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Dea, è ora di ripartire Contro il Siena nel ricordo di Ivan

Luciano Passirani, nella sua consueta rubrica del lunedì, analizza la settimana che porta i nerazzurri verso la prossima delicatissima sfida, quando al Comunale arriverà il Siena. E, nel farlo, ricorda l'ex patron Ruggeri che domenica ha compiuto 68 anni.

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di Luciano Passirani

Ieri Ivan Ruggeri compiva 68 anni. Mi piace ricordarlo con commozione nel momento in cui tutti sembrano dimenticare. Non ho visto infatti da nessuna parte un accenno, un saluto. Colgo l’occasione per abbracciarlo insieme alla sua famiglia che ancor più sta vivendo una situazione terribile, per certi versi unica, accanto e assistendo una persona che secondo un amico che è passato a trovarlo, capisce e soffre, malgrado la scienza e la medicina in questi casi dimostrino tutta la loro impotenza, esempio di una terrena fragilità: una tragedia che credo proprio non meritasse. E questo per una volta non vuole essere un mio "spillo", solo un richiamo alle coscienze di tutti noi, di fronte a fatti e dei drammi che ci riportano tutti alla miseria e aleatorietà dell’umano contendere, nessuno escluso, anche se poi torniamo a parlare di calcio, di Atalanta per quelli come noi, come per il buon Ivan, un grande bergamasco, una grande passione e un altrettanto impegno dedicato alla causa atalantina, al punto che quel maledetto 16 gennaio 2008, incurante di dolori alla testa che lo tormentavano da qualche giorno, correva verso il centro sportivo di Zingonia dove la sua Atalanta si allenava, non tutti lo hanno capito.

Per parlare di Atalanta torniamo alla settimana delicata e per certi versi alquanto inattesa dello scontro casalingo con il Siena, che all’inizio del campionato nessuno avrebbe pronosticato così importante. Infatti, il Siena che partiva, come noi l’anno scorso, con 6 punti di penalizzazione ha fatto l’Atalanta recuperando tutta la penalizzazione. Noi non abbiamo giocato come avevamo abituato il nostro pubblico e ci presentiamo con sole tre lunghezze di vantaggio. In questo caso è l’Atalanta che avrà tutto da perdere, il Siena solo da guadagnare sfruttando quello che sarà il nostro stato d’animo, di una squadra che viene da tre sconfitte consecutive.

Mai come questa volta la sosta dovrebbe esserci servita a recuperare qualche infortunato, in particolare in difesa, mi riferisco a Manfredini e allo stesso Stendardo, soprattutto serenità nel gruppo e in questo credo nell’esperienza del direttore Marino, più che nell’allenatore troppe volte colto fuori giri in panchina nelle ultime gare, un Colantuono vecchia maniera, meno integralista nella tattica, ma spesso trasmettitore di insicurezza alla squadra. E qualche giocatore sembra che se ne sia lamentato, per esperienza ricordo che i giovani avrebbero bisogno di conforto, più che di urla e gesticolare, che dal campo vengono sempre colti in maniera difforme.

Dal punto di vista tattico, pur criticando il pessimo gioco della squadra in serie B, ho apprezzato il Colantuono dello scorso anno, sicuro nella preparazione e durante la partita, convinto della validità del 4-4-1-1 proposto dall’organico. Quest’anno questo credo tattico è stato poco applicato, la squadra ha sofferto di scarsa copertura e attenzione difensiva, vero che abbiamo sbagliato molto in fase conclusivo, ma tutte le ripartenze avversarie ci hanno trovato messi male in campo.

Personalmente non credo che oggi questa squadra possa supportare la contemporanea presenza di De Luca, Bonaventura e Moralez, ma nemmeno l’odierno Schelotto, finchè a metà campo non avremo Carmona e nemmeno Biondini vedo il solo Moralez, alternato con Bonaventura dietro l’unica punta che non può essere che Denis. Certo le alternative Parra e Troisi non sembrano per ora tali e per una volta Colantuono smentisce Marino non utilizzando i suoi acquisti: sarà importante soprattutto per lui non perdere con il Siena.

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Commenti

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  1. Scritto da makio

    basta critiche nei confronti di questa bellissima squadra, siamo forti, dobbiamo riprendere quota, e lo dimostreremo già da Domenica contro il Siena .FORZA GRANDE ATALANTA quest’anno si va in EUROPA a dimostrare quanto grandi siamo

  2. Scritto da stefano

    auguri presidente gentiluomo.

  3. Scritto da veritas

    grande pezzo di valori e di contenuti su Ivan Ruggeri, ricordato da Video Bg e dal suo conduttore solo dopo aver letto e copiato il ricordo di Passirani. Non solo santi, ma anche voltagabbane in terra bergamasca. Grande e unico Passirani, non ti curar di loro

    1. Scritto da nino cortesi

      Veritas nebulosa. Incominci a mettere nome e cognome don…

  4. Scritto da nino cortesi

    Stiamo recuperando gli infortunati e la squadra si sentirà più sicura. Vorrei segnalare qualche errorino delle ultime 3 partite. Facciamo troppi falli nella nostra metà campo. Regaliamo con troppa leggerezza troppi corner agli avversari. Tra difesa ed attacco c’è troppo spazio, segno di paura che invece non ci deve essere.
    Solo per scaramanzia mi limito a dire che le prossime partite le vedo bene. Siamo tutti con voi. Mi piacerebbe che i giocatori dedicassero la vittoria ad Ivan ma per ricordare tutti i tifosi gravemente ammalati che però vorrebbero o addirittura vengono comunque a sostenere la squadra. Ne conosco alcuni.

  5. Scritto da nino cortesi

    Un pensiero dovuto ed affettuoso per Ivan Ruggeri.

  6. Scritto da digeo

    Passirani detesta Colantuono, da sempre. Ci deve essere qualcosa di personale. In passato non è mai stato così critico nei confronti di allenatori ben peggiori (Gregucci, per esempio, e lo stesso Mutti). Se il tradimento di Colantuono nel 2007 può essere stato mal digerito da un tifoso (ma credo che Colantuono si sia ampiamente riscattato con la decisione,l’anno scorso, di rimanere a Bergamo con 6 punti di penalizzazione e con la corte serrata del Torino pronto a riprenderlo), l’opinionista dovrebbe essere più equilibrato e giudicare il lavoro del tecnico in modo obiettivo.

    1. Scritto da alboanto

      Anch’io non perdonavo Colantuomo per il tradimento del 2007 ma dopo la gaffe ad una conferenza stampa da allenatore del torino in cui diceva che portava i giocatori a Zingonia l’ho perdonato di tutto e lo considero uno della dea.

  7. Scritto da Simone

    Il Siena ha fatto un solo punto più dell’Atalanta……

  8. Scritto da VALY

    LEGGO SEMPRE UN PASSIRANI MONOTONO E PER PARTITO PRESO CONTRO IL MISTER, CHE INVECE A ME SEMPRA LA CARTA VINCENTE DI QUESTA SQUADRA…. CON LA FORMAZIONE RIMANEGGIATA DELLE ULTIME 3 GIORNATE VORREI SFIDARE CHIUNQUE A POTER FAR MEGLIO DI LUI…. FORZA MISTER CONTINUI SEMPRE CON LA STESSA GRINTA , CHE I GIOVANI DI QUESTO HANNO BISOGNO X TIRARE FUORI IL MEGLIO, FORZA ATALANTA

    1. Scritto da d

      abbia pazienza, ma come si fa a far peggio di tre sconfitte in tre gare (per giunta con un 1-5 casalingo)? Ognuno ha le sue opinioni (anche l’articolista) ma l’aritmetica…

      1. Scritto da VALY

        d, le ricordo le 8 9 assenze pesanti, nel reparto difesa-centrocampo, gol annullato , rigoro non concesso, fuorigioco non fischiati, insomma neanche la fortuna e’ stata dalla nostra parte. SFIDO CHIUNQUE A FAR MEGLIO.