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Motorola si ridimensiona I suoi telefonini hanno fatto la storia

Motorola Mobility chiude i battenti in molti paesi europei, rimanendo attiva solo in Francia, Germania e Inghilterra: Luca Viscardi ripercorre successi e passi falsi della casa statunitense nel campo della telefonia mobile.

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Fa davvero impressione la notizia di questi giorni, secondo cui Motorola Mobility chiuderà i battenti in molti paesi europei, Italia compresa.

Tutti i ricordi degli appassionati che riguardano la tecnologia mobile sono indissolubilmente legati al marchio americano, che per primo offrì un telefono "trasportabile", che poi ha introdotto il primo "telefonino" e di volta in volta rivoluzionato il mondo delle comunicazioni mobili con apparati che sono oggi pietre miliari.

Chi non ricorda Michael Douglas nel film "Wall Street" con in mano il mitico Motorola Dynatac che costava la bellezza di 4.000 dollari? Poi fu il momento del Microtac, il primo con "lo sportello" che cambiava il concetto del telefonino, fino a quel momento legato alla forma della "barra".

Altro pezzo da novanta fu lo Startac, il primo con misura estremamente contenuta e forma a conchiglia. E di Motorola fu il primo telefono GSM, il mitico 8700 che aveva una sim card grande come una carta di credito.

Sempre Motorola introdusse nei primi anni 2000 il Razr, primo telefono dalla spessore limitatissimo e dal costo proibitivo per l’abitudine del tempo. Il prezzo di esordio di 750 euro era per l’epoca un vero record rispetto alla media di mercato, che allora era molto più contenuta rispetto ad oggi. Per non parlare di tutte le innovazioni che Motorola ha portato nel campo delle reti di comunicazione, settore in cui ha sempre giocato un ruolo da leader.

Insomma, una storia di ricerca, intraprendenza e successo. Poi cosa è successo? Essenzialmente, il peccato di Motorola è stato non capire le nuove esigenze di mercato, ostinandosi a produrre apparati con funzioni arretrate, incapaci di interpretare le esigenze degli utenti, soprattutto in termini di praticità. E forse il vero peccato mortale di Motorola è stato quello di sottovalutare l’arrivo di iPhone sul mercato, con tutto ciò che la cosa ha comportato.

Gli ultimi anni sono stati un sequela di prodotti discreti, ma di scarso appeal per l’Europa, proposti ad un prezzo spropositatamente alto rispetto alla percezione del marchio maturata sul mercato. In pratica, una sequenza di errori di marketing senza fine, il cui epilogo è quello che viviamo in questi giorni.

Motorola Mobility rimarrà attiva in Francia, Inghilterra e Germania, ma smetterà di operare altrove in Europa. Ancora incerto il futuro nel resto del mondo. Davvero un peccato. Forse un segno evidente del cambiamento dei tempi.

Luca Viscardi

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Commenti

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  1. Scritto da Lucky

    io ho l’iphone ma vuoi mettere la libidine di quando avevo lo startac?

  2. Scritto da mitiar1

    bell’articolo… ma ricco di imprecisioni. soprattutto per quanto riguarda i prezzi. (strano che Viscardi sia impreciso… forse aveva fretta)
    nel 96 circa il siemens che faceva tutto tranne il caffè costava un milione di lire, il primo motorola 4000 dollari… il vero primo telefono economico è stato il primo timmy (primo ricaricabile gsm di tim) ancora di motorola… ma li costavano talmente tanto le chiamate che si poteva abbassare il prezzo del telefono :)
    il periodo in cui si possono pagare di meno i telefoni, al momento è oggi. se uno non vuole l’ultimo grido, da 30€ porta a casa tutto e a 100 € ottimi smartphone. (non ultimo modello)

  3. Scritto da MarcoP

    Il primo GSM Motorola fu l’ 8200, poi l’8400 e poi l’8700!! per la precisione

  4. Scritto da CLARA

    e io che l’ho comprato nuovo, bellissimo??

  5. Scritto da poeraITALIA

    PECCATO MA QUESTA E’ UNA LORO SCELTA COME NOKIA IN PIENA CRISI DALTRONDE SE NON INVESTONO E NON RINNOVANO STANDO SUL MERCATO E’ UN PECCATO.