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Caso Honegger, tocca alla Provincia: “Interventi in tempi brevi”

Importante incontro in Provincia tra il presidente Ettore Pirovano e l'assessore al Lavoro Enrico Zucchi: si è parlato della grave situazione occupazionale della Honegger di Albino e del programma di azioni da intraprendere.

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Dopo lo sciopero di venerdì, indetto in seguito alla comunicazione della cassa integrazione per tutti a partire da lunedì 22 ottobre, si aprono spiragli di speranza per la vicenda della Honegger di Albino: in via Tasso si sono incontrati il presidente della Provincia di Bergamo Ettore Pirovano e l’assessore provinciale al Lavoro Enrico Zucchi che hanno fissato il programma di azioni.

Come annunciato nei giorni scorsi, lunedì mattina in via Tasso il presidente della Provincia di Bergamo Ettore Pirovano e l’assessore provinciale al Lavoro Enrico Zucchi si sono incontrati per fare il punto sulla grave situazione occupazionale del cotonificio Honegger di Albino.

Nel corso dell’incontro è stato fissato un programma di azioni, con il coinvolgimento di tutti gli interlocutori – istituzionali e non – interessati alla vicenda, necessarie a individuare la migliore strategia per salvaguardare l’occupazione nell’azienda.

I tempi saranno brevissimi – assicura il Presidente – nell’arco di una settimana, massimo 10 giorni, tutti saranno sentiti. Siamo molto preoccupati sia per il futuro occupazionale di Honegger che di tutta l’intera Valle Seriana”.

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Commenti

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  1. Scritto da paola

    è un peccato chiudere un’azienda in attivo,gli ordini ci sono e come era stata strutturata per proseguire l’attività non poteva che andare meglio.forse il problema è che le banche sono anche loro in difficoltà,spero che riescano a fare un grande sforzo per aiutare questa azienda…………

  2. Scritto da C

    E’ l’ennesima storia triste dell’industria bergamasca, salvare 100 persone su 400 mi sembra una magra consolazione, dare altri 10 milioni ad un’industria che perde il 75% della forza lavoro mi sembra troppo, io penso che se un industria non sta in piedi con le sue forze debba essere lasciata chiudere il problema e le risorse devono essere impiegate per trovare occupazione per i dipendenti, dare 10 milioni all’attuale proprietà vuol dire ingrassare per l’ennesima volta i ricchi.

    1. Scritto da albinese

      Per essere precisi, i 10 milioni a cui si riferisce sono sono i fidi che le banche concederebbero (di loro) alla nuova società.

  3. Scritto da Nando Mericoni

    Potevano aspettare ancora 15 gg… sono solo 4 anni che è in crisi

  4. Scritto da Arditi del Popolo

    Speriamo bene, tante parole fatti nulla……E LA TESSIVAL DI FIORANO AL SERIO? nessuno ne parla,i media tacciono, 90-100 persone a casa in cassa a ZERO ORE da settembre 2012 di loro quale futuro? cara redazione di bergamonews non censuri almeno questo comm. GRAZIE.

  5. Scritto da aldo

    chiudetela, hanno già preso troppi soldi dalla cassa integrazione, non facciamo come l’alitalia, un pozzo di san patrizio

    1. Scritto da Arditi del Popolo

      CARO ALDO, vai a dirlo ai tuoi amici politici corrotti, al tuo amico “celeste” che dà soldi ai nostri imprend. (pubblici) per andare all’estero! tutti i giorni c’è ne sempre una di indagati o arresti per corruzzione, ecc, ecc.
      Da quale pulpito viene la morale? da te?……………