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Bergamoscienza 2012 da record: 124 mila presenze

Dopo 16 intense giornate di divulgazione scientifica con più di 184 eventi la X edizione di BergamoScienza si conclude oggi registrando 123.900 presenze. A queste vanno aggiunti 1.465 visitatori ai 15 eventi fuori programma patrocinati da BergamoScienza.

Dopo 16 intense giornate di divulgazione scientifica con più di 184 eventi la X edizione di BergamoScienza si conclude registrando 123.900 presenze. A queste vanno aggiunti 1.465 visitatori ai 15 eventi fuori programma patrocinati da BergamoScienza. Uno straordinario successo di pubblico, considerato il 15% in meno di eventi in calendario rispetto all’anno scorso. 58 conferenze, di cui 28 trasmesse anche in streaming; 100 mostre e laboratori, 26 spettacoli, hanno coinvolto 50 luoghi in città e 37 nei comuni circostanti. Hanno animato la manifestazione 142 relatori, tra cui 14 ospiti internazionali, da Ian Wilmut, lo scienziato assurto alle cronache per la clonazione della pecora Dolly, ai 3 Premi Nobel per la Medicina: Linda Buck, Bruce Beutler, James D. Watson, al Premio Pulitzer Deborah Blum, prima donna a ricevere il prestigioso titolo per la scienza. Un contributo fondamentale per l’ottima riuscita della rassegna è stato dato dai 2.482 volontari, di cui 2.257 studenti. I ragazzi, coordinati da 134 professori, hanno ideato e curato 50 eventi legati alla sperimentazione scientifica; 570 di loro, inoltre, hanno fatto da guide nelle mostre didattiche e nei laboratori interattivi. L’impegno dei volontari continua ogni anno a dimostrare come la cultura promuova, in tempo di crisi non solo economica, valori positivi e stimoli crescenti alla conoscenza. Quest’anno è nato anche il “Comitato Giovani” di BergamoScienza, il cui obiettivo è quello di coinvolgere giovani con curiosità e passione per il mondo della ricerca; chi volesse aderire e proporre nuovi contenuti e nuove idee per le prossime attività di BergamoScienza può farlo scrivendo a info@bergamoscienza.it. Al Festival hanno aderito numerose realtà scientifiche e culturali: 53 tra Musei, Associazioni e Fondazioni; 3 Università; 31 Istituti Scolastici e 17 Biblioteche. I collegamenti in streaming alle conferenze sono stati 1.900. I minuti totali di streaming per le conferenze al Teatro Sociale sono stati 130.000. I collegamenti sono stati effettuati da tutta Italia e dall’estero, nell’ordine: Spagna, Israele, Germania, Finlandia, Inghilterra, USA, Francia, Australia, Emirati Arabi, Nuova Zelanda, Svizzera, Olanda, Svezia.

Numerosa è stata l’affluenza in Piazza della Libertà, piazza tematica della X edizione, che ha coinvolto quotidianamente il pubblico con: il “Bookshoop della scienza” per leggere, conoscere e capire, l’ “Infopoint” per saper tutto sul festival, il laboratorio “La valigia spaziale” per piccoli viaggiatori interstellari e la videoinstallazione “Cosmos” per vivere lo spettacolo dell’universo. Il download della APP di BergamoScienza per Iphone e Ipad è aumentato del 50% rispetto al 2011 per un totale di oltre 2.000 collegamenti. Da quest’anno anche la APP per Android ha suscitato l’interesse del pubblico con 900 download. Due mostre di BergamoScienza proseguiranno oltre il calendario della manifestazione: “C@RTE DAL MONDO, Spazialità e mondializzazione” è in programma fino all’11 novembre; mentre sarà possibile continuare ad ammirare il Globo Terracqueo di Vincenzo Coronelli, restituito alla Città dopo il restauro durante il Festival, fino a fine mese alla Civica Biblioteca Mai e successivamente al Palazzo della Ragione.

Commenti

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  1. Scritto da Redazione Bergamonews

    segue:
    Questa modifica nell’orientamento generale delle politiche sanitarie hanno spinto la Clinica Castelli a chiudere l’ambulatorio generale di diabetologia e mantenere la propria disponibilità al trattamento delle condizioni cliniche di carattere acuto. E’ stato quindi mantenuto aperto un ambulatorio per il trattamento delle complicanze del piede diabetico e la correlata attività di ricovero.

  2. Scritto da Redazione Bergamonews

    segue (ultimo).
    Tuttavia, viste le numerose richieste di riapertura del servizio ambulatoriale di diabetologia provenienti dai pazienti, è intenzione della Clinica valutare immediatamente la riattivazione del servizio secondo modalità economicamente sostenibili e concordando con l’ASL il coordinamento della propria attività con il progetto CREG, promosso da quest’ultima in via sperimentale.

  3. Scritto da Redazione Bergamonews

    La clinica Casteli risponde: La decisione di chiudere, alla fine dell’anno 2011, l’ambulatorio generale di diabetologia è stata determinata da fattori prevalentemente esogeni rispetto alla Clinica Castelli, struttura di ricovero per pazienti acuti. Infatti, le regole definite dalla Regione Lombardia indirizzavano la cura delle patologie croniche necessitanti il ricovero (fra le quali il diabete) verso strutture per pazienti sub-acuti. Inoltre, il monitoraggio clinico della patologia cronica del diabete sarebbe passata alla Medicina di Base territoriale (Progetto CREG), lasciando alle strutture come la nostra un ruolo più di consulenza nel trattamento dei pazienti in fase acuta.

  4. Scritto da marco

    “Bravissimi. Solo un appunto!! Quest’anno nessuna conferenza sul diabete. Dopo che la Castelli (che proprio durante bergamoscienza di qualche anno fa sventolava orgogliosa le sue competenze diabetologiche) ha lasciato a piedi centinaia di malati di diabete in tutta la provincia, nel silenzio generale, forse era il caso di approfondire certi argomenti. E’ solo una piccola osservazione. Per il resto, avanti così!!!”