BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Secondo fede e ragione il buon uso delle crisi può cambiare l’uomo

Incontro tra un monaco, Luciano Manicardi, e un sociologo, Giuseppe De Rita, martedì 16 ottobre alle 20.45 all'auditorium Sala Gamma di Torre Boldone. Un confronto che rientra nelle iniziative di "Molte fedi sotto lo stesso cielo".

Lo sguardo di un monaco e l’analisi di un sociologo per comprendere la crisi e scoprire le possibili opportunità che offre per cambiare l’uomo. È su questo tema che martedì 16 ottobre alle 20.45 a Torre Boldone, alle 20.45 all’Auditorium Sala Gamma si confronteranno Luciano Manicardi, monaco della comunità monastica di Bose, e Giuseppe De Rita, sociologo e direttore del Censis.

L’incontro rientra nel programma dei “Dialoghi dello Spirito” di “Molte fedi sotto lo stesso cielo” promosso dalle Acli di Bergamo.

Manicardi, 55 anni, nel 1980 entra nella comunità monastica di Bose dove è responsabile della formazione culturale dei novizi.

Attento all’intrecciarsi dei dati biblici con le acquisizioni più recenti dell’antropologia, riesce a far emergere dalla Scrittura lo spessore esistenziale e la sapienza di vita di cui è portatrice.

De Rita è uno degli osservatori più qualificati e attenti della società italiana. Nel 1964 è stato tra i fondatori del Censis, di cui è stato consigliere delegato per dieci anni e poi segretario generale dal 1974 ad oggi. Collaboratore del Corriere della Sera, presidente del Cnel ‘‘Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro’’ dal 1989 al 2000 e della casa editrice Le Monnier dal 1995 fino ad oggi, svolge un’intensa attività pubblicistica ed ha partecipato ai più importanti convegni e dibattiti che hanno riguardato le condizioni e le linee di sviluppo della società italiana.

L’ingresso alla serata è gratuito previa prenotazione. I biglietti sono da tempo esauriti.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da MARIO

    Non penso che sia un caso che i posti siano esauriti da tempo. Un argomento così interessante avrebbe meritato di poter essere ascoltato da tutti quelli che lo desiderano. Le persone chiamate a parlare penso che abbiano molto più da offrire rispetto a molti il cui ascolto viene imposto a tutta la nazione. Mi auguro che Bergamo TV o una emittente locale effettui le riprese e trasmetta il programma, in modo da rendere fruibile quello che può essere un patrimonio culturale anche a chi non può partecipare fisicamente. Farebbe davvero comodo.