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Anche le famiglie di Seriate possono risparmiare sull’acqua

L’inaugurazione del nuovo punto di erogazione di acqua naturale e frizzante si terrà sabato 17 novembre nell’ambito della 4ª edizione della “Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti

Complice la congiuntura economica, ma soprattutto grazie alla progressiva diffusione di una maggiore sensibilità ambientale portata dal dibattito nazionale ed internazionale sul tema acqua, la realizzazione di impianti di erogazione di acqua di rete, liscia e frizzante, sta mietendo consensi anche nella provincia di Bergamo, contribuendo sensibilmente alla riduzione di tonnellate di bottiglie di plastica, non più prodotte né da smaltire.

Sabato 17 novembre alle 15 verrà inaugurata la prima Casa dell’Acqua di Seriate. La struttura, realizzata presso il parcheggio del mercato in piazzale Matteotti (a fianco del distributore del latte), erogherà acqua potabile proveniente direttamente dalla rete dell’acquedotto; saranno presenti due punti di erogazione per ridurre le eventuali code, da cui sarà possibile prelevare l’acqua refrigerata (sia naturale che addizionata di anidride carbonica) a un costo ridotto: il prezzo al litro è stato infatti fissato in 5 centesimi di euro e il prelievo sarà possibile sia con tessere ricaricabili al prezzo di 3,70 euro che con monete da 5 centesimi fino a 2 euro.

La nuova Casa dell’Acqua è stata fortemente voluta dall’amministrazione di Seriate, che dopo aver effettuato un’indagine di mercato ad hoc e una gara per trattativa privata, ha deciso di affidare la gestione con relativa fornitura, installazione e manutenzione della Casa dell’acqua alla ditta STOP & GO srl di Lecco. Con questa iniziativa il Comune intende ridurre il consumo dell’acqua in bottiglie di plastica e anche gli impatti ambientali legati al loro trasporto, movimentazione e smaltimento.

Soddisfatto l’assessore all’Ambiente Achille Milesi, che non però ha fatto mistero di alcune perplessità iniziali riguardo alla realizzazione di una casetta dell’acqua sul territorio di Seriate, anche per alcune esperienze negative in altri Comuni: “Originalmente eravamo scettici in quanto le varie ditte realizzavano l’opera a carico del comune, manutenzione compresa. Abbiamo preso dunque le necessarie contromisure, adottando una soluzione che non gravasse sulle casse comunali. Personalmente, inoltre, ero titubante perché temevo passasse un messaggio negativo nella popolazione e cioè che l’acqua della casetta avesse delle caratteristiche migliori di quella dei rubinetti (la cosiddetta acqua del sindaco), quando invece l’unica differenza sta nel fatto che può essere "gassata”: si tratta di un servizio che abbiamo comunque voluto offrire alla cittadinanza, anche perché la strada da percorrere per raggiungere risultati ottimali nel campo della riduzione dei rifiuti è ancora molta".