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Preoccupazione Tessival 84 in cassa a zero ore e sempre meno ordini

La cassa a zero ore per gli 84 della Tessival di Fiorano termina fra pochi mesi. Intanto il nuovo pgt prevede il mantenimento della destinazione produttiva.

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La crisi si trascina dal 2008 ma al rientro dalle ferie estive gli 84 dipendenti della Tessival di Fiorano al Serio hanno trovato un’ulteriore brutta sorpresa: da settembre, infatti, cassa a zero ore per tutti e nessuno al lavoro.

Nell’ottobre del 2008 l’azienda aveva annunciato la volontà di cessare l’attività produttiva entro la fine dell’anno: cassa integrazione straordinaria per due anni per gli allora 150 dipendenti e, vista la difficile situazione economica dell’azienda, nessun incentivo alla mobilità.

Una decisione, quest’ultima, su cui i sindacati dei lavoratori erano riusciti ad ottenere un’inversione di marcia: dopo scioperi e presidi il nuovo accordo con l’azienda prevedeva copertura per due anni di cassa straordinaria, iniziative di ricollocamento con il coinvolgimento delle istituzioni locali e fuoriuscite incentivate (più alte per chi avesse deciso di uscire dall’azienda a marzo 2009).

“La crisi alla Tessival, purtroppo, non è una cosa nuova – commenta Enio Cornelli della Filctem Cgil. Nel marzo scorso abbiamo firmato un accordo di cassa per gli 84 dipendenti rimasti che si estende fino a marzo del 2013, chiedendo anche uno sforzo per il proseguimento dell’attività a ranghi ridotti. Gli attivi, però, sono andati sempre più in discesa con sempre meno ordini. Tutti noi ci auguriamo almeno una ripresa parziale ma le condizioni al momento non sono delle migliori”.

Intanto a Fiorano al Serio nel consiglio comunale di fine settembre è stato adottato il nuovo Piano di Governo del Territorio che prevede per la Tessival la possibilità di un riutilizzo futuro, quasi esclusivamente ad uso produttivo. Nessuna riconversione quindi (al contrario di quanto il Pgt prevede per la Falegnameria Imberti) , ma solo il mantenimento della destinazione produttiva.

Una questione preoccupante per l’occupazione in Val Seriana, che negli ultimi giorni ha visto aggiungersi il delicato caso della Honegger di Albino.

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Commenti

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  1. Scritto da TOM

    “Tutti noi ci aspettiamo una ripresa, ma le condizioni non sono delle migliori .”
    Alla faccia della ripresa… come ci può essere una ripresa alla Tessival, se ormai li tutti i telai e macchinari vari sono stati smantellati e portati altrove; con cosa si fà la ripresa?!

  2. Scritto da Arditi del Popolo

    FINALMENTE…..!!!!!! si parla anche della TESSIVAL DI FIORANO AL SERIO!!!!! c’eravamo dimenticati di loro? e la nostra cara valle seriana è sempre più in ginocchio in tutti i sensi……MERCI redazione bergamonews.