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Regolamento anti kebab, prima vittima a Bergamo Il “Dessi” ricorre al Tar video

Prima vittima del regolamento anti kebab approvato a Bergamo. Si tratta del Dessi kebab di via Cesare Battisti, all’altezza dell’incrocio tra borgo Santa Caterina e viale Giulio Cesare. E’ tra i locali etnici più frequentati per la sua posizione strategica.

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Prima vittima del regolamento anti kebab approvato a Bergamo. Si tratta del Dessi kebab di via Cesare Battisti, all’altezza dell’incrocio tra borgo Santa Caterina e viale Giulio Cesare. E’ tra i locali etnici più frequentati per la sua posizione strategica, all’ingresso di un borgo tra i più vivi della città. Soprattutto nel fine settimana, tra una birra e l’altra, tantissimi bergamaschi fanno la coda per assicurarsi il panino. Non potrà più essere così, almeno secondo le intenzioni di Palafrizzoni. Il 9 agosto infatti il Comune di Bergamo ha rigettato la domanda di rinnovo della concessione di occupazione di suolo pubblico. Con la stessa delibera è stata anche decisa la demolizione del fabbricato. Il 30 agosto è stato confermata il provvedimento.

La società Dessi kebab, secondo l’amministrazione, “adduce molteplici profili di illegittimità e, tra l’altro, la violazione del Regolamento per le occupazioni di spazi ed aree pubbliche e per l’applicazione del relativo canone nonché difetto di istruttoria in quanto i manufatti abusivi sarebbero stati demoliti”. Il gestore del kebab però non ci sta. Il 3 ottobre il titolare della società, Ahmed Gulzar, ha presentato un ricorso al tribunale amministrativo di Brescia contro la decisione del Comune. Chiede l’annullamento del provvedimento. Palafrizzoni non starà a guardare: ha già nominato un avvocato per difendersi in sede civile, forte del regolamento approvato l’anno scorso che bandisce i negozi etnici dal centro della città.

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Commenti

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  1. Scritto da Dante

    Il commercio dovrebbe essere libero basta che sia rispettoso del regolamento d’ igiene e al limite se si vuole tutelare un centro storico con le insegne e l’ architettura esterna. Poi se uno vuol mangiare spaghetti, polenta o kebabaab sono affari suoi non del comune. Sicuramente la delibera del comune è illegittima. Ma se il comune perdera’ chi paghera’ la causa e l’ avvocato che l’ amministrazione ha preso per il ricorso?

  2. Scritto da brividi

    Limitati, bigotti, ignoranti razzisti e fascisti..
    Mi viene il vomito, mi sembra assurdo, gli anni passano e i cervelli arretrano. I kebabbari pagano le tasse? Presumo di sì, quanto meno nè più nè meno degli altri commercianti. E allora perchè dovrebbero chiudere??? A Londra poliziotti con il turbante e a Bg si chiudono i ristoranti etnici.. e poi non ci si deve vergognare di essere italiani…frustrante a dir poco..

  3. Scritto da LED

    Ma lo sapete voi che molte cose che mangiate e che ritenete erroneamente “etnicamente” italiane sono di provenienza e/o origine medioorientale? Gli spaghetti, ad esempio, di cui già Marco Polo nel XIII secolo porta notizia, o le arance e le pesche (pesca viene da “persica”, cioè Persia, l’attuale Iran), per non parlare, ad esempio, della cassata siciliana (viene dall’arabo “qas’at”)! Perché il panino kebab no e il panino con triplo hamburger sì? L’hamburger è “etnicamente” della nostra cultura? Non mi pare, però nessuno chiederebbe mai di far chiudere un fast food di una nota catena americana. Facciamo allora anche chiudere tutti i ristoranti cinesi, giapponesi indiani etc.?

  4. Scritto da makio

    basta co queste licenze, il commercio è saturo, ta un po anche la casalinga andrà in strada a vendere torte , panini , castagne ragionate ……

  5. Scritto da almeyda

    Scusate ma perchè censurate i messaggi che trattano la preparazione e la composizione della carne da kebab?Mica ci si riferisce al kebabbaro oggetto dell’articolo…si parla in generale.Invito tutti comunque ad informarsi su come viene preparato…

  6. Scritto da Dario

    Dessi Mòla mia!!!!!!!!!
    e adesso dove lo mangio il kebab prima della partita?
    Se poi qualcuno mi spiega che fastidio da la struttura, mi fa un piacere. Via Borgo S.Caterina è la via più bella di Bergamo non solo perchè il kebab convive senza problemi con la polenta e gli spaghetti.
    As-salamu alaykum !!!

  7. Scritto da 081

    al posto di dessi kebab aprirà “polent1” :-)

  8. Scritto da S.F.

    “Regolamento anti kebab”? Ne siamo sicuri? Non risulta che il palestinese di piazza Pontida corra il rischio di chiudere. Però nessuno ne parla, forse perché troppo rispettoso delle tante deprecate regole (che ovviamente valgono solo per i gonzi). Dessi è una catena con locali ovunque in provincia, quindi un certo peso politico ce l’ha o ritiene di averlo. Se uno pensa a una persecuzione anti-kebabbaro mi sa che è fuori strada. Se poi i regolamenti comunali sono restrittivi, allora perché non lamentarsi che a Bergamo non esiste una catena di pizzerie-fast food come Pizza Hut? Quella non è una discriminazione?

  9. Scritto da Ape

    Giusto chiuderli. Siamo in Italia, la patria degli spaghetti, della fiorentina e del mangiar bene. Che se lo mangino a casa loro il kebab.

    1. Scritto da MAX

      ape svegliati!! non sei più nel medioevo. BIGOTTO!!!

    2. Scritto da Regina

      Veramente gli spaghetti sono napoletani e la fiorentina di…Pisa. Meglio che ti dedichi ai fiori, cara Ape.

      1. Scritto da Calabrone

        Ha parlato di Italia infatti. Ma magari tu non sai leggere. Da Regina penso potrai permetterti un paio d’occhiali per leggere meglio.

        1. Scritto da oo

          Il senso del ridicolo non è con te. Come non è bergamasco il kebab, così non lo sono gli spaghetti. Ciò che conta non è l’origine, ma dove si consuma e dove -si spera- paga le tasse. Gli occhiali servono anche per guardare all’orizzonte, che per te finisce a Lallio…

          1. Scritto da Calabrone

            Tu continui a fermarti a BG quando il commento a cui ti riferisci parla di Italia. Continui a sbagliarti, ma lo fai apposta perché nessun altro ti ha dato appigli cui aggrapparti. La prima frase che scrivi poi è in un italiano davvero povero. Hai certamente idee ma davvero confuse. Il commentatore ti scrive a e tu vai non rispondi b ma addirittura y. Contenta tu Regina dagli occhiali sbagliati, amen. Me ne farò una ragione. Ma né io né l’altro commentatore aveva parlato né di tasse né di bergamaschità. Ma tu vedi ciò che vuoi vedere. Par parlar d’altro e scadere nel populismo più gratuito.

          2. Scritto da Kurt Erdam

            Molti dei CITRULLI che scrivono qui le loro citrullate non si ricordano che le patate,i pomodori,la cioccolata, e perfino il mais con cui si fa la polenta (e molti altri alimenti che fanno ormai parte del nostro vivere quotidiano) vengono da molto ma molto ma molto lontano.Se i nostri antenati fossero stati citrulli come tanti che scrivono qua le loro citrullate a quest’ora chissà cosa saremmo costretti a mangiare.Anche la birra che viene molto apprezzata anche nelle serate dei giovani padani pare sia originaria del medio oriente.Per cui l’intelligenza vorrebbe che se uno ha voglia di andare a mangiare una pizza va in pizzeria e se ha voglia di mangiare un kebab va dove lo fanno.

  10. Scritto da Simone

    Speriamo che tutti i kebabbari d’Italia per protesta e per solidarietà chiudano i battenti e tornino da dove sono venuti…

  11. Scritto da ol sultan

    Sono stato due o tre volte a mangiare kebab presso Al Sultan in piazza Pontida e oltre a trovare sempre gente ho apprezzato molto sia il panino che la piadina (per non parlare del baklava come dessert) Secondo me solo persone sottosviluppate culturalmente possono vedere come una minaccia la coesistenza di più culture gastronomiche. E questi vorrebbero Bergamo capitale della cultura??? A parte questo: chi dovrebbe pagare le spese legali che la Giunta dovrà affrontare in sede giudiziale qualora come pare il Dessi ricorra al TAR? Ma noi contribuenti, naturalmente…

  12. Scritto da Fiorenzo

    Se il locale fosse gestito da uno della valle Imagna o di Pedrengo tutto sto casino non ci sarebbe e anche quelli che lo mangiano di nascosto (perchè ce ne sono, si che ce ne sono…) per non rovinare la loro immagine di bergamaschi doc, tranquillamente lo frequenterebbero. Un appoggio morale a Ahmed Gulzar.

  13. Scritto da stentorio

    Io sto con Dessi Kebab!!

  14. Scritto da Paolo

    Ecco il vero problema di Bergamo e dell’Italia: I kebabari!
    Ecco perchè gli italiani si sono meritati la classe politica che ci ha governato fino ad ora.
    Uno promette di chiudere i Kebab? Via mandrie di percore a votarlo!

    1. Scritto da cola

      Evidentemente non hai mai avuto un kebabbaro sotto casa aperto fino a notte…..probabilmente correresti a votare forza nuova!Ps:le pecore sono di tutti i coloro,esistono anche le pecore rosse…

      1. Scritto da Monterosso

        Evidentemente i kebab sono più apprezzati delle sedi di forza nuova… meglio un buon kebab di un sindaco che si interessa di cibo etnico e non di questioni serie come gli affari dei suoi assessori no? Pecora rossa tutta la vita!

        1. Scritto da francesco

          Prendendo in considerazione soltanto via A Mai, oppure la nuova rotonda tra la pensilina dei pulman e la stazione dei treni ecco disponibili due esempi dell’incapacità di gestione del territorio da parte di una amministrazione Comunale che si è dimostrata essere lontana dalle aspettative di chi l’ha votata. Adesso, pensano i nostri amministratori di chiudere i negozi che vendono Kebab credendo di aiutare la cittadinanza ed i commercianti di alimenti. Un conto è gestire il numero dei ristoranti, delle pizzerie, delle gastronomie e magari anche dei kebab. Un conto è prendersela con i Kebabiani, a questo punto chiudiamo anche i ristoranti cinesi, oppure le piadinerie “romagnole”… VERGOGNATEVI

  15. Scritto da Cidney

    Chissà come la pensano i 9.000.000 di turisti che passano a Bergamo grazie all’ aeroporto, che vengono da paesi dove queste questioni sono superate da vent’anni…

    1. Scritto da Formaggino

      Dei 9 milioni di passeggeri in transito dall’aeroporto di Orio, soltanto (esagerando) 100 mila si fermano e visitano Città Alta. Come tutti sanno in Città Alta non sono presenti negozi che vendono Kebab! Rimane il fatto che in tanti compriamo i Kebab, primo perchè sono deliziosi, secondo perchè costano poco! Avete notato inoltre l’aumento delle presenze di pensionati che comprano un Kebab, nell’intenzione di mangiare un pò di carne, data la loro difficoltà ad arrivare a fine mese? Dobbiamo ricordare a tutti che con pochi euro, alcuni negozi ti offrono un buonissimo pasto, capace di saziarti!?!

  16. Scritto da makio

    abolite tutti questi baracconi, che vendono solo porcheria

    1. Scritto da bg100%

      sei troppo limitato, tu dove mangi abitualmente ?

  17. Scritto da fer

    il bello dei sinistri è che prima fanno gli slow-food dipendenti(guai se un prodotto non è local-chic) poi ,pur di coccolare gli immigrati,difendono il cibo spazzatura per eccellenza:il kebabbaro.

    1. Scritto da alberto

      E’ manzo. Carne di manzo. E ormai viene prodotto in italia. Si informi. Se apre il suo frigo quindi troverà forse un po’ di spazzatura.Pota.

    2. Scritto da bg100%

      ma oggi è il festival dei limitati? no perchè se i soliti leghisti danno dei sinistroidi a tutti coloro a cui piace il kebab, comprendo perchè non hanno concluso mai nulla in 10 anni di governo ( o meglio hanno solo intascato per sè stessi ) a sto punto viva il PCI !!!!!

    3. Scritto da fil de

      Ci sarebbe molto da discutere se un panino con carne cotta allo spiedo sia cibo-spazzatura, ma ricordo comunque che i sinistri accettano che coesistano cibi di diverse provenienze: si chiama libertà. Il kebab, tra l’altro, era presente al salone del gusto di Torino (creato da slow food). Sappiamo già che le persone di destra amano essere comandate perfino su quando andare in bagno, figuriamoci se non vogliono che si decida per loro cosa devono mangiare. Tristi.

  18. Scritto da pm

    Bah, forse sarebbe stato sufficiente un controllo sugli scontrini rilasciati – non è che si dessero molto da fare in questo senso, per quanto mi è capitato di vedere.

  19. Scritto da Impreditore74

    Questi tipi di negozi non portano altro che degrado… Se fosse per me li chiuderei tutti! Tolgono solo lavoro ai nostri commercianti che faticano a campare con la loro piccola attività commerciale! Aiutate il nostro popolo a favorire l’attività delle piccole imprese a gestione familiare che stanno cadendo a pezzi!

    1. Scritto da Cidney

      Caro Imprenditore, lei ritiene che i prezzi praticati da certi commercianti siano in linea con la qualità che offrono? Aiutare il nostro popolo cosa significa per lei? O è un altro di quei falsi nababbi che razzolano bene e poi pretendono di andare in vacanza in nord africa o medioriente spendendo una cicca e pretendono trattamenti da pascià? Mi faccia capire! perchè io oggi per un toast, mezzo litro d’acqua e un caffè ho speso 9 EURO! e ho pure aspettato 40 minuti! in centro a Bergamo! e nemmeno un grazie o un sorriso, quasi fosse una colpa farli lavorare! a questo punto preferisco un turco che sorride a un bergamasco che si lamenta!

      1. Scritto da Libero Pensiero

        Allora Lei emigri in Turchia, semplice no…

        1. Scritto da Bergamasco

          La gente che sputa nel piatto dove mangia e beve tutti i santi giorni la trovo proprio triste! Le porte sono aperte a tutti se i bergamaschi non le sorridono si trasferisca in India o Pakistan o dove vuole lei…. Le lascio 1 mese di tempo e torna indietro!

          1. Scritto da lodigiano

            Quindi tu mangi solo polenta e coniglio tutti i giorni, vero? Perchè altrimenti, se ti fai una pasta, non sei un vero bergamasco! Non ti piace il kebab? Nessuno ti obbliga a fare quello che migliaia di bergamaschi fanno tutti i giorni: gustarsene uno!

      2. Scritto da Imprenditore74

        Cara cidney! Il Kebab a lei lo regalano? Pensi che io oggi ho mangiato in autogrill! Tranquilla io sono andato in Kenya in vacanza ho speso 11 mila € in due e non mi sono lamentato di nulla! Lei pensa che quello che paga un commerciante italiano un indiano lo paga? (Non hanno nemmeno HCCP) addirittura nemmeno i servizi certi! Un obbligo di legge per i servizi pubblici! Ecco cosa intendo! È da qui e tutto spiegato il prezzo del suo carissimo Kebab!

        1. Scritto da Tone

          Quanta ignoranza. I servizi pubblici non sono prescritti per chi fornisce cibi e bevande d’asporto. E’ mai andato alla toilette da Nessi?

          1. Scritto da Imprenditore74

            Caro il mio tone! Diversi Kebab hanno posto a sedere con servizio al tavolo! Qua non rientra più sotto “take away” ma si classifica come un comune ristorante!

          2. Scritto da Tone

            Il servizio al tavolo e il tavolino volante ci sono anche nella pizzeria d’asporto del mio paese, che, figurando come asporto, non ha l’obbligo dei servizi. Sono quelle situazioni border-line, che nel commercio ci sono sempre state, anche per i bergamaschi (come appunto i gestori della pizzeria d’asporto del mio paese), non è certo una questione di nazionalità.

    2. Scritto da alberto

      un imprenditore vero dovrebbe lavorare su prezzo e qualità. Da consumatore mi baso su questo. Nessuno consuma made in bergamo se non gli conviene. Io spesso mangio kebab perché mi piace e mi conviene. Lei é un imprenditore? Bene. Lanci sul mercato una alternativa valida e attenda il giudizio dei consumatori. Ma lasci perdere gli appelli etnici. Non funzionano.

    3. Scritto da Laura

      Il nostro popolo, la nostra ggente…Io mi sento concittadino di qualunque lavoratore paghi le tasse come me, e non me ne frega niente se non è nato in italia o non vende tovaglie di pizzo. Io non mi sento concittadino di un evasore magari nato a Milano e residente -che so- ad Arcore.

    4. Scritto da Zio beppe

      portano degrado? allora lo stesso ragionamento possiamo farlo anche per i pub, birrerie, discoteche gestiti da italiani?
      anziché lamentarvi perché non fate panini ad un prezzo più accessibile o perché non fate le farciture dei suddetti pari al prezzo che fate?

  20. Scritto da La verità fa male

    Questa è l’ennesima dimostrazione della mentalità anti-impresa che domina in Italia, a tutti i livelli burocratici e amministrativi e in quasi tutti i partiti. Tutti, appena possono, non fanno altro che aggiungere leggi, disposizioni, regolamenti ecc…. creando un guazzabuglio nel quale il contribuente onesto (italiano o straniero non ha importanza) non ci capisce niente, mentre il contribuente disonesto ci sguazza approfittando delle norme che si contraddicono. Non c’è niente da fare: fino a quando prevale questa mentalità che induce ministri, amministratori nazionali e locali a dire “ci vuole una nuova legge che…” la nazione andrà a rotoli indipendentemente da chi la governa

    1. Scritto da oreste

      Consuete inesattezze. Il Paese andrà a rotoli se verrà governato dalla destra (che ha fatto i regolamenti contro cui giustamente si scaglia). Faccio presente che un certo bersani, per fare un esempio, anni fa semplificò leggi e regole per il commercio e le licenze. Non sono tutti uguali, se ne faccia una ragione.

      1. Scritto da La verità fa male

        Il mio discorso era molto più ampio della solita solfa politica tra destra e sinistra e criticava la “mentalità” imperante a tutti i livelli della Pubblica Amministrazione (sindaci, funzionari, dirigenti, ministri ecc…) che non fanno altro che fare, disfare, produrre ordinanze, decreti ecc… Bersani prese provvedimenti molto saggi (quelli sulle liberalizzazioni) ma firmò insieme a Visco una parte fiscale dannosa, che aumentava gli adempimenti burocratici a carico delle imprese. Me ne farei anche una ragione al “non sono tutti uguali” ma la cronaca giudiziaria dimostra giorno per giorno che tutti i partiti sono coinvolti, chi più chi meno, in scandali molto gravi

        1. Scritto da oreste

          L’hai detto tu: chi più e chi meno. Un conto è più (tanto di più), un conto è meno (molto meno).

          1. Scritto da La verità fa male

            Il problema è che quelli “più” era logico che fosse così (più facile che ruba chi governa rispetto a chi è all’opposizione) e quelli “meno”, a causa delle ultime vicende pugliesi, emiliane, laziali e dulcis in fundo dei patteggiamenti di Sesto San Giovanni, sono in rimonta …. però mi creda non sono belle consolazioni quelle “io ho rubato meno di te”, anzi sa che le dico? in barba a quelli che dicono “tutti colpevoli tutti innocenti” io dico che il fatto che più partiti sono coinvolti, più si aggrava la situazione. E comunque non ho problemi a riconoscere che la stragrande maggioranza dei tesserati e militanti PD sono persone onestissime e competenti

  21. Scritto da benjamin

    Se non sbaglio, Tentorio fa parte di un partito fondato da un soggetto che negli anni ’80 lavorava violando la legge: le sue televisioni furono salvate da una legge creata apposta da Craxi. Ma con i kebabbari, facciamo la voce grossa. Tipico della destra: forte coi deboli e deboli coi forti.

    1. Scritto da poeraITALIA

      infatti bersani liberalizzo tutto mettendo in crisi i poveri commercianti
      come si vede i cinesi regnano aprono tutto e di più non esiste nessun filtro prima apri poi verificheranno se si è in regola.
      NON CI SONO IU’ REGOLE PERCHE’??

      1. Scritto da oreste

        Le liberalizzazioni sono contro le caste e i privilegi: un bravo negoziante continua a lavorare, un cattivo negoziante smette di campare su posizioni di rendita. E tu da che parte stai? Quella dei bamboccioni o quella di chi si rimbocca le maniche? Ti chiedi perchè non ci sono più le regole? Perchè in Italia, chi ha governato ultimamente -lega e pdl- le ha distrutte. Semplice.

  22. Scritto da GuerraGlobale

    Per ritorsione l’ONU chiuderà tutte le pizzerie da asporto del mondo. In discussione le gelaterie. Gli spaghetti messi nella black list

  23. Scritto da Osvaldo bg

    Scusate, ma leggendo l’articolo mi sembra di capire che il problema non è il tipo di panino che vende questo Dessi, ma il chiosco che risulterebbe abusivo. Se fosse venduta la polenta o le piadine sarebbe la stessa cosa, infatti è prevista anche la demolizione del chiosco non tanto la revoca della licenza. Cara redazione, non è che avete voluto forzare sul titolo puntando sulla norma antikebab quando questa non c’entra niente? Chi si ricorda quella specie di chiosco in muratura che vendeva liquori in via Tiraboschi? Demolito perchè abusivo, non perchè vendeva raki albanese o turco.

  24. Scritto da Sara

    L’importante è che le norme siano uguali per tutti e vengano fatte rispettare a tutti… che sia pizzeria, piadineria o kebab…

    1. Scritto da Tone

      Dire che in Italia le norme siano uguali per tutti è una bestemmia bella e buona. Guardi il nano resuscitato, quante regole calpesta ed ha calpestato, eppure il suo baracchino del kebab non l’hanno mai toccato. Anzi.

    2. Scritto da W V.E.R.D.I.

      Sarò impopolare,ma onesto.Non troverei affatto scandaloso,se si chiudesse un occhio per gli italiani.E’ giusto che vadano aiutati i nostri piccoli imprenditori anzichè impantanarli nella burocrazia.

      1. Scritto da andrea

        E’ giusto che vadano aiutati gli imprenditore ONESTI.

      2. Scritto da Simone

        Stra-ultra-mega-quotone

  25. Scritto da Come siamo piccoli.

    Circa la Capitale della cultura, sul sito http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:52010DC0390:IT:NOT si legge: “La cultura è al centro del progetto europeo e costituisce il fondamento dell'”unità nella diversità” dell’Unione Europea…”. Tenuto conto che le Capitali della cultura degli ultimi anni sono state: Rotterdam, Oporto, Bruges, Salamanca, Graz, Genova, Lilla, Cork, Patrasso, Lussemburgo, Sibiu, Liverpool, Stavanger, Linz, Vilnius, Essen, Pécs, Istanbul, Turku, Tallinn… deve ancora farne di strada Bergamo… ma tanta tanta tanta (e non solo per quanto riguarda il divieto al kebab)!! Potrebbe candidarsi a capitale della Polenta, forse avrebbe più chances ;-)

  26. Scritto da Daniele

    Mi sembra che il fantomatico regolamento anti-kebab non c’entri nulla. Nelle motivazioni si dice esplicitamente che la concessione è ritirata per violazione delle norme di occupazione suolo pubblico e altri dettagli amministrativi..

    1. Scritto da paolo

      volevo scrivere la stessa cosa! aggiungo anche che le regole vanno rispettate… questo anche nei confronti di chi davvero è in regola.

  27. Scritto da Luciano Avogadri

    Per una Città che ambisce a candidarsi come “Capitale europea della Cultura”, questi eventi sono come la polenta sul gelato.

  28. Scritto da andrea

    Quindi se debbono essere tolti i negozi su base etnica togliamo tutti i ristoranti cinesi, giapponesi, armeni ecc. bergamaschi compresi? Qeusto per fare contenti quei 4 pecoroni che non vedono più in la del proprio naso?
    Ma Tentorio il grande DECISIONISTA è il massimo che riesce a fare?
    Dopo non essere stato in grado di decidere nulla sullo stadio e su mille altre cose ha partorito queste cose? an se metic be…

  29. Scritto da giustino

    PERBENISTI E FALSI BUONISTI ognuno a casa nostra dovrebbe avere gli stessi diritti che lui ci concede a casa sua!!!! Una volta è il crocefisso, una volta è l’ora di religione, “poverini devono integrarsi” (anche se a me pare che non ne abbiano voglia), adesso il paninaro…E’ ora di smetterla di fare i buonisti, riprendiamoci la nostra Italia e cerchiamo di risollevarla.

    1. Scritto da paolo

      Giustino presidente!!!!

      1. Scritto da Enrico

        Sì, della Tanzania!

        1. Scritto da Giustino

          Enrico ti nomino subito parlamentare!!! Stipendio alto e cintura afgana

    2. Scritto da cua de paja

      Pensa te che pizza e spaghetti sono diventati sinonimo di Italia nel mondo e sono piatti di larghissimo consumo in ogni continente ….. o forse anche questi tu la consideri un piatti “stranieri” visto che sono di origine Partenopea? Permettimi poi una precisazione. Se siamo in queste condizioni lo dobbiamo principalmente ai nostri italianissimi governanti di questi ultimi 50 anni … che notoriamente non sono paninari magrebini anche se hanno mangiato a più non posso !!!

    3. Scritto da pino

      Difatti le pizzerie esistono solo in Italia perchè gli “altri” non ci vogliono. Non parliamo poi dei ristoranti italiani messi al bando dalle Nazioni Unite per attentato alla salute pubblica e per la palese istigazione a deliquere che provocano! Nel passato non si contano più le “stragi” in nome del ragù bolognese. Come diceva Totò “Ma mi faccia il piacere”. Ma Lei all’estero c’è mai andato? Ma lo sà che le catene di kebab derivano dalla realtà tedesco-turca? Con la sua mentalità., che è la stessa di chi ha governato negli ultimi 20 anni a livello nazionale e locale, col piffero che risolleviamo l’Italia!

    4. Scritto da gg

      giustino ma va……. vestiti da crociato già che ci sei….

  30. Scritto da poeret

    Ora non sò ma leggo..”tra una birretta e l’altra” al kebabbaro dove vado io non distribuisce più alcolici per regolamento.. quindi penso ci sia già qualcosa che non và

    1. Scritto da Dredd

      Si ma mica c’è scritto che le birre le da il kebabbaro…intendevano le birre prese nei vari locali durante la serata…

    2. Scritto da allora...

      la birra la bevi in borgo santa caterina, il panino lo mangi al kebab! è un percorso che molti giovani fanno tra venerdì e sabato sera!

      1. Scritto da poeret

        OK..come si capiva dall’intervento non sono affatto anti-kebab, solo m iera solrto i ldubbio che fosse “bandito” non in quanto kebabbaro appunto ma perchè nn rispettava regolamento..

  31. Scritto da "Non col vento"

    Una vergogna che ben rappresenta l’arretratezza culturale che ispira questa giunta di populisti conservatori. Questi nemici della società aperta e dell’interculturalismo portano Bergamo al declino socio economico.

  32. Scritto da Alex

    Bisogna porre una regolamentazione seria per evitare il proliferare di attività abusive,e nonostante questo regolamento sia di stampo razzista e punitivo,ben venga.Non possiamo trasformare i centri delle nostre città in bazar mediorientali.Ma vadano a colpire anche le attività produttive e nascoste di questi stranieri,non solo i piccoli punti vendita.I Kebab sono solo una piccola punta dell’iceberg per quanto riguarda l’illegalità c’è ancora molto da fare.

    1. Scritto da Kurt Erdam

      E se andassimo a vedere anche i soldi neri nei paradisi fiscali cosa ne dice?Ci sono 22000 miliardi di dollari in contanti che sommati a quadri,barche,aerei privati superville ecc.. arrivano a 32000 miliardi come l’economia degli stati uniti e del Giappone messe assieme.Questi soldi non sono solo di farabutti italiani ma di tutto il mondo ma pensi a quanti kebab si cucinerebbero con questi soldi.Eppure ci sono tanti citrulli che lobotomizzati dalla propaganda più o meno subliminale di chi ci ha messo nel bidone della spazzatura (lega e berlusconi e soci) che cercano di convincere gli altri che il problema sono i kebab che qualcuno ogni tanto ha voglia di mangiare.O quelli,invece,li scudiamo?

    2. Scritto da Sicuro

      Giusto, per quanto riguarda l’illegalità c’è ancora molto da fare. Ad esempio evitare le prescrizioni che salvano i ladri e gli evasori da sacrosanti processi.

    3. Scritto da Luciano Avogadri

      Bisognerebbe deregolamentare, per evitare di inventare continui blocchi burocratici alle iniziative economiche.

  33. Scritto da ENRICO

    Be’,,,se la storia e’ questa “, “adduce molteplici profili di illegittimità e, tra l’altro, la violazione del Regolamento per le occupazioni di spazi ed aree pubbliche e per l’applicazione del relativo canone nonché difetto di istruttoria in quanto i manufatti abusivi sarebbero stati demoliti” se non e’ in regola deve chiudere e basta…come tutti…finiamola di fare le vittime….comunitari e non…

  34. Scritto da bergamasco

    Dopo aver riempito la citta’ di dehors, o meglio di bancarelle parlando italiano, mi sembra alquanto strano prendersela con una in particolare.

  35. Scritto da giulietta

    Lo trovo un regolamento razzista e punitivo nei coinfronti degli stranieri che hanno una attività commerciale a Bergamo.