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Immigrato protesta su una gru della Carrara: “Voglio il mio stipendio” fotogallery

Un giovane operaio si è arrampicato sulla gru del cantiere dell'Accademia Carrara di Bergamo, in via San Tomaso. Si tratta di un giovane immigrato egiziano che lavora nel cantiere della ristrutturazione. L'allarme è stato dato poco dopo le 11 di venerdì 19 ottobre. Non si conoscono ancora i motivi che hanno spinto l'uomo a questo gesto

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Un’ora e mezza sospeso a una ventina di metri da terra, in cima a una gru nel cantiere dell’accademia Carrara. Un operaio egiziano ha deciso di protestare con questa azione eclatante per chiedere di essere pagato dopo aver lavorato come cottimista nella ristrutturazione dell’accademia. E’ salito intorno alle 11, sotto lo sguardo degli altri operai che hanno avvertito subito le forze dell’ordine e i vigili del fuoco. Il ragazzo egiziano voleva solo quanto spettava a lui ed altri tre colleghi: una cifra intorno ai sei, settemila euro divisa tra quattro persone. Non li hanno mai ricevuti perché il loro titolare non ha presentato la documentazione contabile necessaria per ricevere i soldi dalla Salini, azienda titolare dell’appalto per la ristrutturazione.

Sul posto è intervenuto un sindacalista per convincerlo a scendere e risolvere la situazione con la dovuta calma. Intorno alle 12.35 è finalmente sceso per parlare con i responsabili del cantiere e cercare di risolvere il problema. Non era la prima volta che si presentava con i colleghi chiedendo di essere pagato. Era già successo un paio di mesi fa.

“Si sono rivolti a noi nel maggio scorso” spiega Luciana Fratus della FILLEA-CGIL di Bergamo, accorsa nel cantiere questa mattina. “Dopo aver interpellato l’impresa da cui dipendevano, la quale non ha mai risposto, abbiamo subito attivato la procedura per rivendicare la responsabilità in solido come è stabilito sia nel Contratto dell’Edilizia che nel Codice Civile. Chi ha la responsabilità è la Salini spa, visto che si è aggiudicata l’appalto. Tra l’altro già un paio di anni fa si era ripetuta una situazione simile: mancati pagamenti nel medesimo cantiere. Anche allora si era fatto ricorso alla responsabilità in solido e l’impresa, anche in quell’occasione la Salini srl, aveva pagato senza opporsi. Ora, come già è accaduto in questi mesi, continuerà il dialogo con questa società, che sempre è stata disponibile al confronto. Queste procedure sono complicate e serve tempo: tantissimi lavoratori si trovano in queste (ed anche peggiori) condizioni di attesa, a loro torniamo a ripetere che non è con gesti estremi che si risolvono situazioni difficili”.

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Commenti

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  1. Scritto da Diversamenteabile

    PURTROPPO RICORDO CHE CI SONO MIGLIAIA DI ITALIANI REGOLARMENTE ASSUNTI E LAVORANO NON PERCEPENDO
    STIPENDIO QUESTO E’ UN ROBLEMA GRAVE.

    QUELLO CHE MI DA FASTIDIO IL FATTO CHE QUESTI EXTRACOMUNITARI CLANDESTINI QUANDO GLI SI PROPONE UN QUALSIASI LAVORO IN BIANCO IN NERO DI QUALSIASI COLORE LO ACCETTANO POI CREANO CASINO
    VEDO PERSONE REGOLARMENTE ASSUNTE E RETRIBUITE PER UN DETERMINATO LAVORO FIRMANDO IL CONTRATTO DOPO 6/7 MESI SI RIVOLGONO AI SINDACATI
    DICENDO CHE VENGONO DISCRIMINATI PER IL LAVORO CHE SVOLGONO BASTA FINIAMOLA.

    DATEMI UN LAVORO LO ASPETTO DA 6 ANNI RATICAMENTE DA QUANDO MI SONO AMMALATO MA IO NON SONO EXTRACOMUNITARIO IO SONO SEMPLICEMENTE INVALIDO

    1. Scritto da flavio

      Ragazzo mio, in Italia puoi toccare tutto ma non toccare gli extracomunitari, sono off limite e tutelati, speriamo finisca presto.

  2. Scritto da cam

    bravo bravissimo hai avuto le palle di farlo, noi siamo in 26 senza stipendio da aprile e siamo ancora in balia del titolare che se ne sta tranquillo a caprino.

  3. Scritto da giustino

    beato tu che puoi salire sulla gru, io sono senza stipendio da ormai quasi tre mesi, mi fanno lavorare e fanno come se niente fosse! Hai fatto bene! Nessuno lavora gratis e non si mangia con l’aria!

  4. Scritto da Vittorio

    Ma siamo in Italia o in Congo? ( con tutto il rispetto per il Congo).

  5. Scritto da Mina

    @Simone secondo te sono solo i migranti che lavorano in queste condizioni??
    ma dove vivi?

    1. Scritto da Simone

      Il problema è che ci sono i migranti che lavorano in queste condizioni e quindi per gli imprenditori diventa la norma che per poter lavorare anche gli altri lavoratori (non migranti) debbano scendere a compromessi, a lavorare in nero, accettare pagamenti posticipati e altro. Se i migranti non ci fossero sarebbe più difficile per gli imprenditori trovare persone che si fanno sfruttare, e torneremmo noi dipendenti ad avere il coltello dalla parte del manico.

      1. Scritto da Max

        Ma il problema è che i migranti ci sono perchè gli imprenditori li vogliono e i politici li accontentano, per risolvere il problema, sarebbe abbastanza parificare chi sfrutta gli immigrati agli scafisti che li trasportano, dandogli le medesime pene detentive, ma già sento orde di leghisti, berluscones e sinistrati darmi del comunista perchè oso dare del delinquente all’imprenditore che si arricchisce indebitamente sfruttando la mandopera clandestina.

        1. Scritto da Simone

          Pene detentive????? non se ne parla nemmeno, io cittadino Italiano onesto devo mantenerti, darti da mangiare 3 volte al giorno e da dormire??? Sai quanto costa al giorno un detenuto? Più di 100€.. Lo stipendio lordo di un impiegato medio, bruciato per un delinquente??? Non ci penso proprio!!! Sei un imprenditore??? io stato ti controllo e ti aumento le tasse e te le faccio pagare finchè campi. Sei uno scafista? ti riporto al tuo paese con tutti gli individui che ti porti appresso e ti faccio mettere in galera dai tuoi connazionali.

      2. Scritto da Marco Brembilla

        Anzichè prendersela con chi fa lavorare in nero, si va a prendersela con chi, spesso, deve accettare condizioni inaccettabili. Non parlo solo di immigrati; pensare di risolvere il problema con la loro assenza significa conoscere poco del mondo del lavoro e di ciò che purtroppo “gira” in questo periodo difficilissimo.

        1. Scritto da Simone

          Si ma se non ci fossero questi disperati per gli imprenditori disonesti sarebbe più difficile trovare chi sfruttare. Sfruttare una persona che per lo stato non esiste, o non dovrebbe esistere è più semplice che farlo con un cittadino regolarmente registrato, con conti correnti, case, carte di credito ecc… o sbaglio?

          1. Scritto da poeraITALIA

            Le ricordo che se l’ imprenditore fosse onesto non sarebbe ricco
            l’onesta non paga non fa soldi
            una persona in carcere come dice lei costa dai 260 ai 360 euro al giorno.indipendentente da comunitari o meno ci sono tantissimi
            LOMBARDI CHE NON PERCPISCONO STIPENDIO DA MESI
            LA SOUZIONE NON E’ UNA GRU’
            IO LO DENUNCEREI PERCHE’ INTRALCIA IL LAVORO

            MENO TASSE PIU’ LAVORO.

          2. Scritto da daniela

            Dubito che a fare tirocinio dai notai o avvocati vadano gli immigrati, vai a vedere lì quali sono le condizioni di “lavoro”/sfruttamento “in regola” dei neo laureati con o senza carta di credito. Così, tanto per fare un esempio

          3. Scritto da Simone

            Se nei rapporti di lavoro che hai descritto viene leso qualche diritto la parte lesa dovrebbe far valere i suoi diritti, visto il lavoro che vuole fare…

  6. Scritto da Simone

    Questa è tutta colpa dei buonisti dell’immigrazione. Quest’immigrato probabilmente viene sfruttato e lavora in nero. Questo è un problema perché le tasse sul suo stipendio non sono pagate, se le persone lavorano in nero o sono nelle sue stesse condizioni i salari si abbassano. Se l’ingresso indiscriminato in Italia di allogeni si arrestasse il problema non si porrebbe.

  7. Scritto da Mina

    la soluzione alla promessa di pagamento??

    “Parole, parole, parole
    Ascoltami
    Parole, parole, parole
    Ti prego
    Parole, parole, parole
    Io ti giuro!
    Parole, parole, parole, parole
    parole soltanto parole
    parole tra noi!”

    cit.