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Discoteca americana costruita da cinque artigiani di Treviolo

Il gruppo arrederà uno dei locali più esclusivi di Trinidad. Il simbolo di questo progetto bergamasco è una fontana luminosa di cristallo, alta sette metri, e costruita a mano, che splenderà Oltreoceano

“Voglio esportare e far conoscere i nostri prodotti al resto del mondo”, il sogno del presidente del centro le fontane di Treviolo, Rinaldo Crippa, espresso nel 2001 il giorno in cui il polo produttivo era stato inaugurato, ora è diventato realtà. Una fontana di cristallo alta sette metri, realizzata in modo artigianale. Il simbolo del made in Treviolo che sbarca ai Caraibi è questo. Con cinque artigiani bergamaschi si occuperanno di arredare un nuovo locale che sarà tra i più esclusivi di Trinidad.

Ma non solo la fontana, perché tra i manufatti creati ci sono lunghi banconi di vetro, anche questo realizzati interamente a mano. Il protagonista e l’ideatore di questa progetto è lo stesso Rinaldo Crippa: “Era un sogno che si è trasformato in realtà, anche perché abbiamo avuto la fortuna di esserci fatti conoscere all’estero –le parole di Crippa- ora l’obiettivo è continuare ad esportare i nostri esclusivi prodotti. Ci è costato tanto sacrificio ma siamo tutti molto soddisfatti”.

La storia è tanto semplice quanto entusiasmante. Un acciaista, un vetraio, un tappezziere, un falegname arredatore e un installatore di arredi, l’anno scorso hanno partecipato ad un bando regionale per la presentazione di progetti finalizzati alla realizzazione di percorsi di internazionalizzazione tra imprese artigiane aggregate, promosso da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia. I cinque artigiani hanno così costituito un’associazione denominata qualityhand made (QHM). Da lì è partito il progetto denominato Network Italy America (NIA), che ha scelto come area di interesse gli Stati Uniti. Il costo dell’intero progetto è di 82.400 euro e, grazie al contributo gli artigiani treviolesi potranno recuperare il settanta per cento dell’investimento.

Sono stati tre i passaggi fatti dal NIA: prima l’organizzazione dell’attività di promozione, poi la visita dei potenziali clienti americani che si sono recati nel mese di marzo a Treviolo. Per l’occasione è stato creato un vero e proprio appartamento campione all’interno dello showroom della Mobìdi, nel quale tutti i prodotti sono stati costruiti ad hoc per l’occasione. La terza ed ultima fase ha permesso agli artigiani treviolesi di andare in America per valutare e conoscere le effettive esigenze dei loro clienti e poter così realizzare un prodotto unico nel suo genere. E un grande orgoglio bergamasco.

Romina Liuzza

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