Il gruppo

Lombardini riorganizza Si punta forte sui discount Cassa per 350 persone

Il gruppo Lombardini punta tutto sui discount e dice addio a ipermercati, supermercati e cash & carry: secondo le prime stime 300-350 dipendenti finiranno in cassa integrazione straordinaria.

Il gruppo Lombardini punta tutto sui discount e dice addio a ipermercati, supermercati e cash & carry.

Il nuovo piano di sviluppo presentato lunedì fa seguito a due importanti manovre, la cessione di 31 punti vendita in Lombardia a Conad e il passaggio in affiliazione sotto l’insegna Carrefour di una parte dei supermercati Comprabene, e punta ancora con più decisione su un segmento che fattura circa 800milioni e ha un margine operativo lordo di 30 milioni di euro.

Il piano industriale prevede un ampliamento con 50 nuove aperture in tre anni, nuove affiliazioni e l’acquisizione di altri 100 punti vendita, metà nel secondo semestre del 2013 e metà nel primo semestre del 2014: a regime il fatturato crescerà fino a 1,7 miliardi con un margine operativo lordo di quasi 110 milioni.

Entro fine anno dovrebbe concludersi la cessione dei 4 ipermercati Pellicano di Mapello, Treviglio, Liscate (Mi) e Rezzato (Bs) e sono avviate anche le trattative per la cessione dei 15 cash & carry Gros Market. Per quanto riguarda i supermercati Comprabene, 21 in totale, 3 verranno ceduti, 9 chiuderanno e altri 9 passeranno a una newco Ld discount.

La stima sugli esuberi attualmente si aggira attorno ai 300-350 dipendenti ma, per ridurre al minimo l’impatto, il gruppo è intenzionato a chiedere due anni di cassa integrazione straordinaria, con versamento anticipato dell’indennità e rotazione dei lavoratori dove possibile, e a favorire la ricollocazione che potrebbe avvenire anche nel segmento discount che prevede una crescita dell’occupazione in tre anni dagli attuali 2 mila dipendenti a circa 3.500.

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