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Prestito interbibliotecario Cusio lancia l’appello: “Niente tagli alla cultura”

Con una delibera comunale votata all'unanimità il Comune di Cusio chiede alla Provincia di Bergamo di non tagliare il servizio di prestito interbibliotecario. In materia di spending review Cusio fa scuola: la biblioteca è gestita esclusivamente da personale volontario.

In tempi di tagli le forbici dell’amministrazione provinciale potrebbero abbattersi sul servizio di prestito interbibliotecario. Un servizio che permette a molte biblioteche, magari piccole, di esaudire le richieste dei propri utenti ordinando un volume che arriva in prestito da un’altra biblioteca. Per una piccola realtà come Cusio, un paese di 240 persone in Valle Avevara, quel servizio è vitale ed è per questo che mercoledì 24 ottobre il Consiglio Comunale di Cusio ha votato all’unanimità una delibera che chiede alla Provincia di Bergamo “di avere notizie e rassicurazioni in merito al mantenimento del servizio di prestito interbibliotecario a livello provinciale quale unico strumento efficace per il mantenimento del servizio al cittadino nei piccolo centri urbani della Provincia”. L’appello è stato votato dalla maggioranza (la lista civica ProCusio) e dall’opposizione (la lista civica Notre de Cùs).

“Per contenere le spese la Provincia di Bergamo aveva ipotizzato anche un taglio su questo fronte – spiega Ezio Remuzzi, sindaco di Cusio – in consiglio provinciale Vittorio Milesi, che è anche sindaco di San Pellegrino, aveva chiesto assicurazioni che sono arrivate puntuali dal presidente Ettore Pirovano. Anche se quando si parla di riduzione dei costi, in cima alle ipotesi c’è sempre il servizio interbibliotecario. Per questo motivo abbiamo rimarcato la necessità di mantenere il prestito di libri da altre biblioteche che, per realtà montane come le nostre, è vitale”.

Il Comune di Cusio recentemente ha anche affrontato la spesa per la ristrutturazione e il nuovo arredo dei locali della biblioteca civica che è aperta al pubblico tre mezze giornate alla settimana. In materia di spending review Cusio fa scuola: non c’è il bibliotecario, il servizio è affidato ai volontari. “E se qualcuno non può andare in biblioteca – annota il primo cittadino – basta una telefonata ai volontari che si prodigano per far arrivare a Cusio il volume atteso e desiderato”.

Commenti

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  1. Scritto da luca

    Grazie all’Amministrazione di Cusio che quantomeno mette in evidenza il problema. Per appartenenza politica troppi Amministratori stanno zitti!! Anche quelli del mio paese!
    luca da Serina

  2. Scritto da mario59

    Si tratta di un servizio utilissimo e molto funzionale…che offre alla cittadinanza l’opportunità di accedere ad una specie di biblioteca enorme.
    E adesso speriamo che non ci tolgano pure quella….

  3. Scritto da Gianluca

    Il problema è mal posto. Non è un problema di volontà di tagliare da parte della Provincia di Bergamo, è che il riordino definito dal Governo stabilisce che le provincie non potranno più occuparsi di cultura. Gli viene proprio tolta la funzione!
    Gianluca Iodice
    Presindente del Sistema Bibliotecario Intercomunale dell’Area di Dalmine

    1. Scritto da FILIPPO.

      Problema mal posto?? e Cusio dove dovrebbe sbattere la testa … sappiamo solo scaricare le responsabilità in Italia ….
      E poi ci lamentiamo ….
      Vivo in Val Seriana in un piccolo comune e purtroppo qui non c’è nemmeno la biblioteca …
      Forza CUSIO

    2. Scritto da Gianni

      Mal posto … politicamente e’ corretta la richiesta … se poi non è’ questione di risparmio ma di competenza sarebbe bene che la Provincia si dia da fare!
      Grazio CUSIO io uso spesso il servizio ed è’ utilissimo!!

    3. Scritto da luigi

      Si d’accordo il problema sarà anche che il governo ha fatto sta cosa.
      E quindi chi se ne occupa? Non si sa? La regione? Un consorzio tra comuni?
      Il servizio è molto utile ed ha dei costi contenuti sarebbe un peccato smantellarlo.

  4. Scritto da Sonia

    Un servizio prezioso, rapido, efficiente. Da mantenere. è una ricchezza per tutta la provincia.

  5. Scritto da rega

    Sempre cosi … tagli dove i servizi servono …
    Speriamo non succeda … ma di questi tempi non mi fiderei di semplici rassicurazioni …

  6. Scritto da gianni

    Fortunatamente qualche Comune dell’Alta Valle Brembana lancia l’allarme! Ci abito in Valle e spesso ho utilizzato questo servizio … necessario!!

    1. Scritto da alf

      VERISSIMO E UTILISSIMO SERVIZIO …. COME MAI SOLO CUSIO E SAN PELLEGRINO SI FANNO SENTIRE??

      1. Scritto da giancarlo.sanpellegrino

        La provincia ora fà annunci rassicuranti ma solo per il 2013 … è meglio se tutti i comuni fanno sentire la loro voce!! Non solo il mio Sindaco e il Comune di CUSIO!!
        Io utilizzo la biblioteca del mio comune da diversi anni ed il servizio è utilissimo e necessario …
        Giancarlo da San Pellegrino