BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Corteo Honegger, tutta Albino coi lavoratori “Noi con voi e come voi” fotogallery

Mercoledì 31 ottobre circa 150 lavoratori del cotonificio Honegger hanno manifestato per le vie di Albino, raccogliendo il consenso e la solidarietà dei cittadini. Lunedì l'incontro tra sindacati e banche del territorio.

Più informazioni su

“Scusate il disagio, siamo senza lavoro. Chiediamo solidarietà”: firmato i lavoratori Honegger e le loro famiglie.

Ma i disagi, strada provinciale bloccata, qualche momento di tensione, petardi e tanto rumore, non hanno toccato il paese di Albino che, invece, si è schierato apertamente con i lavoratori, dimostrando la propria solidarietà e il proprio appoggio alla battaglia con applausi e cartelli messi in vetrina nei negozi (“Noi con voi e come voi”).

Erano circa 150 i manifestanti che, partiti dai cancelli del cotonificio, hanno attraversato il paese fino ad arrivare all’auditorium, dove si sono confrontati con Ferdinando Piccinini, Luigi Bresciani e Marco Cicerone, segretari provinciali di Cisl, Cgil e Uil.

Dall’incontro in provincia di giovedì 25 ottobre non è cambiato nulla, nessun passo in avanti verso una risoluzione positiva della vicenda. Una svolta si attende invece per lunedì 5 novembre quando i sindacati, come ha annunciato Luigi Bresciani, incontreranno le banche. “Fino ad allora saremo tutti mobilitati a oltranza”.

I lavoratori della Honegger hanno dato un altro segnale forte in quel senso: sono tristi, sfiduciati e arrabbiati ma non si rassegnano. “Questa è una realtà che non può essere abbandonata – ha commentato Ferdinando Piccinini – e il nostro obiettivo è quello di trovare continuità occupazionale: non è una questione di reddito, è questione di dignità di chi lavora”.

“Zambaiti piange per i soldi che ha perso, noi perché abbiamo perso il lavoro – dice, commossa, una lavoratrice – Lui però potrà campare di rendita mentre per noi il futuro è incerto e pieno di interrogativi”.

A calcare la mano sulle responsabilità delle banche e della proprietà ci ha pensato Marco Cicerone: “La colpa non è di tutti, come ha detto Zambaiti. Siamo di fronte a una situazione in cui l’imprenditore non è stato in grado di fare il suo mestiere e le banche hanno fatto finta di niente. La strada è in salita: ci vuole prima l’ok da parte degli istituti di credito e poi ci vuole un imprenditore che prenda in mano la situazione. Noi non possiamo rassegnarci a questa situazione, dobbiamo continuare con la nostra battaglia”.

Una battaglia che i lavoratori Honegger hanno dimostrato di voler ancora combattere e che si estende ben oltre perché, dal caso specifico del cotonificio albinese, passa anche il futuro di tutta la val Seriana.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da mariangela

    invece di buttare 500 milioni di euro all’anno x finanziare i partiti politici(che poi vengono utilizzati dai furbetti x comperare ville e appertamenti )perchè non destinarli alle famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese e agli imprenditori che investono e fanno lavorare gli italiani????

  2. Scritto da heidi

    Tutta la solidarietà a chi non avrà più lavoro, come me. Ma i sindacati sono di fatto co-responsabili della politica industriale. Si sono adeguati, in compenso delle corporazioni e della parcella garantita. Troppo tardi. Le ura de netta fo ol poler…

  3. Scritto da emilio albano s.a

    nel 2005 anche io ho perso il lavoro FRANZONI FILATI tutti per un periodo più o meno lungo abbiamo usufruito degli ammortizzatori sociali questi soldi da che tasche sono usciti se i vari governi che ci sono stati in passato avessero fatto programmi seri per il lavoro non saremmo a questo punto e si che la gente si veste ancora e in bergamasca hanno chiuso moltissime fabbriche del tessile se con controlli seri alle varie ditte che hanno chiuso non saremmo arrivati a questa situazione allo stato cosa costa la cassa integrazione e mobilita questi soldi li avrei consegnati agli industriali ma obbligandoli a non chiudere e mandare alla deriva moltissime famiglie

    1. Scritto da POTA

      Giustissimo. Ora le scelte piu facili (scelte senza palle) danno i loro risultati.

  4. Scritto da aldo

    non capisco tutto sto parlare per 200 operai quando da anni, MIGLIAIA di lavoratori sono stati lasciati a casa senza aver usufruito dei privilegi dei lavoratori di qualla ditta.

    1. Scritto da mila

      intanto i lavoratori cinvolti sono 350 e poi sappi che per questi”PRIVILEGI” abbiam sempre pagato noi ,con le nostre trattenute in busta paga per anni

  5. Scritto da Ex Honegger

    La colpa è di tutti ha dichiarato P. Zambaiti. Ma se nel 2005-2006 eravamo tra i primi 3 produttori italiani,i telai battevano 12 milioni di metri per Hugo Boss,Lacoste,Nordstrom ecc.avevamo messo in difficoltà Albini accaparrandoci una commerciale coi fiocchi e la colpa è di tutti? Eh no signor P. Zambaiti, diciamo che avete buttato i soldi (tanti) sbagliando in Eritrea e India (joinventure)Ville, indebitando cosi tanto Honegger da collassarla. E ora lei è la vittima e gli altri hanno sbagliato? Nel 92 avevate comprato una bisteccona con l’osso, avete spolpato tutto e ora ridate ad Albino solo l’osso.Penso suo padre con Radici con la crisi avrebbero ridimensionato, ma chiuso Honegger MAI !

  6. Scritto da gigi

    amen !

  7. Scritto da quesito

    ma scusate in testa al corteo c’erano gli stessi sindacati che hanno firmato l’accordo con regione provincia COMUNE che prevedeva ulteriori possibilità edificatorie per far rientrare le banche? sono per caso gli stessi che non hanno visto la zambaiti srl? gli stessi che volevano garantire alle ccoop anche le baite di piazzo? se sono loro tutto ok

    1. Scritto da Beppe

      Ok, colpa sei sindacati e anche del tempo piovoso, direi….e forse anche della neve di due tre anni fa…

  8. Scritto da poeraITALIA

    CHE TRISTEZZA NESSUN COMMENTO MAH???

    1. Scritto da POTA

      Si.Che non è solo il cotonificio che è saltato ma è il sistema italia ed europeo che rischia di farci saltare tutti. Negli ultimi 6 mesi 1500 persone al giorno hanno perso il lavoro solo in italia.