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Le sofferenze bancarie fanno paura Ecco le tabelle

In sostanza si può sostenere che il capitale bancario è investito interamente, e in alcuni casi non è sufficiente, per fronteggiare i soli rischi di non pagamento. Questo è l’anello debole che frena il ritorno a condizioni normali di prestito alla clientela.

di Jt

Gli ultimi dati disponibili segnalano un forte calo dei prestiti e un timido rialzo dei depositi bancari. L’eventuale ripresa passa per il ritorno dei flussi di prestito alle imprese che non possono reggere all’infinito l’urto di questa crisi finanziaria.

I crediti in contenzioso crescono di oltre 1 miliardo al mese mentre quelli a incasso problematico hanno una dinamica e un volume che destano serie preoccupazioni. La somma dei crediti bancari con problemi sulla regolarità del rimborso (rubricati come “deteriorati”) raggiunge quasi il dieci per cento degli attivi delle aziende di credito.

In sostanza si può sostenere che il capitale bancario è investito interamente, e in alcuni casi non è sufficiente, per fronteggiare i soli rischi di non pagamento. Questo è l’anello debole che frena il ritorno a condizioni nomali di prestito alla clientela: paura dell’insolvenza e penuria di risorse. In attesa delle ultime trimestrali di bilancio, le risultanze al 30 giugno per i maggiori gruppi evidenziano risultati da far paura. Eccoli.

* I dati sono in milioni di euro. 

* l’utile di MPS ha segno meno

 

Commenti

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  1. Scritto da Treviglio Ovest

    Le Banche così come le altre imprese, danno importanza solo ai risultati trimestrali e non ai risultati di lungo periodo spingendo in maniera sconsiderata la ricerca dell’utile di breve periodo. Gli ottimi risultati che si posono avere in un esercizio erogando mutui e prestiti senza valutare adeguatamente le garanzie si scontano nel lungo periodo quando i prestiti non vengono rimborsati, come sta accadendo in questo momeno. A fronte di evidenti incapacità manageriali però i manegers vengono sempre premiati e alcuni di loro sono stati chiamati al Governo per gestire la crisi che hanno creato. La situazione mi pare paradossale e forse un giornalismo serio dovrebbe parlarne.

  2. Scritto da robi

    Eh no caro giobatta, le banche sono messe così per le molte porcherie commesse con i soldi dei propri clienti, senza il minimo rispetto dell’ etica e della professionalità che da loro ci si aspetterebbe. I correntisti hanno più volte pagato di tasca loro nel corso degli anni le incapacità e le ruberie di questa improvvisata classe dirigente, forse meglio se chiamata ” casta “, con l’aggravante di aver stavolta davvero esagerato. Andate a vedere quali sono le grandi sofferenze di questi istituti, a chi hanno dato i nostri soldi e con quali garanzie e tassi d’interesse, poi ne riparliamo.

    1. Scritto da giobatta

      guarda che anch’io ho detto che non sottovalutavo le loro colpe, e pertanto ritengo che alcune tue affermazioni possono essere condivisibili, purche’ depurate da espressioni ingiuriose o gratuite

  3. Scritto da giobatta

    il tenore della maggioranza dei commenti sembra rispondere ad un riflesso conzionato appena letta la parola ” banca”: quello di accusarle di tutti i mali. non sottovaluto le loro colpe, ma a me sembra che le banche siano in sofferenza a causa di chi non paga debiti contratti con loro.

    1. Scritto da Treviglio Ovest

      In parte quello che dici è vero, però tieni conto che sono stati concessi mutui oltre il valore della casa o per importi pari al 60/70% dello stipendio, situazioni palesemente difficilmente sostenibili.
      Molti crediti in sofferenza sono stati erogati ad extracomunitari (soggetti che oggi hanno enormi difficoltà di rimborso) con contratti a termine e senza alcun collaterale, situazioni che dovevano essere meglio valutate dalle Banche.
      Il cliente sbaglia nel chiedere finanziamenti eccessivi ma anche la Banca che li eroga solo per raggiungere i budget di breve periodo senza valutarne la sostenibilità nel lungo periodo non può considerarsi esente da critiche.

  4. Scritto da Ginger

    J.t non sarebbe più significativo esprimerli in % sugli attivi ? Le dimensioni delle banche sono molto , molto diverse.

  5. Scritto da Dino

    …Vedo che siamo TUTTI in accordo….io aggiungo che “il ridimensionamento interno” deve toccare anche la Loro Casta…
    Dirigenti che realizzano stipendi che neanche i calciatori si sognano..per non parlare di indennità “faraoniche” e ferie da programmare in ogni periodo dell’anno….(coi soldi dei Loro Clienti)…

  6. Scritto da makio

    fa bene la gente a tenere i soldi sotto le piastrelle ,banche state distruggendo tutto

  7. Scritto da lorenzo

    Cosa volete dirci che dobbiamo tirare fuori altri soldi per salvare queste sanguisughe? Se tiriamo fuori dei soldi ci pigliamo anche la banca, basta palle!

  8. Scritto da BERGAMASC

    attenti a non cadere nelle trappole dei conti deposito…vogliono tirar su soldi per coprire i loro buchi…questi conti si riveleranno ben presto uno “schema Ponzi” = catena di Sant’Antonio….

  9. Scritto da Promesso sposo

    È mo’ nazionalizzatele tutte questi centri di usura legalizzata.
    Da li parte il male al sistema. È ora di cambiare, se no ci penserà il popolo a dare l’assalto ai fornì

  10. Scritto da Marco

    Quindi MPS , Credito bergamasco e UBI sarebbero in situazioni critiche? sposterò i miei soldi

  11. Scritto da William

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