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Feltri scrive a Fini “Su Montecarlo, la Sinistra ti ha usato come un taxi”

Il direttore editoriale de Il Giornale, il bergamasco Vittorio Feltri, scrive una lettera aperta al Presidente della Camera Gianfranco Fini sullo scandalo della casa di Montecarlo.

Il direttore editoriale de Il Giornale, il bergamasco Vittorio Feltri, scrive una lettera aperta al Presidente della Camera Gianfranco Fini sullo scandalo della casa di Montecarlo.

 

Caro presidente Fini,

questa lettera non ha scopi polemici. È un chiarimento.

Come ricorderà, fummo noi del Giornale – allora diretto da me – a creare lo scandaletto dell’appartamento di Montecarlo, avuto in eredità da An grazie a una nobildonna orobica, poi venduto dal partito e, non si sa bene come, finito in uso a suo cognato. Mi rendo conto: al confronto delle schifezze che si vanno scoprendo quotidianamente nel mondo politico, questa è una sciocchezza. Ma la notizia c’era, e noi la pubblicammo. Fummo travolti dal fuoco amico suo, presidente; la stampa di sinistra o, meglio, antiberlusconiana ci coprì di improperi. Ci appiccicò un’etichetta poco simpatica: “macchina del fango”. D’altronde, pochi mesi prima noi eravamo stati protagonisti del cosiddetto “caso Boffo”, dal nome del direttore di Avvenire condannato per molestie. La notizia era fondata, uno dei documenti che la corredavano si rivelò invece tarocco, e ciò fu colto a pretesto per impallinare me. Mi difesi invano. Il clima mi era ostile e fui sospeso per tre mesi dall’Ordine dei giornalisti. Sempre meglio della galera. Questo per dire che a quei tempi (due anni fa, non due secoli) faceva comodo far passare l’idea che Il Giornale fosse davvero la “macchina del fango”. Feltri fu fatto fuori con irrisoria facilità. Aveva contro tutti: la Chiesa, la sacrestia, i progressisti, i colleghi, i finiani, i boy scout, anche la mia portinaia. Pazienza, il vittimismo comunque non è il mio forte. Cito questo episodio minore per segnalare che il vento è cambiato. Infatti L’Espresso, settimanale al di sopra di ogni sospetto di berlusconismo, nel numero in edicola ha praticamente confermato che la vicenda del quartierino nel Principato di Monaco non era impastata col nostro fango, bensì vera.

Adesso si scopre che non avevamo raccontato balle, e mi pare che lei sia rimasto turbato. Personalmente, credo nella sua buona fede. È probabile che sia stato imbrogliato, forse dalla sua stessa famiglia. Sta di fatto che la realtà è diversa da come lei la descriveva. Possibile che ora non abbia nulla da precisare? Lei disse in tv: qualora risultasse che la casa di Montecarlo è stata acquistata da mio cognato, non esiterei a dimettermi.

Non le chiedo di farlo, non ne ho i titoli né mi interessa che lei se ne vada.

Mi preme invece farle notare un dettaglio importante. Perché due anni fa tutti erano dalla sua parte, e contro Il Giornale “macchina del fango”, mentre ora sono tutti contro di lei. Che cos’è successo? All’epoca lei era simpatico perché combatteva – forse con qualche ragione, solo qualche – il berlusconismo, pur essendo il numero due del Pdl. E ciò era assai apprezzato dall’opposizione, che la incoraggiava a continuare nella battaglia e, quindi, non badava a piccole questioni immobiliari. Era disposta a sorvolare su simili “incidenti” e ad accusare noi di cialtroneria perché osavamo porli in rilievo. In pratica i progressisti la spalleggiavano per convenienza politica. Lei era considerato un fantastico cavallo di Troia e aveva tanti tifosi. Ora gli stessi tifosi di allora non hanno più bisogno di un alleato scomodo, con un passato neofascista che potrebbe rovinare i loro piani elettorali, e le hanno voltato le spalle.

Cercano di scaricarla, immemori dei favori ricevuti. Perché non la vogliono più fra i piedi? Il Pd per vincere le elezioni ha necessità di stringere patti con l’Udc e con il Sel di Nichi Vendola. Ma se lei – ex fascista – va a braccetto con Pier Ferdinando Casini, questi come può essere accolto nella coalizione ex comunista? Insomma, un Fini ufficialmente ospitato nella sinistra imbarazza il Pd e i vendoliani (che già faticano a digerire lo stesso Casini).

Meglio sbarazzarsi di lui. Non sia mai che i compagni chiamati a votare Pd e soci vengano frenati dalla presenza in lista di un postfascista. Tutto qua. E non è poco. Caro presidente, ha notato che molti le chiedono di “licenziarsi”? Lo fanno perché la giudicano un ingombro. Lei ormai non serve più, non è culturalmente né politicamente omogeneo ai disegni di Pier Luigi Bersani. Desiderano scaricarla, e le rivelazioni de L’Espresso vengono colte al volo dai progressisti per liberarsi di un peso. Silvio Berlusconi non costituisce attualmente una minaccia. Che farsene di un uomo che la base della sinistra non gradisce?

Glielo dico con spirito amichevole. L’hanno usata come un taxi. Molto utile per un tratto di strada. Ma, a fine corsa, tanti saluti e nemici come prima.

Vittorio Feltri 

Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    Diciamo che fra Bertinotti e Fini siamo agli opposti. Bertinotti ha barato per giungere a peggiorare le cose. Fini ha giocato con forza e coraggio la sua battaglia per migliorarle. Bertinotti ce l’ha fatta. Fini no. Questo confermato anche dal fatto che Feltri continua a scrivere con la destra che è praticamente fallita e, peggio ancora, usa Renzi il travestito. Il lupo perde il pelo ma non il vizio.

    1. Scritto da ATTILIO41

      Nino Cortesi ma quando aprirai gli occhi?????????

    2. Scritto da agnes

      Credo che Fini sia finito anche perche’ un personaggio come lui non è credibile e poi smettiamola va’ liquidato perche’ rappresenta lo schifo della politica ….casa o non casa deve sparire e lo dice una che vive a Latina terra mussoliniana dove questo personaggio ha sempre avuto consensi,ora sento commenti su di lui che vorrebbero che andasse su un altro pianeta a fare danni insieme ad altri esponenti del PDL (Fondi), W IL M5S è RIMASTA L’UNICA SPERANZA

  2. Scritto da Verita'

    Si era scritto tempo fa’ che Fini ormaI e’ finito,e cosi’ e’.

  3. Scritto da Samuele

    Sono contento di risentire la storia, non perché ne sia interessato, non mi tange assolutamente. L’unica cosa che mi piacerebbe sentire è che il buon Fini da puritano che era prenda una decisione importante. Come tanti hanno dato le dimissioni quando i fatti gli davano torto, ora potrebbe farlo anche lui. Una cosa solo mi preoccupa: se non l’ha ancora fatto vuol dire che la giustizia non l’ha ancora scalfito. Allora la giustizia si muove solo su spinta di qualcuno? Non c’erano inghippi sulle faccende dei Tulliano’s? Allora siamo alla farsa. Auguri!

  4. Scritto da maurizio

    Commentare in questi momenti tutte le storture che vanno in capo a tutti questi personaggi, è solamente dire ora ciò che tutti quanti già sapevano. Non c’è un personaggio fra questi che non abbia approfittato della situazione in cui si trovava stante la risaputa impunità che li tutelava. La cosa che da’ fastidio è che tutti questi personaggi perseverano nel volersi giustificare con una indisponente sufficienza e con la semplice giustificazione che intanto “… lo facevano tutti”. Queste persone non provano la minima vergogna e basta loro rivestire una qualsiasi carica di pubblico amministratore per sentirsi in diritto di fare ciò che vogliono, alla faccia della gente che vive civicamente.

  5. Scritto da angio

    La cruda verità è quella di aver portato un partito del 19% al quasi niente %.La casa di Montecarlo non interessa nessuno è soltanto
    un motivo di normale discredito.Lo si vede giornalmente in TV a
    feste di partito e in occasioni di comizi di parte,mi chiedo ma questo e il presidente della Camera dei deputati dove tutti gli italiani abitano ????????

  6. Scritto da angio

    La cruda verità è quella di aver portato un partito del 19% al quasi niente %.La casa di Montecarlo non interessa nessuno è soltanto
    un motivo di normale discredito.Lo si vede giornalmente in TV a
    feste di partito e in occasioni di comizi di parte,ma questo e il presidente della Camera dei deputati dove tutti gli italiani abitano ????????

  7. Scritto da angio

    La cruda verità è quella di aver portato un partito del 19% al quasi niente %.La casa di Montecarlo non interessa nessuno è soltanto
    un motivo di normale discredito.Lo si vede giornalmente in TV a
    feste di partito e occasioni comizi di parte,ma questo e il presidente della Camera dei deputati dove tutti gli italiani abitano ????????

  8. Scritto da Omar

    Di questa questa questione se ne parla troppo poco.La casa è poca cosa se paragonata a quanto gira attorno a questa vicenda che quasi tutti i grandi giornalisti-giornali-televisioni evitano.
    Digitate su google le seguenti parole e poi fatevi una vostra opinione:
    James Walfenzao
    Francesco Corallo
    Tulliani
    Slot machine
    98 miliardi evasi con le slot machines

  9. Scritto da raffaele

    Esimio Direttore accetti i miei umili complimenti sono davvero felice che Lei interpreta il pensiero di molti cittadini Italiani sul caso Montecarlo. Il noto e vecchio proverbio recita “NON C’E’ SORDO AL MONDO DI CHI NON VUOL SENTIRE”.
    Forse l’On. BOSSI ha ragione sulle dimissioni.
    Con deferenza Raffaele

  10. Scritto da Jason

    Perchè dovremmo essere ancora interessati a ciò che dice feltri ? Non ne ha dette abbastanza ? Non capisco.

  11. Scritto da BB

    Personalmente le questioni di Fini non è che mi interessino molto; però, a seguito del suo articolo, faccio fatica a pensare che la sua campagna giornalistica sulle vicende di Fini non abbia avuto come fine ultimo quello di screditare politicamente un personaggio che in quel momento creava divisioni all’interno del centrodestra; in momenti diversi probabilmente la notizia non sarebbe nemmeno stata considerata se non in modo marginale; quello che stona sono non solo le notizie che si danno(vedi Boffo), ma anche le cronologie degli eventi; e in questo a me sembra che lei si sia comportato come oggi si comportano, sullo stesso fatto, altre parti.

  12. Scritto da makio

    è propio così, non ti vuole più nemmeno il vecchio regime