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Tutti in cassa da lunedì Sciopero alla Honegger Fuori i dipendenti

Alla consegna delle lettere che annunciavano la cassa integrazione a zero ore a partire da lunedì i dipendenti della Honegger di Albino hanno proclamato uno sciopero immediato, iniziando ad uscire dall'azienda.

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Nei giorni scorsi l’assemblea dei sindacati aveva espresso grande preoccupazione per la vicenda della Honegger di Albino: un incubo, quello dell’incertezza del posto di lavoro, che per i 358 dipendenti (anche se attualmente al lavoro sono 110, gli altri sono in cassa integrazione straordinaria) si è fatto ancor più inquietante venerdì mattina quando si sono visti consegnare una lettera che annunciava la cassa integrazione a zero ore a partire da lunedì 22 ottobre.

Preso atto della scelta dell’azienda, i dipendenti hanno proclamato immediatamente uno sciopero e hanno iniziato ad abbandonare la ditta.

“Un segnale di reazione – commenta Severo Legrenzi della Femca Cisl – inevitabile a seguito della scelta unilaterale da parte dell’azienda. Ci aspettavamo risposte adeguate ma, non essendo arrivate, abbiamo chiesto la convocazione di un tavolo di crisi in Provincia per discutere al più presto della questione”.

Nella questione Honegger c’è in gioco una grande entità di posti di lavoro perché, oltre ai dipendenti dell’azienda stessa, eventuali risvolti negativi avrebbero inevitabili ripercussioni anche sulle altre imprese di una zona che già è colpita da una pesante crisi occupazionale.

Sulla questione sono intervenuti nei  giorni scorsi i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil provinciali, esprimendo la più forte preoccupazione per l’entità dei posti di lavoro in gioco nella vicenda Honegger di Albino e per le ricadute inevitabili nelle altre aziende, chiedendo di "intervenire al più presto per una verifica della situazione attraverso  la convocazione urgente di un tavolo di crisi presso la Provincia".

“Proprio questa situazione, oggi rende ancor più urgente l’intervento degli enti pubblici per cercare di trovare una soluzione percorribile – afferma Ferdinando Piccinini, segretario generale della Cisl di Bergamo – a una situazione che si sta facendo più preoccupante ogni giorno che passa”.

 

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Commenti

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  1. Scritto da aldo

    nessuno l’aveva capito !

  2. Scritto da emilio albano s.a

    io sono passato 7 anni fa da questo problema lavoravo alla filatura di albano ma i franzoni hanno deciso di smantellare tutte le fabbriche del gruppo ma ricordatevi non c’è monti che tenga se un datore di lavoro vuol chiudere lo fà vi suggerisco cercate di uscire con più SOLDI e DIGNITA possibili perche tutte le promesse fatte dai vari politici del posto servono solo a loro per guadagnare voto FORZA E CORAGGIO

  3. Scritto da Mario2

    Questi signori dovrebbero risarcire di danno morale gli operai Honegger solo per tutte le coglionate che hanno raccontato a loro in questi anni….HI TEX CAMPUS—–LOMBARDINI—–ORA C’E’ IL ROSSETTI QUELLO VENETO………No comment plus
    SOLIDARIETA TOTALE AGLI OPERAI …

    1. Scritto da aldo

      non per dire gli operai della honegger prendono i soldi della c int DA ANNI e pertanto sono dei lavoratori privilegiati, aziende di migliia di lavoratori hanno chiuso e i lavoratori a casa subito La c integ dovrebbe essere erogata per un tempo molto limitato, non deve essere qualcosa di cui le aziende usano per risparmiare e scaricare i costi agli altri. i sindacati farebbero bene a sparire e smetterla di usare 2 pesi e due misure con i lavoratori prima statli e grandi industrie poi gli altri !! conclusione basta soldi agli operai della honegger, visto che molti arrotondano comunque. e sindacati da prendere a calci in c*** e mandarli via

    2. Scritto da mario59

      Aggiungo in oltre che molte delle aziende che chiudono, prima hanno firmato accordi con i lavoratori, che solitamente danno quattro soldi in più ai lavoratori, in cambio di sacrifici ben più consistenti…poi quando non gli interessa più… smettono di rispettare gli accordi e chi se vi sto se visto….tanto sanno bene che a non rispettare un accordo la legge non punisce…quel che conta è rispettare o meglio far credere di rispettare le leggi dello stato…poi si continua a tranquillamente a prendere in giro oltre che sfruttare i dipendenti…e giorno dopo giorno, l’italia va inesorabilmente a catafascio

  4. Scritto da mario59

    Colpa della politica..colpa dei sindacati..colpa della crisi..ma signori miei..il mondo è cambiato, ci piaccia o no l’hanno cambiato a favore dei potenti che sfruttano fino all’osso i paesi poveri, impoverendo a loro volta le masse di popolazione di paesi che fino a 20 anni fa erano fiorenti.
    Inutile fare un sacco di discorsi…o siamo in grado di reagire e pretendere che la politica tuteli l’interesse di tutti, oppure accettiamo tutto quello che ci arriva in testa.
    Il problema è uno solo e si chiama redistribuzione della ricchezza, se avviene in modo equo più o meno stiamo tutti bene, se invece avviene iniquamente come ora..i ricchi saranno sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri.

  5. Scritto da il polemico

    qui le fabbriche chiudono,e i leader di un movimento politico che vorrebbe governare stanno litigando sul come presentarsi alle primarie con qualche qualche chances di essere eletti,.e il lavoro arranca,e loro litigano,litigano e ancora litigano,e l’economia affonda senza che nessuno faccia qualcosa,e la loro preoccupazione attuale è farsi eleggere

    1. Scritto da aldo

      concludendo ?

  6. Scritto da marco

    Lavoro in Romania, sapete perché? Sono tre anni che passo da un’azienda all’altra, nonostante sono un’ex manager con esperienza da vendere (scusate la presunzione ma a 50 anni credo di potermelo permettere) nessun sindacato si e’ mai sbracato per me, nessuno e’ sceso in piazza a reclamare il governo o la regione er aiutarmi e anch’io ho famiglia, per cui dico ai lavoratori dell’ grandi fabbriche, fate come ho fatto io, e tanti soli come me, tirate indietro le maniche e arrangiatevi, siate uomini, non piagnucolare come infanti, e se e’ necessario, andate anche voi in Romania, un paese disgustoso, seppure forse utile non solo agli imprenditori

    1. Scritto da mario59

      ognuno sceglie il proprio lavoro, di sicuro non possiamo tutti fare il manager… e andare in Romania a fare l’operaio sarebbe come chiedere l’elemosina ai preti…. praticamente morire di fame.

      1. Scritto da gigi

        guarda, io non sono un manager ma un semplice impiegato e dopo 30 anni di lavoro la mia azienda ha chiuso e tutti a casa , NON ABBIAMO AVUTO I PRIVILEGI DEI LAVORATORI DELLA HONEGGER CHE DA ANNI HANNO I SOLDI DELLA CASSA INTEGRAZIONE, in 4 anni ho cambiato 2 posti di lavoro e i SINDACATI NON VALGONO NULLA, ANZI SONO UN PESO

      2. Scritto da POTA

        E invece mandare in romania chi è responsabile di questo scempio?

  7. Scritto da Crisi sobria

    Qui nessuno si chiede perchè stanno chiudendo tutti e delocalizzano.
    Le tasse di super Monti stanno dando il colpo di grazia. Ma Monti è sobrio, ci ha ridato visibilitá all’estero. Viva Monti, salvate le banche

  8. Scritto da ex elettore

    I paesi dell’est incentivano gli industriali ad aprire le fabbriche,gli imprenditori non ci pensano due volte ad andarsene, vuoi la politica, la corruzione e i sindacati venduti invece incentivano la chiusura delle fabbriche in Italia. C’è da dire pero’ che ultimamente anche gli operai dell’est si stanno svegliando e giustamente recriminano un salario piu dignitoso e non da fame come ora. L’Italia è governata da un ammasso di ladri mangiapane con i sindacati complici lazzaroni.

    1. Scritto da Arditi del Popolo

      Caro ex lettore, prima di tutto è il nostro caro presidente della regione lombardia(indagato…..) che con una legge ad hoc e approvata dalla regione stessa che aiuta i nostri imprenditori con i soldi pubblici”NOSTRI” ad INVESTIRE E DISLOCARE LE PROPRIE AZIENDE SUL TERRITORIO LOMBARDO PER ANDARE ALL’ESTERO, CAPITO? poi son d’accordo con te l’ultima parte del tuo commento.

      1. Scritto da Sveglia

        Ma si rende conto dell’assurdità scritta. Io non voto Formigoni, ma la Lombardia è con il Veneto, sono le uniche regioni che hanno aperto sportelli all’estero…per far conoscere e vendere le nostre Aziende.!!!
        Con risultati interessanti. E fortuna che regge l’esportazione, altrimenti saremmo fritti. Sveglia!

        1. Scritto da Arditi del Popolo

          CARO SVEGLIA, è il tuo cervello che è assurdo! la legge fatta da “CELESTE” e approvata è VERISSIMA” .!!!!! PRIMA INFORMATI E APPRENDI POI….PARLA E SCRIVI. cara redazione di bergamo news basta censurare se no…ADIOS.

  9. Scritto da privilegiati

    diciamo che comunque i lavoratori è da anni che usufruiscono della cassa integrazione. altri migliaia di lavoratori sono stati lasciati a casa dall’oggi al domani. pertanto loro sono dei privilegiati e oggi è ora di tagliare i privilegi !

    1. Scritto da tex

      ti riferisci ovviamente a quelli della honegger !

  10. Scritto da VEGGENTE

    Politici e sindacati comincino a proporre di lasciare a casa dal lavoro tutti i pensionati che continuano a lavorare (anche se in modo regolare) sottraendo alla collettività posti di lavoro. Perchè non lo fanno? Sveglia!

    1. Scritto da aldo

      li fatto è molti lavoratori della honeggere, pur essendo in cassa integrazione e percependo soldi, hanno i lavoretti in nero.

  11. Scritto da made in italy

    l’unico modo per disincentivare gli imprenditori a delocalizzare è guardare l’etichetta: se smettiamo di comprare prodotti made in india/china/romania, smetteranno anche portare là le fabbriche..

    1. Scritto da gigi

      se mi dà la differenza forse ci penso anche se il made in italy non è sempre sinonimo di qualità anzi in molti casi paghi il nome ma non la qualità del prodotto

    2. Scritto da alberto

      Si grazie… beato lei che è ricco e il made in italy se lo può permettere…

  12. Scritto da salame

    Honegger ha investito in India e Eritrea, questo è il risultato.

  13. Scritto da POTA

    Qui stanno chiudendo tutti e la politica se ne frega