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L’Atalanta non c’è ancora, “Giacomino” la salva I veronesi? Che vergogna fotogallery

Il fine settimana calcistico visto da Luciano Passirani con Giacomo Bonaventura che salva Colantuono nella delicata sfida con il Siena e la dura condanna ai tifosi veronesi, protagonisti di cori ignobili contro Morosini.

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di Luciano Passirani

Il più sostituito, sono convinto anche il meno amato, nel significato calcistico, da Colantuono, questa volta entra dalla panchina e lo salva. "Grande Giacomino" urla alla fine la curva, ma la paura è stata tanta, perché il Siena ci ha messo in grossa difficoltà. Colantuono parlerà di buona prova, ma di partita complicata. Finisco per essere d’accordo solo sulla seconda esternazione, ma il bello del calcio è vincere anche quando non lo meriti del tutto e Cosmi, che avevo al fianco nel box di tribuna, si è scagliato molto contro l’arbitraggio di Rizzoli in occasione del gol annullato al Siena, che valeva il nuovo vantaggio.

Colantuono mi legge e si copre (non c’è Raimondi ma Stendardo) rispetto alle precedenti sconfitte, chiaro l’intendimento di offrirsi il meno possibile alle ripartenze del Siena, per non finire come con il Torino. Ahimè, ascolta anche Marino e lancia dall’inizio l’australiano Troisi, un fantasma, come giocare il primo tempo in dieci, senza che Schelotto che lo sostituisce nella seconda frazione faccia mirabilie, ma almeno aggredisce la fascia.

Tutto da rivedere il primo tempo nel quale mostriamo limiti tecnici e tattici. Nel secondo tempo succede invece di tutto, il vantaggio del Siena gela i 20mila confluiti per i prezzi popolari, più che per i 105 anni di storia atalantina, ma lo scenario è da vittoria, così l’Atalanta riprende la gara solo per merito del pubblico e di Cigarini che su punizione dal limite si fa aiutare dal portiere del Siena, poi al resto ci pensa Bonaventura con un piattone dal limite che sorprende ancora un Pegolo mai sicuro.

A proposito di portieri, con Consigli influenzato, rivediamo in porta Ciro Polito che sorprende tutti non solo per la vistosa divisa, ma anche perché pare aver superato nelle scelte di Colantuono il secondo storico che era Frezzolini: non male per uno che quest’estate era senza contratto e in odore di calcioscommesse.

Ora attenti alla trasferta di Pescara che non ha affatto demeritato a Udine. La vittoria di domenica non deve farci dimenticare la prestazione, ancora non all’altezza dell’Atalanta dell’anno scorso. Colantuono si è in parte riveduto tatticamente con una formazione meno spregiudicata, pur non ritornando al 4-4-1-1 che è nel dna della squadra. Ma se Denis, Peluso e in parte Schelotto sono quelli visti ancora con il Siena non dobbiamo sognare troppo, perché non è solo questione di modulo.

Ed ora uno spillo: "Noi abbiamo una visione di diritti. L’Atalanta ha una visione diversa e siccome una mediazione non è possibile saranno i giudici a decidere tra il sì e il no. Non sono assolutamente arrabbiato, ciascuno fa valere i propri diritti, ma la nostra impostazione è di puro diritto". E’ quello che ha detto un serafico sindaco Tentorio sulla vicenda affitto stadio, tanto per intenderci uno che allo stadio da sempre va in bicicletta, uno che per tutta la vita non ha mai derogato dalle sue idee, sempre nel rispetto delle altrui. Costretto ad uscire allo scoperto nella sconcertante vicenda dello stadio, del tipo io gioco – tu no, perché sei brutto e anche nero – il sindaco ha celato a fatica il suo disappunto. Non è da meno l’unico quotidiano cittadino che non da oggi continua ad ignorare la seconda squadra bergamasca, salvo impaginare l’articolo di presentazione della gara con la Reggiana quasi nascondendolo sotto quello del Caravaggio: con tutto il rispetto per quest’ultimi, anche Andreoletti dovrebbe ricorrere perché la C1 (o Prima divisione) non è la serie D.

Ma lo "spillone" più amaro lo dedico ai tifosi veronesi che a Livorno hanno mostrato il loro delinquenziale coraggio prendendosela con PierMario Morosini, con cori inaccettabili. Mi chiedo quando si comincerà veramente a sospendere una partita.

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Commenti

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  1. Scritto da Dio Anubi

    Scusate ma L’Albino-Loffe quanto paga d’affitto al comune??
    Se pagasse quanto l’Atalanta nessuno si arrabbierebbe..

  2. Scritto da nino cortesi

    Oggi come oggi, il Ciserano ha più spettatori dell’Albinoleffe.
    E l’Albino leffe sarebbe ora che scendesse dal fico, mi sembra la rana che si gonfia per sembrare un bue. Non capite che il terreno di gioco dell’Atalanta deve diventare il terreno meglio curato, per il miglior calcio e per fare grande Bergamo. E’ ora che bisogna crederci e non quando anche i ciechi lo vedranno.

  3. Scritto da John Locke

    Che testoni! Ma non riuscite a capire che Albinoleffe contro Virtus Entella su un campo di patate a Dicembre non gliene frega niente a nessuno mentre Atalanta Juventus è tutta Bergamo che fa una brutta figura se si gioca su un campo disastrato non all’altezza della serie a e del valore dei biglietti spesi per vedere la partita.

    1. Scritto da patatine

      già, ha proprio ragione. Con tutto quel che succede mettiamoci in agitazione per un campo di patate. Mai meglio fu definito, visto chi ci deve giocare…ma piantala.

  4. Scritto da John Locke

    Giocava a Bergamo perchè è lo stadio dell’Atalanta dal dopo guerra e perchè vi andavano comunque più di 10000 persone a partita ugualmente. Ho inoltre specificato che non è una questione di diritto ma di logica e buon senso.. E sembra che la Sua logica sia che 1200 sostenitori anzichè 700 in uno stadio da 25000 cambino il modo di vedere la faccenda. E me, detto tra noi, non mi sembra una gran logica…

    1. Scritto da Paolo

      Locke, è inutile che scrivi 200 messaggi tutti uguali, mi sai dire un altro campo di calcio omologato per la c1 in bergamasca??

      1. Scritto da Luca

        Il Martinelli di leffe per esempio… certo e’ da risistemare e quindi servono i soldi e il buon andreoletti non li vuole cacciare e trova più conveniente pagare due lire giocando a Bergamo

        1. Scritto da paolo

          risposta molto intelligente, tutti gli stadi se sistemati possono essere omologati, tu sai quanto costa all’albinoleffe giocare allo stadio, che non è di proprietà di percassi, bortolotti?

          1. Scritto da Luca

            I soldini x sistemare il bortolotti chi li ha tirati fuori?? L’albinolecce??? Ne dubito!!!

    2. Scritto da veritas

      stadio dell’Atalanta ? No del comune

      1. Scritto da John Locke

        Continuate tutti a dare risposte inattacabili dal punto di vista giuridico,.. Ok, ma io faccio un discorso basato sul buon senso, sulla ragionevolezza e sull’applicazione di principi di razionalità. E’ chiaro che l’Albino dal punto di vista del diritto è a posto e il Comune idem. Ma sotto un altro punto di vista si potrebbero fare dei discorsi con un po’ di flessibilità e di logica. Tutto qua.

  5. Scritto da GENU

    lo stadio di bergamo e’ nato per la squadra della citta’ di BG che e’ l’atalanta, albinoleffe e’ della provincia e in provincia vada a giocare con 400tifosi al seguito. punto.

  6. Scritto da noodels

    L’Albino-Leffe chi??????

    1. Scritto da Paolo

      Noodels chi?????

      1. Scritto da Luca

        Albinolecce!!!

  7. Scritto da digeo

    Caro Passirani, due parole anche su Mandorlini che prima della partita ha aizzato la piazza veronese contro la città di livorno.

  8. Scritto da John Locke

    La storia campo/Albino è veramente stucchevole. Per il diritto hanno gli stessi diritti dell’Atalanta? Va bene, ma la logica? Il buon senso? Uno stadio da 25000 x 600-700 spettatori a partita. Un campo già storicamente complicato per il fattore erba che durante l’inverno subirà doppia fatica. E per cosa? Per far giocare una squadra con 500 tifosi. Con l’Albino in B aveva senso, ma ora?Non dimentichiamoci che L’Atalanta gioca in A, ha una visibilità, un palcoscenico diverso. Ci giocheranno Inter, Milan, Juve,. Il Comune stesso dovrebbe pensare a offrire un campo all’altezza della Serie A e dell’indotto mediatico che ne deriva. E non pensare a incassare e poi tanto i lavori li fa Percassi.

    1. Scritto da rovescio

      Quando l’atalanta giocava in serie C in che stadio giocava?
      Rettifichi i numeri, l’albinoleffe anche adesso, ha più di mille sostenitori.
      Al solito, i diritto sono quelli del più forte (…cioè) del più grosso.
      Bel modo di fare diritto.

      1. Scritto da John Locke

        Riporto il commento nel posto giusto: Giocava a Bergamo perchè è lo stadio dell’Atalanta dal dopo guerra e perchè vi andavano comunque più di 10000 persone a partita ugualmente. Ho inoltre specificato che non è una questione di diritto ma di logica e buon senso.. E sembra che la Sua logica sia che 1200 sostenitori anzichè 700 in uno stadio da 25000 cambino il modo di vedere la faccenda. E me, detto tra noi, non mi sembra una gran logica…

      2. Scritto da Diego

        L’atalanta in C retrocedette una volta,correva l’anno 1981 e ci stette un anno giusto una vacanza…l’Atalanta è la prima squadra di Bergamo da sempre, calcisticamente parlando e il Brumana è da sempre la sua casa visto anche che i lavori di migliorie al suo interno li ha sempre pagati la società da Bortolotti ai Percassi! Quindi ci stava (per me già un insulto)che l’albino come l’alzano ci giocassero in tempi da professionisti,ora basta! Anche perchè a breve farete ritorno nell’oblio di un sano nazional dilettanti e quindi il problema non si pone!

        1. Scritto da casa sua?

          Fino a logica contraria la proprietà è del Comune, è pubblica. E in democrazia non si elimina chi ha meno rappresentanza. A Verona il Chievo è dovuto andare in altro stadio? Smettetela di fare razzismo ideologico, è solo squallido

          1. Scritto da Diego

            Lo stadio è del comune,ma se ne ricorda solo quando c’è da riscuotere l’affitto oppure innescare ridicole polemiche seguite da ridicole persone! Ripeto,lo stadio è del comune? Allora paghi il comune ogni lavoro svolto al suo interno!