un’intervista a Bergamonews (leggi qui), la vittima della prima violenza aveva riconosciuto quell’uomo ed aveva ripercorso la sua drammatica esperienza.





