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“Ma Renzi non è un uomo solo al comando”

Claudio Arici, sostenitore di Renzi, dice la sua ripondendo all'Unità che ha definito il sindaco di Firenze un uomo solo al comando contrapponendolo al collettivo che sosterrebbe Bersani: "Da questa parte - dice - ci sono idee!".

Claudio Arici, sostenitore di Matteo Renzi, dice la sua replicando all’Unità che ha definito il sindaco di Firenze un uomo solo al comando contrapponendolo al collettivo che sosterrebbe Bersani: "Da questa parte – dice – ci sono idee!".

 

Dalla parte di Bersani un collettivo. Renzi un uomo solo al comando che, con una caduta di stile di cui dispiacersi, l’Unità ha definito fascistoide alimentando così l’idea che le primarie siano uno scontro e non una trasparente competizione tra candidati che ha, come unica finalità, quello di stabilire chi dovrà guidare il prossimo confronto elettorale con il centrodestra. La vera partita in gioco.

Un uomo solo al comando. Una colossale sciocchezza. Mi limito a definirla così e chi ha anche solo un livello minimo di conoscenze di quel che si muove sui temi e sulle dinamiche della politica nell’area del centrosinistra lo sa benissimo. Si vuole avvalorare la similitudine tra Renzi e Berlusconi facendo finta di ignorare che il percorso di Renzi è stato ed è decisamente più articolato.

E guidato. Non da Gori, ma dal progressivo coinvolgimento di tantissime persone. Big Bang e Leopolda non erano solo eventi mediatici ma sedi di confronto e di sintesi su un idea che ha preso forma mese dopo mese, anno dopo anno, con il contributo di molti amministratori, professionisti, imprenditori, cittadini che presentavano istanze e proposte.

Può non piacere, può non convincere, questa sintesi che pure è ancora un work in progress, ma c’è e non nasce in un salotto televisivo. E’ il vero oggetto del confronto.

Un’idea, delle idee, non un uomo al comando. Idea che si è formata con un lavoro capillare, coinvolgente e con proposte chiare, non equivoche su temi importanti che riguardano il lavoro, la sostenibilità di un sistema di wellfare ispirata ai modelli più evoluti dell’Europa, la ferma determinazione a valorizzare le persone che meritano invece di quelle che conoscono qualcuno.

E tanto altro. E con tanti altri.

In queste due settimane ho visto nascere una rete di persone, con esperienze tra loro diverse, che si stanno impegnando a fondo, che fanno proposte, che promuovono iniziative. Non pochi sono già impegnati nelle istituzioni, nelle associazioni. Non è una fumosa società civile ma un insieme di esperienze e conoscenze.

Chi conosce un po’ la politica sa che queste persone non smobiltano e che rappresentano e rappresenteranno la spina dorsale con cui Renzi si confronterà. Non ci sono spin doctor ma persone che vogliono essere ora e per il futuro dei pungoli, in alcuni casi anche delle spine nel fianco. Ben vengano.

Claudio Arici

Commenti

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  1. Scritto da lotty

    avevo fatto un commento nel precedente articolo di arici che è stato censurato. Ieri sera crozza, con l’imitazione di gori, ha espresso quello che avevo scritto con un’efficacia che ha convinto tanta gente sulle reali intenzioni dell’ex guru mediaset. Il pd è ridotto veramente male…

  2. Scritto da Aladin

    “valorizzare le persone che meritano invece di quelle che conoscono qualcuno”. Ottima cosa, è evidente. Peccato che ho sentito dichiarare personalmente da Arici in una manifestazione pubblica che non c’è niente di male se un partito nomina persone della propria parte in ruoli di responsabilità amministrativa o quant’altro. Alla faccia del merito. Quale credibilità possono avere questo Arici e il Renzi che lui esalta?

    1. Scritto da Claudio Arici

      Se era una manifestazione pubblica doveva essere diversi anni fa con oggetto la sanità. Non ricordo l’inciso, provo a indovinare. Riguardava la nomina delle direzioni generali, avrò fatto presente che non succede solo in lombardia, che non trovo la cosa di per sè scandalosa MA vorrei che fosse più esplicito (le vendono come nomine tecniche), e che qualcuno poi se ne prenda la responsabilità senza nascondersi dietro la nomina “tecnica”, giudicata sulla base di albi di idonei, da commissioni trasparenti e bla, bla, bla. Meglio la chiarezza: io mi fido di questo, gli affido l’incarico ma se fa scemate caccio lui e mi autocaccio. Se questo era il contesto allora confermo di aver detto cosi

      1. Scritto da Aladin

        Ho riletto 2 volte la sua risposta perchè non molto chiara (la ringrazio comunque di aver risposto). Vuol far credere che lei caccerebbe uno dei suoi e poi si dimetterebbe? MAH… Comunque la Mirosa Servidati si dissociò quella volta dalle sue affermazioni, seppur pacatamente. Visto che lei conferma che si atterrebbe a un metodo che in passato generava clientele quando non malaffare, la invito a cambiare idea e a proporre metodi più … meritocratici , per l’appunto.

    2. Scritto da Meritori..

      Sottoscrivo l’idea di valorizzare il merito anzichè il nepotismo: le parole, però, volano. Proviamo a vedere chi salta e chi resta. Di chi è figlio Renzi? E il papà di D’Alema cosa faceva di mestiere? Quello di Veltroni? I cugini di Berlinguer, il fratello, la figlia? Cari elettori del PD, date retta: il problema è che, in Italia, è sempre esistito un solo partito, che è quello dei notabili, quale che sia la loro collocazione nell’emiciclo. Qualche eccezione? Garibaldi e D’Annunzio, per esempio: e, guarda caso, sedettero nello stesso seggio…Per quale ragione, la lobby che detiene il potere dovrebbe levarselo da sola? Mi pare un suicidio improbabile. Ah, complimenti al Cortesi: gran comico!

      1. Scritto da CADREGHE

        Bravo, parole semplici e chiare. Altro che “stil novo”, questo è NOVO come tantissimi altri. Quasi tutti. Sembra la discesa in campo di un altro, sull'”altro” versante.

  3. Scritto da ivan

    il sindaco di firenze prima era classificato come un rottamatore,d’alema è convinto che se vince lui rimane fregato,poi è stato definito un innovatore. io personamente l’ho sentito alla trasmissione a che tempo che fa, ho l’impressione che il suo metodo porti entusiasmo e ha in progetto di portare un sistema sociale più equo,che ultimamente c’è nè bisogno per uscire dal tunnel della crisi in cui sta navigando l’europa.

    1. Scritto da dietro l'immagine

      Beh sa l’entusiasmo lo hanno portato in molti…. nella storia. io guardo ai fatti. E Firenze non è un paradiso di amministrazione. Non è certo stata trasformata in un eden da Renzi. Questo conta più di tante parole e belle presenze.

  4. Scritto da Marcello

    Sono d’accordo con Arici. In ogni caso non ho mai sentito dire che una parola è fascista e l’altra no: la rottamazione delle auto è stata un’operazione fascista? Ma va’. Il partito, cioè quelli da mettere in discussione dovrebbero decidere da soli. La chiamate democrazia? Residui di infausto occhettismo oggi riciclato nel bersanismo.

  5. Scritto da IDEE...

    Gent Arici, Che nel PD ci siano cose che non vanno è fin troppo evidente a chiunque. D’Alema continua imperterrito dopo inciuci per cui Berlusca ringrazia ancora… Renzi è discutibile nel MODO. Qualcuno ha detto che è pure lui parte della nomenklatura. Come dargli torto? Le idee ci sono ovunque, poi contano le persone….qui come a dx, per intendersi

  6. Scritto da nino cortesi

    Renzi si presenta come un bulletto. Diventerà il contenitore di una destra in continuo disfacimento e continuerà la politica sul binario morto di suo nonno Berlusconi.Solo un PdGiano bifronte può permettere che si svolgano primarie così ridicole.Sembrano finte,con Monti già ulteriore premier senza voto dei cittadini e Bersani che si è già assicurato, solo per se stesso,non per il partito,una nuova buona poltrona. Pertanto anche il Pd merita il disfacimento, ci penserà Renzi. Se vince Renzi 3/4 del Pd si gireranno dall’altra parte, perchè 1/4 già non parteciperà neppure alle primarie. Ma cavolo! In che Italia siamo! Almeno un bipolarismo chiaro, oppure qua sono tutti eccellenti bidonisti.

    1. Scritto da matteo angeloni bg

      Renzi di destra… suo nonno Berlusconi… Monti già ri-designato come futuro premier… NINO POSA IL FIASCO ! ! ! ! Se proprio vuoi fare dei commenti cerca l’articolo sull’Atalanta…

      1. Scritto da nino cortesi

        Tempo al tempo. Bevo da sempre solo acqua naturale. Berlusconi, Bossi, Casini, Bersani…….persone molto, molto serie. Siamo in una botte di ferro. Per fortuna la maggioranza degli Italiani sta aprendo gli occhi ed ha inquadrato bene corrotti e venduti.

    2. Scritto da Claudio Arici

      Non sono d’accordo con l’affermazione che non siano primarie vere, forse sono le prime primarie a risultato non scontato. E non sononpessimista, comunque vadano questo partito si rafforzerà.

      1. Scritto da nino cortesi

        E qui il fiasco scoppia.

    3. Scritto da roberta

      Per fortuna che almeno tu ti dai fare a costruire, e non solo a criticare.

  7. Scritto da Marco

    La dimostrazione dell’onestà intelletuale di Renzi… L’articolo dell’Unità parla di termine/linguaggio fascistoide. Nessuno ha mai detto che Renzi è fascistoide, è la parola rottamazione che lo è. Chi decide chi è da rottamare e chi no? In un partito democratico lo decide il partito, non certo il segretario o un eletto.
    Si parla poi di “un solo uomo al comando” perchè è inutile negare che spesso i suoi sostenitori sono più fan che protagonisti.

    1. Scritto da Ernesto Casali

      quanta demagogia e disinformazione… nessuno decide chi rottamare e chi no, i buoni e i cattivi per intenderci: STA SCRITTO NELLO STATUTO DEL PARTITO DEMOCRATICO LO VOLETE CAPIRE???? oltre i15 anni di parlamento non SAREBBERO più ricandidabili! (le mummie) ed è solo questo che chiede Renzi! Invece c’è gente che gode di deroghe infinite senza motivi veri e che alza pure la voce! rottamazione vi scandalizza??? e non vi scandalizzano queste cariatidi sedute sulle poltrone di tutti i partiti? ma dai, svegliatevi…

    2. Scritto da Claudio Arici

      Sulla prima potrei discutere ma non nego che ci possano essere chivi di lettura diverse, anche se penso che il giornale abbia “misurato” la possibilità che qualcuno la leggessebproprio così, renzi fascistoide. Sono molti ad averlo fatto e i giornalisti sanno spesso quel che fanno. Da quel che vedo io invece l’ultima affermazione non risponde al vero, come peraltro descritto nell’intervento