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Primarie Pd: è giusto rendere pubblico l’elenco di chi vota? fotogallery

Il Comitato di Matteo Renzi fa ricorso al Garante per la Privacy contro l'albo degli elettori delle Primarie. I bersaniani rispondono: "Chiedere di firmare l'appello pubblico vuol dire prendersi la responsabilità per il successo del centrosinistra". Tu che cosa ne pensi?

Il duello tra Matteo Renzi e Pieluigi Bersani sta diventando sempre più una battaglia che contrappone due visioni diverse del centrosinistra. L’ultimo atto in senso temporale è il ricorso presentato dal Comitato di Matteo Renzi al Garante per la Privacy sull’albo degli elettori. Lo staff del sindaco di Firenze chiede di valutare se la decisione di rendere pubblico l’elenco di chi partecipa alle Primarie violi il diritto alla riservatezza delle informazioni personali. La richiesta riguarda anche la possibilità di ammettere una registrazione online per dare il tempo ai potenziali elettori di "comprendere adeguatamente" l’informativa sulla privacy ed "esprimere un consenso adeguatamente informato".

Sul fronte opposto, ci sono i sostenitori di Bersani. Non capiamo sinceramente le ragioni di tanta preoccupazione – commenta Roberto Speranza, coordinatore del comitato Bersani -. Chiedere di firmare l’appello pubblico per il centrosinistra significa chiedere di prendersi la responsabilità di far parte di una comunità che si impegna per il successo del centrosinistra alle elezioni politiche. Perché nascondersi? Perché si è contro la trasparenza? Di cosa si ha paura?”.

Il nocciolo della questione è proprio questo: Renzi chiama a raccolta anche un elettorato tradizionalmente lontano dal Pd, non è una novità. Ed è proprio questo che teme il Pd di Bersani: che il valore delle Primarie venga inficiato, invalidato da un elettorato lontano dalle istanze e dalle battaglie del centrosinistra.

Ecco quindi l’appello alla trasparenza e l’invito a metterci la faccia.   

 

Commenti

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  1. Scritto da luisa

    tendenzialmente sarei propensa per non andare a votare perchè nessun partito oggi mi rappresenta più, potrei ripensarci solo se le primarie le vincesse Renzi. Mi infastidisce tutta questa complicazione della registrazione. Da tutto cio che è scaturito fino ad ora rilevo che per una parte del PD sono un elettore non gradito e che va scoraggiato a partecipare alla scelta del candidato , mi sbaglio?

  2. Scritto da luigi di candia

    Ho un dubbio che vi pregherei di chiarire.
    Sono stato fino ad ora un elettore del centro-destra, ma ora mi sento vicino alle argomentazioni di Renzi .(non a quelle di Bersani)
    Vorrei sapere se ho il diritto di partecipare alle primarie del PD, quindi ,se pur in minima parte di condizionarle, posto che in caso di vittoria di Renzi voterei per il PD, ma in caso di sconfitta credo di no,oppure dovrei aspettarne da esterno l’esito e quindi fare la mia scelta elettorale.
    Vi ringrazio
    Luigi

    1. Scritto da Claudio Arici

      Assolutamente si. Si va a votare per le primarie e per favorire proprio quella scelta. Poi spero comunque che quel “credo di no” in caso di sconfitta di Renzi cambi in credo di si.

  3. Scritto da Parsiphal60

    Che siano primarie o le vere elezioni politiche o qualsiasi altra elezione ricordatevi CHE C’E’ UN MODO LEGALE PER DIRE : NON VOTO PERCHE’ NON MI SENTO RAPPRESENTATO DA NESSUNO.
    C’E’ UN MODO LEGALE PER NON FARE PROTESTARE ED OTTENERE UN RISULTATO OTTIMO..
    Con la legge elettorale in vigore, non andando a votare facciamo il loro gioco..
    invece un’articolo della legge elettorale esattamente ..Art. 104 comma 5…noi possiamo presentarci al nostro seggio elettorale , con la scheda e il documento,
    …ci facciamo registrare e solo allora quando ci stanno dando le schede da votare dichiariamo il nostro volere.

    ABBIAMO UN’ARMA PER ELIMINARE TUTTA L’ATTUALE CASTA POLITICA!!! MEDITATE GENTE, MEDITATE

  4. Scritto da nino cortesi

    Considerato che a votare ci andranno solo quelli del Pdl e quattro gatti del Pd, mi sembra assolutamente indispensabile sapere chi va a votare. Non è che si chiede di dire chi viene votato. Avere il coraggio di porre questi dubbi vuol dire che il marcio è scambiato per democrazia. La privacy inoltre è ad uso e consumo solo dei poco di buono. Le persone per bene non hanno e non hanno mai avuto paura di manifestarsi. A proposito, visto che non c’è Di Pietro, Nencini è quello che correva in bicicletta? Uno che ciurli nel manico non deve mai mancare, altrimenti come fa la non-democrazia ad imperare?

  5. Scritto da silvio

    Capisco che i media abbiano bisogno di notizie ma io della storia di Renzi e delle primarie del PD ne ho piene le scatole. Non capisco perchè la maggioranza dei cittadini debba essere martellate sulle regole interne di una minoranza. Aggiornateci una volta alla settimana che basta e avanza!

    1. Scritto da rita

      qualcuno ti obbliga a leggerlo?

      1. Scritto da silvio

        No, l’articolo no. Ho usato questo spazio per dire la mia in quanto anche se non vuoi tra telegiornali, radio etc. ci martellano. In fondo anche qui, se apro il sito di bgnews mi trovo il titolo e quello lo “devo” leggere!

        1. Scritto da Alberto

          d’altronde il PD è l’unico partito che fa le primarie , quando le faranno anche nel centro-destra , a quel punto, te la prenderai anche con loro,,,con quella “minoranza”…

          1. Scritto da Alberto 2

            se sono così, le primarie è meglio non farle!

          2. Scritto da Alberto 3

            Così come? Ti sei informato alla fonte, oppure ti sei supinamente limitato ad ascoltare il telegiornale?

  6. Scritto da poeraITALIA

    come al solito il nuovo fa paura ma indipendentemente da questo
    BERSANI forse è meglio dare spazio ai GIOVANI.
    E BASTA! LAVORATE PER L’ITALIA NON PER VOI.

  7. Scritto da gitantedomenicale

    Io chiederei anche che ognuno dei votanti si impegni a presentare una fotografia della scheda elettorale effettivamente a favore del candidato del centrosinistra che risulterà vincitore dalle primarie.
    A modo di incentivo offrirei a tutti i partecipanti alle primarie del centrosinistra una scarpa sinistra. La destra sarà consegnata dietro presentazione della prova del voto.

  8. Scritto da Marco

    Ancora una volta si fa gran confusione… Il voto resta segreto. Quello che è pubblico è il fatto che la persona che vota sottoscrive l’appello per il centrosinistra. Tutto qui. A fronte di un’opportunità che si dà di partecipazione i partiti della coalizione chiedono solo questo.
    E’ una polemica basata sul nulla. Non essendo poi elezioni politiche nazionali ma di coalizione se uno non è d’accordo sul regolamento può anche stare a casa. Vent’anni di Berlusconi ci hanno messo nella condizione anche di accettare di non esporci per paura di essere “identificati”. E’ ora di metterci la faccia e rialzare la testa.

    1. Scritto da Emiliano

      …pienamente d’accordo con Marco!

  9. Scritto da votante primarie

    Perché Renzi continua ad insistere su questo tema che non è politico? L’insistenza di Renzi, fa pensare che in realtà il suo obiettivo è di fare pesare i voti che otterrà negli equilibri interni al PD, più che scegliere il candidato alle elezioni politiche. Allora se le primarie saranno una votazione senza controllo dei votanti, vi è il rischio di confondere coloro che si riconoscono nel progetto politico del centrosinistra, con qualche cosa d’altro più di immagine che di sostanza. Se Renzi vuole conquistare il PD ed essere il segretario, dovrà partecipare al congresso che si svolgerà tra un anno e cercare di ottenere la maggioranza dei voti degli ISCRITTI al PD, che è un’altra cosa.

    1. Scritto da miriam

      Credo che a Renzi, per ora, non importi molto il prossimo congresso del PD. Il suo unico obiettivo è diventare premier. Quello che succederà dopo (alla sua eventuale elezione a premier) verrà deciso da una successiva strategia (che, con molta probabilità, è già stata pianificata), condotta in un ruolo che gli sarebbe più consono a gestire in maniera “leaderistica” il partito…..

  10. Scritto da BB

    La necessità della registrazione è dovuta al fatto che sono primarie di una parte politica legata ad una futura coalizione di governo; quindi, per logica, dovrebbero partecipare solo coloro che condividono e votano tale coalizione; altrimenti si snaturerebbero i partiti e le loro peculiarità e diversità; questo lo si può fare solo con la registrazione. Chi non accetta questa distinzione tra i partiti sa di giocare sporco e di nascondersi dietro il paravento della privacy per semplici opportunità politiche.

  11. Scritto da fabiolino

    Cari renziani, avete qualcosa da nascondere?
    Ah, a proposito: il regolamento delle primarie stabilisce che i candidati si impegnano a “riconoscere l’esito delle primarie” e soprattutto a “deferire qualunque questione o controversia al Comitato delle primarie”. Renziani, sveglia! Non c’è scritto “al garante della privacy”. State violando il regolamento da voi sottoscritto. Frigeni e Gori, non dite niente?

  12. Scritto da PEPERONEROSSO

    Dimenticavo: in disparte quanto detto, poi, anche per tutte le altre competizioni elettorali (referendum compresi) è segreto solo il voto e non anche la partecipazione (invece, ben registrata) e che viene ad essere nota (da subito) ai componenti del seggio (Presidente, Segretario, Scrutatori, rappresentanti dei partiti, ecc.)

  13. Scritto da PEPERONEROSSO

    Concordo pienamente con la linea “Bersani”.Chiedere a chi partecipa alle primarie del c.s. di essere sostenitore dello stesso altro non è che chiedere trasparenza e coerenza: in tale cornice, non vedo xchè debba poter partecipare al voto chi non sostiene (non vuole sostenere) il c.s., così da poter viziare l’esito delle primarie stesse. Il dover porre il proprio nome sul c.d. “albo” costituirebbe una limitazione solo x chi non volesse assumersi l’impegno di sostenere il c.s. o non si sentisse cmq di risultare vicino a quell’area e, dunque, una limitazione del tutto legittima a garanzia della serietà del voto e della corretta concorrenza fra i candidati che di quell’area fanno parte.

  14. Scritto da Luciano Avogadri

    I Partiti sono Associazioni private, che si danno le Regole che vanno bene ai loro Soci, e non sono sicuro se la Costituzione debba ritenersi un vincolo (ad esempio qualcuno potrebbe anche formare una Associazione per modificarla). Chi non è d’accordo sceglie un’altra Associazione.
    Sarebbe comico vedere dei Magistrati che vogliono metter becco quando gioco a carte con i miei amici.
    Ma in Italia non si sa mai.

  15. Scritto da zzfranz

    Perché no! Rendere pubblico chi ha votato alle primarie per uno schieramento. In fondo l’amoralità maggiore sarebbe quella di votare per due primarie diverse. Uno vota per il suo schieramento. Ma negli USA come fanno? Quello é l’esempio di come si fanno le primarie, c’é già e funziona benissimo.

  16. Scritto da alex

    Siamo arrivati al ridicolo!!!!! Oltre a violare la privacy, sarebbe un gravissimo precedente, in futuro si potrebbe instaurare tale procedura anche alle elezioni politiche.
    La libertà è votare chi si vuole e se non si vuol far sapere per chi, è un diritto non farlo sapere.

    1. Scritto da ureidacan

      Beh, alle elezioni politiche, comunali, regionali , parlamento europeo, referendum l’elenco dei votanti è già pubblico. La liste di coloro che hanno diritto al voto e di coloro che hanno votato può essere consultata da chiunque.

  17. Scritto da il gipeto

    no non è giusto

  18. Scritto da Samuele

    Penso che non tutti siano d’accordo di far sapere a tutti per chi ha votato. Se così non fosse perché non mettiamo le telecamere nei seggi delle elezioni, così sappiamo subito chi pasticcia le schede per farle annullare. Ma vi sembra giusto continuare a spiattellare in piazza, con gli usi che siamo abituati a vedere, tutti i nostri modi di pensare?

    1. Scritto da Marco

      Samuele, viene reso pubblico l’elenco dei votanti, non per chi si vota.

  19. Scritto da Dino

    Sono in “pieno” accordo sul fatto di rendere pubblico l’elenco di chi vota…perchè nascondersi?…finalmente si darebbe “piena luce” a chi in futuro potrebbe esordire in un “classico” …” ma chi ha avuto il coraggio di votarli …quelli…………….”

  20. Scritto da magister

    Ovvio che è logico, Renzi conta sui voti del PDL che lo usa come cavallo di troia per far saltare un partito poi lo mollano un secondo dopo, Renzi se ha paura di non prendere i voti tra gli elettori del PD è perchè ha sbagliato partito! Si candidi alle primarie del PDL.

    1. Scritto da La verità fa male

      Che commento triste. Renzi non sarebbe un giovane moderno che ha idee moderne rispetto a quelli che sono entrati in politica quando ancora esisteva il Muro di Berlino e il partito si chiamava PCI, ma sarebbe secondo alcuni “un cavallo di troia del PDL per far saltare il partito”. Siamo sempre alle solite teorie degli infiltrati e dei nemici del popolo (magari con i conti alle Cayman, anche se fino a prova contraria è Bersani che ha sostenuto senza fiatare il governo dei banchieri). Il PDL mi sembra che in questo momento abbia problemi ben più gravi e impellenti per perdere tempo a “usare Renzi come cavallo di Troia”

      1. Scritto da magister

        Triste si, vedere che le idee siano “moderne” o “vecchie” e non “buone” o “cattive”. E spesso dietro questo modo di porre le questioni, (usando ad esempio l’anagrafe) si nasconde il poco, il suo programma quelli che dovrebbero governare con lui dove sono? Si preoccupa solo delle regole delle primarie è strano non si preoccupa di dire che nel PDL sono tutti più vecchi, altrimenti non lo votano!! Ripeto ha sbagliato partito.

        1. Scritto da La verità fa male

          Renzi non può dire che nel PDL sono tutti vecchi perchè PD e PDL, a mio avviso, sono “nati già vecchi”. Nati vecchi perchè fondati da leaders anziani (come età anagrafica, come anzianità politica, come idee, come visione della società) per fusioni di partiti vecchi, e infatti pur avendo ottenuto un risultato strabiliante nelle elezioni politiche del 2008 il PDL si è crollato e il PD, nonostante il crollo dei consensi del PDL, è ancora lontano dal 33% ottenuto nel 2008. Entriamo in una fase politica piena di incognite in cui, come nel 1994, potrebbe “scendere in campo” qualche leader carismatico tre o quattro mesi prima delle elezioni e sbaragliare tutti

          1. Scritto da Ciufolo

            Sperem de no. Di “carismatici” non ne posso più. Ne vorrei uno che NON spara balle e fesserie (carismatiche, per carità…..) e faccia cose serie