Pmi Day alla Perofil Anche gli slip diventano tecnologici
Erano circa una settantina i ragazzi che, venerdì mattina, si sono recati in visita alla Perofil di via Zanica nell’ambito del PMI Day organizzato da Confindustria, un’iniziativa che ha coinvolto 45 aziende e 2.500 studenti.
Alberto Perolari, amministratore delegato di Perofil, ovvero gestore del “circo”, cioè di quel meccanismo complesso che parte dall’elaborazione di un’idea e si conclude con la consegna del prodotto finito, a cui danno il loro contributo, in perfetta sinergia, figure professionali molto diverse fra loro. L’obiettivo, in questo caso, è vendere sempre meglio in tutto il mondo slip, boxer, magliette, canottiere, pigiami, calzini e fazzoletti per uomo.
“Sono 6.500 le variabili da gestire – ha spiegato alla settantina di ragazzi dell’Istituto comprensorio di Bonate Sopra in visita all’azienda per il Pmi day di Confindustria – grazie alla tecnologia e alla voglia di fare bene che dobbiamo avere tutti in azienda. Ma operare come si è sempre fatto non basta più, ad ogni nostro nuovo collaboratore chiediamo di darci spunti, di interrogarsi su cosa si può migliorare. Il cambiamento è fondamentale, così come avere sempre le antenne tese in un mondo in forte evoluzione”.
Sono nati sotto questa spinta gli slip, i boxer e le magliette dove al posto delle tradizionali cuciture c’è la termosaldatura, tecnologia finora applicata solo nell’abbigliamento tecnico o per sport agonistico, e l’innovativo filo tratto dal faggio, particolarmente morbido, che rispetto al cotone assorbe meglio il sudore garantendo maggior comfort.
L’azienda familiare, che nel 2010 ha festeggiato i 100 anni di vita, ed è entrata da alcuni mesi anche nel mercato on-line, puntando alla vendita diretta al cliente attraverso internet, opera sia con il proprio marchio di abbigliamento intimo maschile, che con quello di Ermenegildo Zegna, nome prestigioso del «made in Italy», grazie al quale ha rafforzato la propria presenza all’estero. Un’ottantina di dipendenti operativi a Bergamo, in via Zanica, dove avvengono la ricerca e sviluppo, il marketing, il taglio, la realizzazione dei prototipi, il controllo qualità e la gestione del magazzino.
“Non è facile – ha spiegato Alberto Perolari ai ragazzi – elaborare prodotti che vadano bene ovunque. Noi vendiamo molto in Cina, ma ogni mercato ha le sue particolarità, per esempio il bianco, che caratterizza il nostro intimo, nella tradizione cinese e indiana è il colore del lutto”.
Illuminante, inoltre, il contatto con altre aree geografiche. “Quando abbiamo cominciato a conoscere la Turchia, nostra concorrente , ci siamo dovuti ricredere su alcuni nostri pregiudizi. Abbiamo trovato un Paese con una forte voglia di emergere, persone con un’ottima formazione, prodotti molto avanzati”.
Il messaggio ai ragazzi è chiaro, così come quasi scontato l’accenno alla necessità di conoscere le lingue, prima fra tutto l’inglese. Il mondo è in forte evoluzione e ci sarà bisogno di tutta la voglia di fare, di conoscere e di cambiare delle nuove generazioni.
A conclusione della visita un dono ai ragazzi, fazzoletti di cotone, molto meno inquinanti di quelli di carta, da cui ha preso origine la lunga e feconda storia imprenditoriale dei Perolari.
Fra le aziende visitate nell’ambito del Pmi day, che prosegue anche oggi coinvolgendo in totale 45 realtà e 2500 ragazzi, anche SALF, Laboratorio Farmacologico con sede a Cenate Sotto, dove gli alunni di due classi terze dell’Istituto comprensivo di Bagnatica, trasformatisi per l’occasione in tanti tecnici in camice bianco, hanno potuto entrare in contatto con un altro esempio del multiforme tessuto industriale bergamasco.
Rossana Pecchi






