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Prezzi al consumo

Inflazione ferma a ottobre Ma confermati gli aumenti per istruzione e alimenti

Nel mese di ottobre l’inflazione a Bergamo si ferma, facendo registrare una variazione nulla rispetto al mese di settembre. Cambia invece il tasso tendenziale che, rispetto al +3,4% fatto segnare il mese scorso, scende al +2,7%.

Nel mese di ottobre l’inflazione a Bergamo si ferma, facendo registrare una variazione nulla rispetto al mese di settembre. Cambia invece il tasso tendenziale che, rispetto al +3,4% fatto segnare il mese scorso, scende al +2,7%. Confermate dunque tutte le anticipazioni, che vedevano nella divisione di spesa dell’istruzione la variazione più marcata (+1,4%) e una forte diminuzione nelle Comunicazioni (-2,2%).

Nel mese di ottobre, l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), a Bergamo, registra una variazione congiunturale nulla rispetto al mese precedente. Il tasso tendenziale (la variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell’anno precedente), si attesta a +2,7%, in diminuzione rispetto al +3,4% registrato il mese scorso. La variazione più marcata si registra nella spesa dell’”Istruzione” dove emerge un sostanziale aumento dell’istruzione universitaria. Segue “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” dove aumenta la spesa per frutta, vegetali e prodotti di panetteria.

In “Abitazione, acqua, energia elettrica, gas e altri combustibili” si registrano incrementi di energia elettrica e gas; in diminuzione le spese condominiali. Positiva la divisione di spesa “Altri beni e servizi” con rialzi di gioielleria e servizi legali e contabili; in diminuzione i prodotti di bellezza. Lieve incremento per “Abbigliamento e calzature” e “Servizi sanitari e spese per la salute”.

In forte diminuzione la divisione delle “Comunicazioni”, nella quale si registrano cali degli apparecchi e dei servizi per la telefonia mobile. A seguire i “Trasporti” con diminuzioni di benzina, gasolio, voli nazionali e trasporto marittimo; in salita altri carburanti, trasporti ferroviari e voli internazionali. Medesima variazione per “Bevande alcoliche e tabacchi” con cali di vini e birre; in controtendenza la voce altri tabacchi.

Negativa anche la spesa dei “Servizi ricettivi e di ristorazione” nella quale scendono villaggi vacanze, campeggi e ostelli. Lieve calo per “Ricreazione, spettacolo e cultura” con diminuzioni di apparecchi per il trattamento dell’informazione, macchine fotografiche, videocamere, supporti con registrazioni suoni, immagini e video, riviste e periodici, pacchetti vacanza nazionali e internazionali; in salita accessori per il trattamento dell’informazione, autocaravan, caravan e rimorchi, giochi e hobby, fiori, servizi veterinari, narrativa e servizi di rilegatura e E-book download. Invariata la divisione: “Mobili, articoli e servizi per la casa”.

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