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Discarica di Almè I Grillini all’attacco: “Impatto devastante”

Il Movimento 5 Stelle scende a fianco del comitato locale contro la discarica di "rifiuti inerti" che il Comune di Almè intende concedere all'interno della cava Ghisalberti.

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Il Movimento 5 Stelle scende a fianco del comitato locale contro la discarica di "rifiuti inerti" che il Comune di Almè intende concedere all’interno della cava Ghisalberti. Pubblichiamo l’intervento del M5S. 

 

Il Parco dei Colli di Bergamo è una realtà che dal 1977 comprende territori siti nei comuni di Almé, Bergamo, Mozzo, Paladina, Ponteranica, Ranica, Sorisole, Torre Boldone, Valbrembo, Villa d’Almé.

Istituito nel 1977 per rispondere all’esigenza di salvaguardare e valorizzare un equilibrio tra la natura e la presenza umana (L.R. n. 36 del 18 agosto 1977), è il terzo parco regionale dopo quelli del Ticino e delle Groane.

All’incirca la metà di settembre, grazie ai giornali, abbiamo saputo che il Comune di Almè ha avallato con la delibera n.32 del 12/09/2012 la modifica del piano di recupero dell’ex cava, incluso nella delibera n. 37 del 22/12/2010 per permetterne il riempimento con rifiuti inerti fino al 2027; il tutto è previsto che venga coperto e inerbito per restituire all’occhio il preesistente aspetto collinare. A cosa è dovuta questa scelta amministrativa?

La citata delibera del 2010 prevedeva la realizzazione di un complesso residenziale all’interno del Piano di Recupero dell’ex cava, per i quali sono stati già versati in anticipo gli oneri di urbanizzazione. L’iniziativa immobiliare è stata poi accantonata dalla Energia & Ambiente Spa, titolare della pratica, che ha poi scelto di convertire l’investimento nella realizzazione di una discarica per inerti di provenienza edile.

Il Comune, per non essere vincolato alla restituzione di quanto già incassato (circa un milione e trecentomila euro) ha quindi la necessità di non scontentare la controparte, permettendo la realizzazione della discarica.

Immaginiamo infatti quale impatto potrebbe avere una tale voce “in uscita” per le casse comunali, viste le note ristrettezze nelle quali versano attualmente gli enti locali.

Il problema, è che a farne le spese potrebbero essere come al solito i cittadini, nel caso specifico si tratta di ripercussioni potenzialmente gravi, soprattutto se le cose non saranno fatte come si deve; chiediamo che l’amministrazione indichi allora quanto prima quali saranno i rifiuti “inerti” che potranno essere versati nella discarica. Auspichiamo che i codici Cer vengano decisi prima della conferma definitiva dell’accordo che avverrà il 31 ottobre 2012, e non dopo quando sarebbe ormai troppo tardi. Il problema connesso infatti a opere di questo tipo è il controllo accurato dei materiali sversati: unitamente alle terre di sbancamento e materie edili, operatori senza scrupoli potrebbero occultare copertoni, fusti metallici, amianto e altro genere di materiale tossico, come ad esempio successo nei riempimenti dei terrapieni della BreBeMi, della scuola di Treviolo o del parcheggio sotto la Fara.

Queste circostanze potrebbero avere ricadute sull’ambiente potenzialmente devastanti in una zona molto critica per l’alta presenza di canali idrici naturali. Da non trascurare anche l’impatto sul traffico e la qualità dell’aria che deriverebbe dell’aumento degli automezzi pesanti diretti alla discarica, su un arteria già congestionata quale è oggi la Statale per la Valle Brembana prima di giungere ad Almè, problema che coinvolgerebbe anche i territori di Petosino (Sorisole), Ponteranica e Bergamo. Il MoVimento 5 Stelle di Bergamo controllerà costantemente lo sviluppo di questa situazione, sostenendo per quanto possibile le iniziative che saranno promosse del neonato Comitato locale.

Chiediamo inoltre al Sindaco di informare i cittadini sia sulle decisioni che sono state prese in passato che su quelle che saranno deliberate in futuro.

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Commenti

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  1. Scritto da ela de 'lmè

    sono patetici tutti coloro che pur di difendere il proprio sindaco sono disposti a proclamare che una discarica di inerti sia una manna caduta dal cielo…andateci voi ad abitare in quella zona!!! ricordo che bergamo è al secondo posto come violazioni riguardanti lo smaltimento di rifiuti tossici… e questi qua vengono a dirci che sarà un bel parco verde dove fare pic nic… ma va là!!!!!

    1. Scritto da giulianotasca

      Se a Lei o a una persona a Lei cara, per trauma di lavoro o incidente, venisse asportato un arto del corpo, si riterrebbe patetico/a nel cercare la più somigliante, sicura, efficiente, bella protesi ricostruttiva? Edificare poi su un’altura di inerti è un’ipotesi irreale. Se Lei conosce la piana del Quisa, sa chi, dove e come ha ricostituito le superfici di coltura e saprà anche con quali materiali son state fatte le ripiene di cava. L’intera fascia archeo-industriale di Almè e Sorisole è in dismissione e stia sicuro che la riedificazione del colle Monte Bianco è solo una piccola parte della chiamata all’impegno di rigore urbanistico, progettuale, ecologico ed economico.

      1. Scritto da ela de' 'lmè

        Sig. Giuliano apprezzo i suoi toni pacati, ma sono convinto che non saranno tutte rose e fiori come vuole descrivere.
        Una sicura e bella protesi ricostruttiva non è fatta di materiali di scarto industriale.. Poi è alquanto ottimistico pensare che in questa cava finiscano solo materiali controllati al 100%, senza contare il fatto che Lei non fa minimamente accenno al via vai di camion che intaserà ulteriormente il traffico locale..

        1. Scritto da giulianotasca

          Son poche le righe per anni di attenzione alla zona. I camion: le Fornaci Ghisalberti sono state chiuse, idem le Fonderie di Almè, la fabbrica del Grès in Petosino è praticamente chiusa, così le Fornaci Aricci e l’imbottigliamento Prealpi, il Linificio e Canapificio di Villa d’Almè, il Cementificio di Paladina, trasferita la Zanetti Raccolta rifiuti, ecc… Questo era il grande traffico pesante dell’industria locale. Ora non c’è più ma le strutture industriali sono ancora lì. Abbattute andranno movimentate. E’ meglio che attraversino tutto il nostro territorio o solo una parte? Su percorsi e orari dedicati o caoticamente? Ai nostri paesi il via vai e ad altri il denaro?

  2. Scritto da makio

    inaudito, sempre peggio, che teste……..

  3. Scritto da giulianotasca

    La ricostruzione del colle denominato Monte Bianco, è l’unica possibilità di riconsegnare all’ambiente tra i torrenti Rì e Rigòss, il promontorio naturale che dominava l’invaso glaciale del Quisa. Il colle di marne e argilla, m 326 di quota, demolito in decenni di escavazioni, era il collegamento naturale tra le Prealpi e i boschi di planiziali. Se gli attuali membri dei Comuni, del Parco dei Colli, del Comitato, a priori si ritengono inadeguati per organizzare e gestire, secondo Legge ed ecologia, questa importante ricomposizione oro-morfologica, per onestà lo dichiarino in delibere e lascino che il Prefetto nomini un capace professionista come Commissario ad acta.

  4. Scritto da Paolo

    La discarica di inerti se ben controllata (con i codici cer solo per inerti quindi rocce e terra) con ripristino ambientale finale, può restituire al parco dei colli una grande area naturale.
    103.000 mc di edifici avranno un impatto devastante sulla zona. Suggerirei ai novelli Robespierre del M5S di collegare il cervello prima di sparare ad alzo zero.

    1. Scritto da roberto

      E magari Lei dovrebbe imparare a leggere…

      “Auspichiamo che i codici Cer vengano decisi prima della conferma definitiva dell’accordo che avverrà il 31 ottobre 2012, e non dopo quando sarebbe ormai troppo tardi. Il problema connesso infatti a opere di questo tipo è il controllo accurato dei materiali sversati: unitamente alle terre di sbancamento e materie edili, operatori senza scrupoli potrebbero occultare copertoni, fusti metallici, amianto e altro genere di materiale tossico”,

    2. Scritto da potranga

      Se esiste qualcuno che deve e doveva collegare il cervello per questa bomba, di certo era l’Amministrazione Comunale, che anziché guardare il dito, doveva guardare al futuro del suo territorio. Fortuna vuole che il cittadino é vigile e che tale zona é di tutela grazie al Parco dei Colli.

  5. Scritto da cavare? No

    visto da vicino cosa significa cava….giudici non aspettate, fate quel che occorre. GRAZIE