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Il Gattile di Treviglio rischia la chiusura: una festa per salvarlo

Dopo 14 anni di impegno il ricovero per gatti randagi ora potrebbe chiudere. L’ultima battaglia è in programma l'11 novembre, in occasione del Gatto Party verrà promossa una raccolta firme.

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Dopo aver accolto migliaia gatti di dispersi della zona ora rischia la chiusura. Rischia seriamente di finire un’avventura lunga quattordici anni che ha visto protagonista l’ormai storico Gattile di Treviglio, la struttura di ricovero per gatti randagi. Era il 1998 quando due volontarie iniziarono ad occuparsi della sterilizzazione di una colonia felina della città, ospitando gatti raccolti dalla strada nelle proprie case con l’impegno di farli adottare da nuove famiglie. Ora, a distanza di quattordici anni, tutto questo sta per finire.

Le prime difficoltà si riscontrarono nel 2005 quando, come spiegano i volontari del centro: "Le autorità competenti non ebbero la possibilità di rispondere prontamente. Burocrazia e volontà si scontrano e risultò necessario rivolgersi all’amministrazione comunale per chiedere sostegno". L’allora sindaco Zordan, quindi, concesse ai volontari la possibilità di utilizzare due locali fatiscenti in via dei Cappuccini, dove mancavano acqua, luce, controsoffittature, porte e finestre. Ma grazie alla generosità delle persone, attraverso le loro offerte la nuova locazione venne resa agibile, "sebbene non rispondesse minimamente ai canoni sanitari che un luogo con tale destinazione d’uso imporrebbe".

I due locali in cui il Gattile venne provvisoriamente sistemato furono concessi in comodato d’uso gratuito, in attesa che il progetto potesse fare il grande passo. Ma nulla. Nel 2010 quindi si decise di costituire l’Organizzazione di Volontariato "Amici del Gattile Onlus", nella speranza di aumentare la propria visibilità e sensibilizzare nel contempo la cittadinanza. Con l’avvento della Giunta Borghi prosegue la ricerca di nuove soluzioni, e viene allora individuata la possibilità di costruire una nuova sede nel parco di via Papa Giovanni "tutta a spese del Comune, con un eventuale contributo della ditta ECB Company, che fornisce gratuitamente una parte del cibo destinato ai gatti ospiti". Ma ad affossare il progetto sono state le proteste di un’associazione ambientalista, schierata in difesa del verde del parco delle aree lì piantumate. Nel 2011 invece il giudizio dell’Asl: il Gattile non può restare aperto in quelle condizioni.

La svolta sembra però arrivare lo scorso maggio quando, un artigiano locale, in seguito a contatti con la giunta per la realizzazione di un inceneritore e di un cimitero per animali d’affezione in via Paganoni, si rende disponibile per la realizzazione di una nuova struttura. Ma anche questa volta le barriere burocratiche si oppongono: "Bisogna prima apportare una modifica al pgt che richiede sei mesi di tempo – spiegano – poi attendere l’acquisizione del parere di conformità dalla Provincia di Bergamo ed elaborare un vas (valutazione ambientale strategica) che richiede 120 giorni". Quattordici anni travagliati ma di grande impegno, che ora si aggrappano ad un’ultima iniziativa: il Gatto Party del prossimo 11 novembre, in cui si darà il via ad una raccolta firme per cercare di salvare il Gattile di Treviglio. 

Pietro Floriani

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Commenti

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  1. Scritto da giuan de ghisa

    X blair.
    Invece di parlare di asilo e offendere si dia da fare e cerchi un posto idoneo per i gatti.
    Quel parco , noi ambientalisti, l’abbiamo pulito lo scorso anno.
    Parlare di meno e agire di più!

  2. Scritto da jacopo Nanni

    Sono d’accordissimo con il signore che mi ha preceduto nella critica.

  3. Scritto da maria

    non ho parole,gli alberi non si possono abbattere ma gli animali,si possono abbandonare,gli ambientalisti lo sono solo x meta’ o dove gli fa comodo.fanno parte della natura anche loro.vorrei vedere se volessere buttare giu’ la loro casa come si darebbero da fare!!!!e poi che fastidio danno?danno piu’fastidio gli umani rumorosi,maleducati e violenti!!!!

  4. Scritto da Blair

    Non credo che si possa ridurre tutto ad un,a me piacciono gli alberi o a te i gatti,quindi ognuno salva quello che li piace,dove siamo all’asilo?
    Si tratta semplicemente di avere l’accortezza e la buona volonta’ di trovare una soluzione che possa andare bene per entrambe le parti,senza egoismi da umani,perche’ in fin dei conti sempre di salvaguardare la natura si tratta.
    Quindi le soluzioni facili le trovano tutti proprio perche’ tali,e’ invece piu’ difficile adoperarsi seriamente per trovarne una davvero valida.

    1. Scritto da fabry

      Hai ragione Blair, comunque credo che si volesse solo far presente che il parco in questione è stato piantumato pochi anni fa e sarebbe davvero un peccato abbattere tutto per fare un gattile…con tutte gli spazi liberi in zona nord poi. Io abito proprio li vicino e c’è un bel prato comunale a ridosso (non proprio attaccarto) della ferrovia, sarebbe perfetto.

      1. Scritto da Gatto Felix

        Non si trattava di “abbattere tutto”, ma solo 4/5 alberi che sarebbero stati poi ripiantumati al limitare della recinzione.Non si sarebbe trattato comunque di una grande volumetria, anzi…….

  5. Scritto da Aldo

    però la burocrazia si sblocca quando c’è da comprare gli ipad ai dirigenti e quando c’è da dar loro stipendi d’oro!

  6. Scritto da Michelangelo Delle Ande

    Vergogna, vergogna, vergogna… Però a riscuotere le indennità, tante o poche che siano, non tentenna mai nessuno, vero?

  7. Scritto da Flaminio

    Certo che un’associazione ambientalista che dice no ad un gattile…..!!!

    1. Scritto da giuan de ghisa

      Non si tagliano alberi e non si sacrifica il verde in un parco per fare spazio a un gattile.
      Se a Lei piacciono i gatti, a me piacciono gli alberi.
      Il gattile si può fare in altro luogo.

      1. Scritto da LUCY

        Classica risposta da essere umano non mi sembra che ci sia molta differenza tra alberi e gatti nessuno dei due hanno colpe per essere abbatuti. lucy

        1. Scritto da giuan de ghisa

          Infatti, è quello che ho detto. grazie lucy

      2. Scritto da Fabry

        ben detto giuan…

  8. Scritto da John Locke

    Se fanno saltare tutto il lavoro di tanti anni d’impegno e passione meritano veramente solo tanto biasimo. Quando si vogliono portare avanti interessini e interessucci vari si trova sempre il modo di aggirare qualche vincolo. Quando è un qualcosa che non ha interessi così “importanti” ecco che la buracrzia impera…

  9. Scritto da Franco Sancacomo

    Mi chiedo perchè per una volta non si possa leggere qualcosa di positivo da parte delle autorità. Leggendo il pezzo noto che si sono avvicendate diverse amministrazioni, magari di diversi colori: è questa l’attenzione che sa riservare la nostra ruling class alle questioni quotidiane? Parlano di quello che si potrebbe fare un domani perché evidentemente non hanno soluzioni sull’oggi….

  10. Scritto da ste

    la solita burocrazia italiana non si smentisce mai.. poveri gattini…

  11. Scritto da Raoul d'Andresy

    Trovo meschino lasciare soli volontari che da anni si prodigano per un’iniziativa unica a Bergamo, che tutela animali d’affezione, ma anche evita che questi possano scorrere randagi per le strade, magari divenendo un problema per gli automobilisti… È non mi pare che i volontari abbiano chiesto la reggia di Versailles… Con tutti gli sprechi d’oggi… Forse… Questo sarebbe un investimento comunque contenuto e sicuramente intelligente

    1. Scritto da Jacopo Nanni

      Condivido appieno la tua critica,non ci sono parole da aggiungere !!!