Clanezzo

Nel 2001 a Linate perse genitori e fratellino Non ce l’ha fatta a vivere

Matteo Rota, 30 anni, titolare della Cascina Belvedì, si è tolto la vita venerdì sera. Undici anni fa aveva perso i genitori e il fratellino nell'incidente aereo di Linate.

Un gesto inspiegabile che ha gettato nello sconforto l’intera comunità e la famiglia Rota di Clanezzo. Si è tolto la vita Matteo Rota, 30 anni, imprenditore nel campo della ristorazione con la sorella Paola e il fratello Clemens del Castello di Clanezzo e del ristorante Cascina Belvedì.

“Siamo distrutti, nessuno avrebbe potuto immaginare una tragedia simile. Non ci rimane che pregare e confidare nel Signore” commenta affranto e sconvolto don Gianni Carminati, da tre anni alla guida della parrocchia di Clanezzo.

La morte di Matteo segue ad undici anni di distanza la tragica scomparsa di mezza famiglia Rota: il padre Giovanni, la mamma Clara e il fratellino Michele deceduti l’8 ottobre 2001 nello scontro tra due aerei all’aeroporto di Linate, a Milano.

Era stato proprio Matteo, allora appena 19enne ad accompagnare i genitori e il fratellino in aeroporto per prendere il volo diretto a Copenaghen. Un viaggio che doveva portarli ad incontrare Paola, la primogenita, che allora studiava all’estero.

Da quella tragedia i tre fratelli, Paola, Matteo e Clemens, avevano raccolto l’eredità di famiglia impegnandosi nel settore della ristorazione e dell’albergo di famiglia. Matteo aveva accarezzato il sogno dei genitori e lo aveva realizzato creando la Cascina Belvedere.

Proprio accanto al ristorante, nella propria abitazione, venerdì scorso la triste scoperta del corpo senza vita dell’imprenditore. Sul sito del Comitato 8 ottobre il dolore di molte persone che hanno conosciuto e amato l’imprenditore bergamasco. 

I funerali di Matteo Rota martedì mattina, 27 novembre all’Albenza ad Almenno San Bartolomeo.

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