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Honegger, la proprietà annuncia la chiusura: rabbia tra i dipendenti fotogallery

Il tavolo convocato in Provincia sulla questione Honegger non ha dato risposte positive: la proprietà ha annunciato la propria volontà di chiusura scatenando la rabbia dei dipendenti.

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Il tavolo in Provincia tra il presidente Ettore Pirovano, l’assessore al Lavoro Enrico Zucchi, i rappresentanti di Confindustria e dei sindacati e i sindaci di Nembro, Albino e Pradalunga non ha dato risposte confortanti al centinaio di lavoratori della Honegger in presidio: la proprietà, presentatasi un po’ a sorpresa all’incontro, ha comunicato la decisione di non proseguire l’attività e la non disponibilità da parte delle banche a rendere disponibili gli affidamenti (qui il comunicato dell’azienda e di Confindustria).

Una situazione che diventa a questo punto drammatica, sia per i 130 dipendenti della NewCo che per il resto dell’azienda: i sindacati insieme alla Provincia hanno deciso di richiedere un incontro con le banche per verificare le possibilità di ripresa per un’azienda che ha prospettive, clienti e ordini.

“Non ci aspettavamo che la proprietà venisse ma purtroppo è venuta per dirci che per loro è finita – ha riportato Luigi Bresciani, segretario generale della Cgil di Bergamo -: avendo fermato la produzione dicono di non aver più la possibilità di pagare i fornitori e di avere problemi con i clienti. Ci hanno detto che l’azienda non ha un futuro e anche a detta di Confindustria la situazione è al collasso. La proprietà ha chiuso tutte le porte, non vuole riconsiderare nessun altra possibilità: saremo quindi noi insieme alla Provincia ad andare a verificare dalle banche una eventuale possibilità di ripresa perché questa azienda ha delle prospettive ed è una vergogna che si debba chiudere”.

Gli ha fatto eco Ferdinando Piccinini, segretario generale della Cisl di Bergamo: “Non è accettabile la posizione presa dalla proprietà perché l’azienda ha le carte in regola per continuare e non si può mettere la parola fine in questo modo, anche per rispetto di quei lavoratori che in questi anni hanno dato prova di grande responsabilità per far stare in piedi l’azienda”.

“Ci hanno lasciato pochissimo margine – ha aggiunto Gianluigi Cortinovis, segretario responsabile della Uilta Uil – Sentiremo le banche e vedremo se c’è qualche imprenditore ancora disposto a rischiare qualcosa per salvare dei posti di lavoro. Questo è un ulteriore pezzo di storia della Val Seriana che se ne sta andando, dobbiamo fare di tutto per salvarne almeno una parte”.

Tra i lavoratori il sentimento più diffuso è la rabbia per una proprietà che “ha abbandonato la nave che affonda e non ha più interesse a continuare”.

“Nonostante l’improvvisa decisione di venerdì scorso – ci aveva confidato Milena Falconi, rappresentante Rsu, prima dell’incontro in Provincia – in molti credevano e credono tuttora in una ripresa. Quello che fa più male è il fatto che gli ordini ci sono, ci sarebbe la possibilità di lavorare. C’è tanta amarezza e altrettanta delusione, la Honegger è un pezzo di storia di Albino”.

È chiaro che l’esito dell’incontro è un altro duro colpo inflitto alle speranze dei lavoratori della Honegger che, nonostante non vedano premiati i loro sforzi, continuano a manifestare con convinzione il proprio dissenso per mantenere alta l’attenzione su una situazione che sta davvero precipitando.

Probabile momento della verità per l’intera vicenda sarà mercoledì 31 ottobre: alle 10 i lavoratori e i sindacati sfileranno in corteo dall’azienda all’auditorium di Albino.

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Commenti

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  1. Scritto da SAM

    I diritti guadagnati sul lavoro hanno un costo ed in Italia questo costo è troppo elevato, anche se a onor del vero nonostante questo non ci accorgiamo quasi dei benefici, sta di fatto che per mantenere aperta un’azienda un imprenditore deve avere anche un piccolo profitto se no che senso ha assumersi responsabilità così grandi, civili, penali (sicurezza contro gli infortuni sul lavoro etc….). Il gioco non vale più la candela.. un sentito grazie ai sindacati che hanno lavorato in questi anni e un sincero augurio a coloro che nonostante in questi anni abbiano fruito di tutte le casse integrazioni possibili non si sono preoccupati di trovare un’alternativa ma si sono affidati alla sorte…

    1. Scritto da luca

      ma dove vivi?
      I diritti guadagnati? non c’è restato più nulla!!!!!!!
      Ma quale piccolo profitto??? Alza la testa e guardati in giro, che il Sig.Zambaiti di proprietà ne ha e non poche e non sono piccoli profitti!!!
      Gli operai che resteranno a casa non avranno nemmeno i soldi per pagarsi il mutuo e cosa faranno???
      Piccoli profitti, ma per piacere..campano 100 anni loro, e i loro figli se vendono una sola villa di proprietà !!!

  2. Scritto da Operaiaccio

    Questo succede perche’ ascoltate il sindacato confederale CGIL CISL e UIL !
    Una soluzione ? Occupate la fabbrica !!!

  3. Scritto da luca

    In quella azienda hanno lavorato le mie bisnonne, i nonni e i miei genitori la proprietá si é straarricchita e con quei soldi campa per generazioni.
    Ma non hanno vergogna? Se ci fosse stata ancora la signorina honneger tutto questo non sarebbe mai successo!!!

  4. Scritto da ivan

    Via i nostri soldi dalle banche, che dettano legge con i soldi altrui.Via i nostri soldi delle tessere sindacali (sindacato’=associazione lucrosa a favore del PADRONE)
    Se io fossi un datore di lavoro.. Quale scusa migliore del mancato finanziamento per chiudere ed andare all’estero o fare diventare la zona residenziale!!!!!!!)
    VERGOGNA!

  5. Scritto da Imprenditore74

    …. Per l’ennesima volta si vede il potere del sindacato…. Sotto lo zero!

    1. Scritto da Sleghiamoci

      Facile dare la colpa al sindacato quando è l’imprenditore che scappa, solita incoerenza di interessi propi scaricando con le solite bugie la colpa ad altri….

      1. Scritto da Imprenditore74

        Dall’alba dei tempi ognuno fa il suo interesse! In questo paese il sistema ti porta a scappare! Ma vedo che il sindacato non fa nemmeno nulla per impedirlo! Anzi spesso è con l’azienda!

        1. Scritto da Sleghiamoci

          Sempre la solita solfa il sindacato non fa nulla per impedirlo, per forza se l’imprenditore quello vigliacco di nascosto ti chiude una fabbrica che fa il sindacato? Prende atto e tenta altre strade per impedire la messa in strada degli operai cosa che l’imprenditore non fa e non glie ne frega nulla dopo averli sfruttati per bene. PEr voi siamo solo merce e carne da macello chi se nefrega se poi hanno figli da mantenere e non sanno cosa devono fare, ha ragione Della Valle ad attacare certi imprenditori dove per le propie colpe la scaricano hai sindacati. Volete fare una cosa giusta unitevi con i lavoratori e si parte a Roma a protestare questo sistema politoco fatto di sole tasse.

          1. Scritto da Imprenditore74

            Carne da macello? Ha bevuto? Parli per Lei per favore…. Che 1600€ al mese non mi sembra lo sfruttamento! All’est un’opera io costa 300€ mensili lo sa questo? Al padrone un dipendente costa il doppio di quello che prende lo sa?

          2. Scritto da Sleghiamoci

            Magari prendere 1600 Euro al mese io non avrei di che lamentarmi, per quello ci sfruttano, pensa quanti contratti pirata circolano adesso, da paura. Se ti faccio vedere il mio stipendio a confronto della vita piangeresti anche tu, altro che lo stipendio che dici tu e non ho nemmeno vent’anni anzi ben 46 anni e ho vissuto anche un’esperienza traumatica di una chiusura della ditta in cui lavoravo e di lavoro cenera da invidia ma chiusa lo stesso. Certo che sò quanto costa un dipendente non preocuparti, sò fare i conteggi per questo mi chiedo perchè voi imprenditori invece di chiudere non andate con gli operai a protestare davanti amontecitorio per combattere questa sistema di sole tasse.

          3. Scritto da Imprenditore74

            Io ti parlo per me! Comunque quanti operai hanno fatto veramente casino a Roma? A me pare nessuno per forza che il governo marcia su tutti soprattutto sulla povera gentr

          4. Scritto da Imprenditore74

            Io ti parlo per me! Comunque quanti operai hanno fatto veramente casino a Roma? A me pare nessuno per forza che il governo marcia su tutti soprattutto sulla povera gentr

  6. Scritto da c

    In passato ho lavorato alla Honegger per 8 anni, oggi sono triste perchè quella che era una grande azienda chiude.
    Leggo dei commenti come se qualcuno fosse contento di cio’, ecco io gli rispondo di non gioire mai se qualcuno va male perchè non è altro che una componente per far andare male tutti.

    1. Scritto da gigi

      sino ad oggi non sapevano neppure chi sono …….gli altri. ho lavorato per 30 anni in una azienda e in 2 mesi ha chiuso. tutti a casa senza tante storie e i sindacati ci hanno anestetizzato e son convinto che si sono accordati con l’azienda PS a tal proposito a fagiuolo un’articolo che ho letto ieri in cui il sindacato della municipalizzata a roma prendeva la percentuale sugli aumenti e gestiva assunzioni compagnia ed era della cisl, nota associazione ricreativa

  7. Scritto da potà

    è da anni che utilizzano la CI, altri settori non l’hanno e migliaia di lavoratori sono stati lasciati a casa dall’oggi al domani. conclusioni ? la CI solo a TUTTE le aziende che hanno un piano industriale e limitata nel tempo, i sindacalisti farebbero bene a tacere, non contano nulla anzi grazie a loro ci sono lavoratori di serie A e B, serie A statali, alitalia e poi a scendere sino a quei poveri giovani precari

  8. Scritto da Luigi

    Non siete contenti? State meglio degli insegnanti: loro piangevano se gli fosse toccato fare 24 ore a settimana, invece ne faranno 18 e sono soddisfattissimi. Voi ne fate 0 e dovreste essere al settimo cielo!!! E’ ovvio che è una battuta di umor nero, che non andrebbe neanche scritta. L’ho scritta in onore dei prof. che piagnucolavano per il “troppo” lavoro. Provassero invece a trovarsi in queste situazioni…

  9. Scritto da zat

    …ma dove sono adesso quelli che qualche anno fa beatificavano il sig. Lombardini, salvatore della patria e dei posti di lavoro con il fumo dell’ennesimo centro commerciale????
    In questo paese degli errori non risponde mai nessuno…..
    Avanti il prossimo!!!

  10. Scritto da simone

    … e la non disponibilità del banche …