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Salone del gusto a Torino Slow Food e Aretè rappresenteranno Bergamo

Martedì 23 ottobre Slow Food Bergamo e la Comunità del Cibo Aretè hanno illustrato i progetti che contrassegneranno la loro partecipazione al Salone Internazionale del Gusto, dal 25 al 29 ottobre a Torino, presso il Lingotto Fiere.

Martedì 23 ottobre Slow Food Bergamo e la Comunità del Cibo Aretè hanno illustrato i progetti che contrassegneranno la loro partecipazione al Salone Internazionale del Gusto, dal 25 al 29 ottobre a Torino, presso il Lingotto Fiere.

I protagonisti sono stati il presidente di Slow Food Bergamo Raoul Tiraboschi, il segretario regionale e referente dei presidi Slow Food Bergamo Enrico Radicchi, il presidente e il vicepresidente dell’Associazione Amici di Aretè Claudio Bonfanti e Bruno Pelliccioli e il coordinatore del progetto Mille Occhi in Marocco, El Rhaffari Lhoussaine. Dal 2011 infatti Slow Food possiede circa trenta orti distribuiti in tutto il Marocco, di cui uno finanziato dalla Città di Bergamo.

Presente anche il Sindaco Franco Tentorio, che ha sottolineato la condivisione dell’impegno di Slow Food e Aretè da parte dell’amministrazione comunale, attraverso la persona del dottor Rinaldi, direttore dell’Orto Botanico di Bergamo.

Le due associazioni rappresenteranno Bergamo al Salone Internazionale del Gusto con tre importanti progetti: l’orto nel Carcere di Bergamo, che copre un’area verde per una superficie complessiva di oltre 1000 metri quadri, la produzione di agricoltura biologica nella Val d’Astino e il progetto Pane Bergamo a Km zero, che si propone l’obiettivo di riportare sulle tavole bergamasche un pane fatto con farine locali.

I propositi di Slow Food Bergamo, espressi dalle parole di Radicchi, sono quelli di lavorare per la creazione di un modello di produzione di prodotti buoni, puliti e giusti, proprio come recita il suo motto. Valorizzare l’Orto Botanico di Astino, nutrire la città e il pianeta saranno gli obiettivi per Expo 2015.

Aretè contribuirà a creare relazioni umane, lavorative e sociali attraverso la produzione agricola, grazie all’inserimento lavorativo di detenuti della Casa Circondariale di Bergamo e di disabili psichici.

Sul tavolo sono stati esposti alcuni prodotti tipici come lo Strachitunt, formaggio prodotto in numerose località della Val Brembana, il vino rosso Valcalepio, e la farina prodotta da Mulino Nocenti.

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