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Corruzione, indagati Breno e Brambilla vertici della Cdo Bergamo fotogallery

La Guardia di Finanza di Milano sta dando esecuzione, in queste ore, ad un decreto di perquisizione locale e personale presso gli uffici di due societá in provincia di Bergamo e presso gli ulteriori uffici nella disponibilitá di due soggetti, Rossano Breno e Luigi Brambilla.

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La Guardia di Finanza di Milano sta dando esecuzione, in queste ore, ad un decreto di perquisizione locale e personale presso gli uffici di due societá in provincia di Bergamo e presso gli ulteriori uffici nella disponibilitá di due soggetti, Rossano Breno e Luigi Brambilla, rispettivamente presidente ed ex vicepresidente della Compagnia delle Opere di Bergamo, allo stato indagati per il reato di corruzione.

L’attivitá d’indagine, svolta su delega del procuratore aggiunto Alfredo Robledo e dei sostituti procuratori Paolo Filippini e Antonio D’Alessio, è legata al rilascio dell’autorizzazione regionale per l’apertura di una discarica di amianto in provincia di Cremona. Gli indagati avrebbero utilizzato gli uffici delle proprie societá «per stringere gli accordi criminosi con un imprenditore locale e per formare documentazione idonea a giustificare i pagamenti corruttivi».

La delibera della giunta regionale che dava il via all’imprenditore Pierluca Locatelli per l’apertura della discarica di amianto a Cappella Cantone, nel cremonese, venne firmata da Roberto Formigoni il 20 aprile del 2011. Oggi la gdf, su ordine della procura di Milano, pm Robledo Filippini e D’Alessio, ha effettuato una serie di perquisizioni relative a Brenno e Brambilla. Locatelli era finito in carcere lo scorso novembre insieme all’assessore regionale Franco Nicoli Cristiani nell’ambito della stessa vicenda. All’origine dei nuovi sviluppi dell’inchiesta ci sarebbero dichiarazioni rese a verbale dallo stesso Locatelli. La delibera sbloccava l’apertura della discarica nonostante l’opposizione della Provincia di Cremona, preoccupata dal rischio di inquinamento delle falde acquifere. La delibera firmata da Formigoni non era mai apparsa nel bollettino della Regione. La delibera era stata proposta dallo stesso presidente della giunta regionale Roberto Formigoni dopo che nel 2007 Locatelli aveva chiesto l’autorizzazione. Dopodichè Locatelli avrebbe versato soldi ai dirigenti della Cdo di Bergamo e con la sua ditta eseguito lavori che secondo l’accusa farebbero parte dell’accordo corruttivo.

Presidente e vicepresidente della Compagnia delle Opere avrebbero chiesto come contropartita anche la realizzazione da parte dell’imprenditore di una scuola di Cl. I lavori sarebbero stati realizzati gratis da Locatelli, il quale in un verbale di interrogatorio davanti ai pm, parla della cerimonia inaugurale della scuola, avvenuta alla presenza di autorità civili e religiose. 

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