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Infortuni sul lavoro Sindacati accusano Tenaris “Pressioni sulle prognosi”

La replica dei vertici di Tenaris: “Noi investiamo in sicurezza con interventi che ammontano ad oltre due milioni di euro l’anno. Le ore di formazione in azienda sono 46mila”.

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Poche righe che riassumono accuse pesanti. Sono quelle raccolte in una nota della Rsu, appesa in bacheca alla Tenaris Dalmine, e che aprono una polemica sulla sicurezza all’interno dell’impianto lavorativo.

Il testo firmato da Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil recita: “La Rsu ha espressamente contestato l’atteggiamento aziendale sugli ultimi episodi di infortuni avvenuti, per quanto riguarda le pressioni fatte dall’azienda a rinunciare alle prognosi degli infortuni. Riteniamo utile informare i lavoratori di non rinunciare alle prognosi rilasciate dagli enti sanitari preposti, dato che non è un fatto penalizzante, se non per la salute, essere infortunati e di avvisare immediatamente le Rsu e gli Rls in caso di pressioni fatte dall’azienda. E’ stato ribadito all’azienda, per l’ennesima volta, che tutti gli episodi riguardanti la sicurezza (incidenti, infortuni, segnalazioni) siano prontamente comunicati agli Rls”.

La nota è datata venerdì 12 ottobre. Pochi giorni e accanto al comunicato delle sigle sindacali appaiono alcuni commenti dei lavoratori che confermano e appesantiscono l’accusa.

I vertici dell’azienda, sentiti da Bergamonews, ribadiscono che “Per Tenaris la sicurezza costituisce un obiettivo inderogabile e per questo mette in campo continuamente molteplici azioni, dagli investimenti alla formazione, dalla comunicazione ai progetti di coinvolgimento, che hanno restituito risultati incoraggianti, anche se su questo tema non ci si può mai dire soddisfatti: dal 2007 ad oggi, infatti, tutti gli indici relativi agli infortuni si sono dimezzati”.

Tenaris aggiunge: “Escludendo tutti gli interventi sugli impianti, che hanno sempre una componente di miglioramento della sicurezza, negli ultimi anni sono stati investiti in media circa 2 milioni di euro all’anno per temi specifici di sicurezza”.

“Delle oltre 46.000 ore di formazione erogate nello scorso anno, oltre la metà è stata dedicata a corsi sulla sicurezza – si legge nella replica dell’azienda –. Sono state avviate azioni di coinvolgimento e sensibilizzazione, come l’ora sicura (un’iniziativa dove 2 ore, per 2 volte alla settimana, in tutta Tenaris, in tutto il mondo, a tutti i livelli, da Paolo Rocca a tutti gli altri, ci si occupa esclusivamente di sicurezza), la revisione dell’Analisi dei Rischi con il contributo degli operatori, il coinvolgimento dei Capi Turno per l’implementazione di un programma sperimentale sulla sicurezza comportamentale su tutte le linee, la formazione dei tutor e la definizione di programmi di addestramento per ogni ruolo direttamente sul posto di lavoro (training on the job), la certificazione dei gruisti/semoventisti con la definizione di un percorso formativo e relativo esame finale teorico e pratico, corsi specifici sulla Messa in Sicurezza impianti, ecc. Numerosi sono infine gli strumenti di comunicazione e le campagne dedicate alla sicurezza, quali ad esempio un houseorgan mensile dedicato, affissioni, incontri in area, eventi con la testimonianza diretta degli operatori, eventi di sicurezza per i dipendenti delle ditte appaltatrici (poiché la sicurezza per Tenaris coinvolge anche il personale esterno che opera nei suoi impianti), una brochure annuale che riassume tutti gli incidenti e infortuni accaduti in ciascuna area durante l’anno e che viene distribuita e commentata in appositi incontri in area, video che ripercorrono alcuni incidenti significativi e mostrano come comportarsi correttamente”.

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Commenti

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  1. Scritto da bastian contrario

    Poi imprese rumene in Italia con personale a paga rumena, imprese edili con contratto metalmeccanico, cooperative che di cooperativo hanno ben poco, subappalti di ogni genere, orari di lavoro extralarge per buste paga ufficialmente extraslim, questo accade dovunque ma nessuno se ne interessa. Questa e’ Bergamo.