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Il Quartetto Casals esegue Schubert alla Sala Greppi

Giovedì 25 ottobre alle 20.45 alla Sala Greppi di Bergamo il Quartetto Casals, formato da Vera Martinez Mehner e Abel Tomàs al violino, Jonathan Brown alla viola e Arnau Tomàs al violoncello, presenterà un programma interamente dedicato a Schubert e comprendente due quartetti per archi.

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Giovedì 25 ottobre alle 20.45 alla Sala Greppi di Bergamo il Quartetto Casals, formato da Vera Martinez Mehner e Abel Tomàs al violino, Jonathan Brown alla viola e Arnau Tomàs al violoncello, presenterà un programma interamente dedicato a Schubert e comprendente due quartetti per archi.

La formazione spagnola – alla sua prima apparizione nella nostra città – esordirà con un’opera giovanile, il Quartetto in mi bemolle maggiore D.87 op.post.125 n.1, composto nel 1813 da uno Schubert sedicenne. Si tratta di un lavoro che già mostra le più interessanti qualità dell’autore: creatività, innovatività del linguaggio, profondo spirito viennese, accattivanti ritmi di danza e temi di carattere vocale. In tal senso, già si possono scorgere i segni di ciò che poi Schubert svilupperà nella sua maturità di compositore.

La seconda parte del programma sarà dedicata al più noto quartetto dell’autore, il Quartetto in re minore D.810, detto “La morte e la fanciulla”, composto fra il 1824 e il 1826. Il titolo deriva dall’omonimo Lied che Schubert scrisse nel 1817, e di cui viene qui ripreso il corale che funge da introduzione e che accompagna poi le parole della morte. Questo motivo si trova nel secondo movimento, che è strutturato come un tema con cinque variazioni. L’inclusione di quest’opera nel programma generale della Sala Greppi è motivata dalla presenza di uno dei temi conduttori della stagione: la trascrizione d’autore, qui evidente nella rielaborazione che lo stesso Schubert compie su un suo precedente lavoro.

La scrittura dell’intero Quartetto si può definire orchestrale nella sua tessitura ricca di tremoli e di passi in forte e fortissimo, che accentuano la portata drammatica e inquieta di tutto il brano. A titolo di esempio, si osservi il ritmo quasi di tarantella dell’ultimo movimento, che Schubert sottopone ad una trasformazione tale da farla diventare una sorta di danza di morte, al pari del finale della sua Sonata D.958 per pianoforte.

Il Quartetto Casals ha già inciso numerosi CD, che saranno proposti al pubblico all’ingresso del teatro. Proprio con la loro più recente registrazione, che comprende il Quartetto D.87 di Schubert presentato questa sera, il Quartetto ha ricevuto la segnalazione di Recording of the Month dal prestigioso BBC Music Magazine di questo mese, una delle più importanti riviste internazionali di carattere musicale.

Per informazioni: www.salagreppi.it

Stefano Lania

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