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“Elezioni in tempi brevi, nessun pentimento Ho lavorato bene”

Formigoni tiene il punto all’indomani del caos. La Lega vuole il voto ad aprile? «Io non ci sto e se il Carroccio non cambia idea se ne assumerà le responsabilità. Giovedì scorso con Alfano e Maroni avevamo deciso di azzerare la giunta”.

Roberto Formigoni tiene il punto all’indomani del caos. La Lega vuole il voto ad aprile? "Io non ci sto e se il Carroccio non cambia idea se ne assumerà le responsabilità. Giovedì scorso con Alfano e Maroni avevamo deciso di azzerare la giunta con l’impegno da parte mia a formarne una nuova ridimensionata nel numero. Il segretario della Lega era soddisfatto. Poi si sono contraddetti chiedendo le elezioni per il 7 di aprile. Una campagna di sei mesi sarebbe devastante per la Lombardia: se la Lega conferma di non voler supportare la nuova giunta che formerò se ne assumerà tutte le responsabilità. I lombardi sono con me -, ha quindi sottolineato Formigoni, ribadendo l’intenzione di candidarsi alle elezioni da svolgersi “il prima possibile, dopo aver cambiato la legge elettorale”. A chi gli chiede quali fossero i suoi piani prima della crisi che coinvolge il Pirellone dice: «Volevo terminare il mandato e non ricandidarmi. Non mi pento di nulla -, ha detto poi, sottolineando che la giunta ha lavorato bene. Zambetti (l’assessore indagato per voto di scambio, ndr) non avrebbe dovuto far parte della giunta. Ma io ho fatto tutto quello che dovevo fare. Non ho commesso reati e nulla di ciò che ho fatto è contro la legge. Ho sempre detto che ho grande stima di Gabriele Albertini. Ma non spetta a me decidere su quale sarà il candidato alla Regione Lombardia”, risponde poi il governatore a chi gli chiede cosa pensi dell’ipotetica candidatura dell’ex sindaco di Milano.