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“Imprese creditrici, la Regione non lasci sola l’azienda ospedaliera”

Martina: "“Al di là dei provvedimenti che la LIA sta mettendo in campo, rimane necessario un aiuto alle imprese ed ai lavoratori a rischio di chiusura e di fallimento come già avvenuto per 19 si esse".

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Dopo l’interrogazione dei consiglieri Pd Maurizio Martina e Enrico Brambilla e riguardo al ritardo dei pagamenti alle imprese che, in subappalto a Dec spa di Bari, hanno contribuito alla realizzazione del nuovo ospedale, l’assessore alla Sanità, ora ex, Bresciani, aveva garantito tutto l’ impegno di Regione Lombardia per la verifica di soluzioni. Nell’incontro tenutosi il 5 settembre, a Milano, con il vice- presidente Saffiotti ed i rappresentanti della LIA (Liberi imprenditori associati) che assiste il Comitato delle 70 imprese creditrici, sono state spese parole di disponibilità ed apprezzamento assicurando il massimo supporto politico, per il possibile accordo con l’azienda ospedaliera di Bergamo.

Oggi il credito vantato dalle imprese si aggira intorno ai 20 milioni di euro, per altro già pagati alla DEC dall’azienda ospedaliera di Bergamo, ma mai entrate direttamente nel portafoglio dei sub- appaltatori. Per questa ragione è stata avanzata dalla LIA il ricorso alla “procedura” di cessione dei crediti, chiesta all’azienda ospedaliera di Bergamo. La questione si è impantanata e centinaia di persone manifesteranno lunedì per sensibilizzare e rendere pubbliche le difficoltà che stanno attraversando. “Al di là dei provvedimenti che la LIA sta mettendo in campo, rimane necessario un aiuto alle imprese ed ai lavoratori a rischio di chiusura e di fallimento come già avvenuto per 19 si esse – dicono i consiglieri Pd – . E’ però evidente che l’azienda ospedaliera di Bergamo, solvente rispetto a DEC, non può essere lasciata sola da parte di Regione Lombardia, ancor più quando si è assunta delle responsabilità e degli impegni politici. Per raggiungere l’obiettivo di apertura del nuovo ospedale atteso da anni, le imprese creditrici, hanno comunque garantito l’esecutività sia di nuovi incarichi resisi necessari per l’ottenimento del collaudo sia la conclusione dei lavori compresi nell’appalto principale. Proprio per questa disponibilità e per il senso di responsabilità che si sono assunte affinché la comunità bergamasca sia dotata finalmente di un nuovo ospedale, non può Regione Lombardia, ora far finta di nulla e lasciare l’Ao sulla graticola in solitaria compagnia. La Regione si vanta di tempi di pagamento celeri: ma deve garantire anche per l’intero sistema che da essa dipende”.

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