Critiche a Sola: “Nessun consigliere percepirà il vitalizio”
Non mancano reazioni all’annuncio delle dimissioni da parte del consigliere regionale dell’Italia dei Valori Gabriele Sola “per non ricevere il vitalizio”. Sia i compagni di opposizione che esponenti della maggioranza hanno richiamato il recente decreto legge del governo.
Non mancano reazioni all’annuncio delle dimissioni da parte del consigliere regionale dell’Italia dei Valori Gabriele Sola “per non ricevere il vitalizio”. Sia i compagni di opposizione che esponenti della maggioranza hanno richiamato il recente decreto legge del governo che ha riformato completamente la norma riguardante i vitalizi. “Nessun consigliere del PD in carica percepirà il vitalizio da Consigliere regionale – si legge nel comunicato stampa inviato dal gruppo regionale -. Il decreto legge stabilità da poco emanato dal Governo Monti stabilisce come criteri per l’accesso al vitalizio la durata in carica di almeno dieci anni e il raggiungimento dei 66 anni d’età. Il PD ha la regola del limite di due legislature, quindi i consiglieri di più lungo corso hanno svolto il loro mandato per sette anni e mezzo, essendo stati eletti la prima volta nel 2005 e la seconda nel 2010. Anche se questi consiglieri venissero eletti nella prossima legislatura le cose non cambierebbero, perché nel frattempo il vitalizio in Regione Lombardia è stato abolito”.
“Il decreto prevede che deve fare dieci anni di legislatura – rincara la dose il bergamasco Roberto Pedretti, Lega Nord -. Lui non becca il vitalizio. E’ inutile che faccia il fenomeno. Nomen omen: a Roma si dice Sola, oi le chiamiamo pinocchiate e i pinocchi prima o poi vengono sbugiardati”.






