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La nuova Gamec scommette sul treno per Orio entrambi pronti per l’Expo fotogallery

Il progetto proposto da Ubi Banca per la nuova Gamec riserva una sorpresa: sarebbero in corso trattative con le Ferrovie dello Stato per una fermata proprio davanti agli ex magazzini generali nel prossimo collegamento ferroviario tra Bergamo e l'aeroporto di Orio al Serio.

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La Gamec sogna ad occhi aperti di fronte a un progetto che pare a portata di mano: una nuova sede in via Rovelli che raddoppia l’attuale volumetria di via San Tomaso. Per la Galleria d’arte moderna e contemporanea si passa dagli attuali 3.400 ai futuri 5.655 metri quadrati, a questi se ne devono poi aggiungere altri 2.300 per l’auditorium, il bookshop, il ristorante nell’attico del centro servizi Ubi Banca. E perché un sogno sia tale, meritano attenzione alcuni dettagli: decisamente importanti.

Il primo: il costo zero per Palafrizzoni.

A proporre il progetto al Comune di Bergamo è Ubi Banca, proprietaria dell’area dei magazzini generali, che donerebbe la struttura per un cambio di destinazione d’uso dell’area e la realizzazione del nuovo centro servizi di Ubi. Nell’attuale Pgt è prevista la demolizione dell’intero complesso per ricavarne un parco. Ubi Banca per il recupero dell’edificio che ospiterà la nuova Gamec sborserà 4 milioni e mezzo di euro.

Il secondo dettaglio: i tempi.

“Sarebbe solamente una questione burocratica – annota l’architetto Ferdinando Traversi che con il padre Filippo ha steso il progetto –. Tempo sei mesi per le necessarie formalità si potrebbe già avviare il cantiere. Un anno e mezzo di lavori e per il 2015 la nuova Gamec sarebbe pronta per l’Expo”.

Terzo particolare: il treno per Orio.

Da indiscrezioni pare che il progetto per il collegamento ferroviario tra la stazione di Bergamo e l’aeroporto “Il Caravaggio” di Orio al Serio passi proprio sui binari che lambiscono la nuova Gamec. Trattative sarebbero in corso con le Ferrovie dello Stato per la cessione di una parte di terreno che servirebbe poi per realizzare il tratto di strada tra  via Tommaseo e via Gritti all’incrocio con via Rovelli. È prevista anche una pista ciclabile e una stazione delle biciclette proprio di fronte alla nuova Gamec.

Il quarto dettaglio lo spiega Cristina Rodeschini, responsabile per il Comune di Bergamo dell’Accademia Carrara e di Gamec. “Se spostiamo la nuova Gamec qui potremmo finalmente esporre anche tutte quelle opere che finora sono in magazzino in via Canovine – afferma Rodeschini –. Senza dimenticare che gli spazi liberati dalla Gamec in via San Tomaso verrebbero utilizzati dall’Accademia Carrara. Questo progetto è una grande opportunità, anche perché la struttura sarebbe ben collegata con la stazione ferroviaria di Bergamo e l’autostrada, avremmo tutti quei servizi che sarebbero utilizzati Ubi Banca ma di cui beneficeremmo anche noi. Nel centro di formazione di Ubi Banca sono previste 20mila persone all’anno che verrebbero in contatto con la Gamec: sono un bacino enorme che non va sprecato”.

La nuova Gamec sarebbe disposta su tre piani, due fuori terra e uno interrato. Accanto ci sarebbe il centro di formazione di Ubi Banca, una torre di otto-nove piani, con un auditorium di 400 posti, una biblioteca e la collezione permanente d’arte moderna e contemporanea dell’istituto di credito. In cima alla torre è prevista la realizzaizone di un ristorante con vista sulla città. Verso via Piatti è previsto un parcheggio interrato con 200 posti auto e all’angolo con via Rovelli un edificio con supermercato (800 metri quadri) e appartamenti da affittare a canone agevolato per i corsisti di Ubi Banca o per quanti (artisti o curatori) potrebbero collaborare con la Gamec.

Sul versante Sud sarà realizzato un giardino che salirà a rampa verso il cavalcavia di Boccaleone, l’obiettivo è limitare l’impatto visivo con l’asse stradale che taglia il quartiere. “Sono entusiasta del progetto e della proposta di Ubi Banca, sono convinta dell’operazione che sarà una grande opportunità per Bergamo in vista dell’Expo” commenta Claudia Sartirani, assessore alla Cultura del Comune di Bergamo. Se il sogno per Bergamo è la nuova Gamec in via Rovelli, a riportare tutti a terra è la politica. Sul fronte Pdl il consigliere Carlo Saffiotti si è già espresso: per la Gamec è meglio puntare agli spazi dell’ex caserma Montelungo. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il Pd, abbastanza unito su questo fronte, tranne un appunto di Marco Brambilla: “Questa proposta di Ubi ai magazzini generali è un’occasione unica. La Montelungo è un’ipotesi affascinante, ma senza progetti attuali né certezze economiche presenti e future: bisogna essere realisti”.

Inutile sottolineare che di fronte al progetto illustrato con un sopralluogo, i consiglieri comunali hanno avuto difficoltà a bocciare la proposta Ubi Banca, ma si sa la politica è fatta di mediazioni e, a volte, anche di sorprese. Resta infine la questione degli equilibri tra i due colossi bancari di Bergamo: da una parte il Credito Bergamasco e dall’altro Ubi Banca. La Gamec è nata praticamente con il contributo del Creberg, mentre all’Accademia Carrara pensava la generosità della Banca Popolare di Bergamo. Ora il Comune di Bergamo, da gran cavaliere, deve trovare una soluzione che non urti l’umore e la generosa sensibilità delle due “dame” bancarie della città.

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Commenti

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  1. Scritto da marco

    mah… io vorrei ricordare che a bergamo in centro abbiamo un palazzo fatto praticamente apposta per ospitare la nuova gamec… in piazza della libertà! ma nessuno si è ancora accorto che il palazzo è praticamente specato con l’uso attuale??? E’ in pieno centro, sotto il posteggio, la piazza, la grande luminosità , l’auditorium sotto, e noi lo utilizziamo per cosa??? SVEGLIATEVI! per andare in via rovelli? ma che grande progetto di respiro…complimenti.

  2. Scritto da Effe

    E’ veramente un sogno l’apertura di questa nuova discarica per poter finalmente liberare Bergamo da tutta quella immondizia che chiamano “arte contemporanea”. Speriamo che venga realizzata presto e soprattutto auguriamoci che la popolazione del quartiere non sollevi obiezioni e accetti questo sacrificio in nome del bene comune.

  3. Scritto da angilberto

    Fare o non fare a Bergamo comporta sempre dei distinguo e delle considerazioni complicate che frenano sul nascere anche le più belle occasioni.
    Per il solo fatto di cancellare una zona ora da schifo e da terzo mondo per renderla parte attiva e moderna della città e con la partecipazione straordinaria di una banca cittadina, io non solo sono daccordo ma auspico un risveglio immediato dell’amministrazione comunale perche possa dare il via libera subito a quanto prospettato. Perdere anche questa occasione oggi non vorrebbe dire forse aprire altri parchi incontrollati e aperti a zombie e trafficanti di droga utili solo a dividere ulteriormente questa sbilenca città?

  4. Scritto da Marco Arlati

    Sono favorevole a questo progetto. Bisogna essere realisti e non continuare con il libro dei sogni! Grazie a ubi banca avremo la nuova gamec, essenziali per aumentare la nostra offerta turistica ed essere competitivi con le altre città, soprattutto con l’arrivo dell’expo2015. Basta con i calcoli politici, bisogna prendere decisioni per il bene della città e dei cittadini.

  5. Scritto da gigi

    Il collegamento ferrroviario tra Bergamo e Orio è nel libro dei sogni perchè ha un costo spropositato (oltre 200 milioni di euro), problemi tecnici enormi (il raddoppio della linea a Boccaleone), serve solo ad incrementare ulteriormente lo sviluppo di Orio (che ha già ampiamente superato i limiti di legge) MA SICURAMENTE NON RISOLVERA’ I PROBLEMI VIABILISTICI DEI QUARTIERI A SUD DI BERGAMO (chi andrà mai all’Oriocenter a far spese col treno???)
    E’ chiaro che UBI Banca sogna di fare qualche altra speculazione edilizia promettendo mare e monti, ma chi pagherà poi lo scotto?
    O ci troveremo ancora a piangere dopo, come per i casi ex ENEL, SACE, via Autostrada, Nuovo Ospedale ecc. ecc.

    1. Scritto da ciro ferri

      Ok, passa il treno per orio ma senza una fermata in zona come si fa a dire che la nuova galleria sarà ben servita? La prima fermata utile sarà quella della fiera, alquanto distante no?

  6. Scritto da "Non col vento"

    Progetto faraonico, surdimensionato rispetto alle potenzialità di Gamec, un modo per far contenti banca, progettisti, dipendenti pubblici ed aumentare i costi di gestione. Dov’è il businnes plan di gamec per i prossimi dieci anni? Chi se ne assume il rischio? Chi paga i maggiori oneri gestionali?

    1. Scritto da Cur?

      Domande NECESSARIE. E riflessioni giuste.

  7. Scritto da GiMi

    Quando smetteremo di impostare la discussione partendo da presupposti già dati per immutabili? Il problema dei soldi che mancano in Comune è sicuramente un problema, ma le soluzioni non sono solo quelle date come l’Amministrazione vorrebbe far credere! Qual’ è la quallità degli amministratori per la quale sono stati scelti se poi non riescono a progettare soluzioni diverse che non siano unicamente ragioneristiche? A far di conto siamo tutti più o meno capaci!

  8. Scritto da bergamotto

    “Nell’attuale Pgt è prevista la demolizione dell’intero complesso per ricavarne un parco…” Non sia mai che andiamo a recuperare un po’ di verde…

    1. Scritto da gnomo

      io spero che facciano il parco

  9. Scritto da makio

    si pensi anche di mettere nuovi treni BG-Mi gli attuali fanno pena,non esiste nemmeno la prima classe e siamo nel 2012

  10. Scritto da pinna gialla

    ma questo è un articolo o un comunicato stampa in favore del progetto? Se sì, nulla di male, basta esplicitarlo. Altrimenti si deve dare conto anche dei problemi di quel progetto. “Se il sogno per Bergamo è la nuova GAMEC, a riportare tutti per terra è la politica” mi sembra una frase un filino tendenziosa. Perchè non parlare delle volumetrie aggiuntive concesse ad UBI ? La nuova sede GAMEC è poco più degli standard comunque dovuti al Comune. Perchè non dire che il progetto serve ad UBI anche per valorizzare le sue proprietà? E davvero si crede che la GAMEC messa in un luogo dimenticato dal Signore avrà una nuova vita? Già ha dei numeri di afflusso molto bassi… Treno per Orio? Nel 2050.

    1. Scritto da Redazione Bergamonews

      Gentile signor Pinna Gialla, non è un comunicato stampa è un articolo che spiega i pro e i contro del progetto. Se per Lei un museo più grande a Bergamo non è un sogno, pazienza. Nell’articolo riporto anche le “beghe” politiche che fanno svanire i sogni. Mi scusi se non sono né per una parte né per l’altra, sa, sono solamente un semplice cronista. Cordialità Davide Agazzi