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L’Aeroclub Volovelistico di Valbrembo svela i segreti del pilotaggio

L’Aeroclub di Valbrembo affascina con la scienza del volo, tra un fine settimana in piazza Vecchia, una settimana di lezione ai ragazzi delle superiori e un open day domenicale.

La X edizione di BergamoScienza capace, grazie ad astronauti, premi Nobel, professori e scienziati, di divulgare, raccontare, incuriosire e approfondire lascia la parola all’Aeroclub Volovelistico Alpino di Valbrembo per svelare i segreti del volo. Sabato 6 e domenica 7 ottobre un aliante e un simulatore di volo a vela hanno conquistato piazza Vecchia in Città Alta attirando curiosi, bambini dalla richiesta “signore, vorrei sedermi dentro”, anziani nostalgici che avrebbero voluto imparare a volare e “ormai è troppo tardi”, futuri allievi, passanti stranieri ed esteti.

In due giorni, quasi 150 simulazioni hanno dimostrato a ragazzi ed adulti che si può tentare il sogno e migliaia di semplici turisti o interessati hanno ammirato estasiati le lunghe ali e la lucente livrea bianca dell’aliante D-4091. Roberto ed Enrico, istruttori dell’Aeroclub, hanno risposto alle più disparate, ma sempre legittime, domande: “Come fa a volare senza motore?”, “Quanti chilometri si possono percorrere?”, “Per quante ore si può volare?”, “E la pipì?”.

L’aria che non si vede ma spinge, frena, gonfia, muove, solleva, schiaccia, si dilata, soffia, fa anche volare. L’aria e la sua densità generano con la velocità e la forma peculiare dell’ala dell’aliante quella portanza che permette di librarsi in volo senza motore. E’ uno sport ecosostenibile che permette di percorrere centinaia di chilometri senza bruciare una goccia di benzina. E’ un volo elegante grazie alle lunghe ali dell’aliante che si flettono verso l’alto quasi a cercare il cielo. E’ un privilegio che chiunque si può regalare almeno una volta per immedesimarsi nel volo veleggiato dei falchi, per cambiare prospettiva, per guardare dall’alto quella città in cui vive, a volte soffocando. Il laboratorio al simulatore è stato riproposto anche durante la settimana presso l’Aeroporto di Valbrembo per spiegare e far comprendere ai ragazzi degli Istituti Superiori perché e come si vola, esercitando la tecnica di un pilotaggio realistico, seppur virtuale.

Lunedì, due classi, 58 ragazzi, del Liceo Scientifico Einaudi di Dalmine e, mercoledì, 28 ragazze attente e sensibili del Liceo Psicopedagogico Toroldo di Zogno hanno scoperto quanto sapere si nasconde dentro il volo tra fluidodinamica ed esercizio corporeo che, anche solo a terra nel movimentare i mezzi, va fatto. Le ragazze di Zogno, è stato loro promesso dala professoressa, torneranno a Valbrembo per volare così come già hanno fatto i 17 studenti dell’ITC Maironi di Ponte San Pietro. Il volo, quasi sempre, obbliga a non mentire a se stessi e ad affrontare di petto le proprie paure: questo è quanto ha capito una ragazza di ragioneria che, nonostante la sua claustrofobia, ha lentamente preso confidenza con l’aliante, ha imparato a conoscerlo con la obbligatoria check-list, ha occupato il suo spazio e, chiusa la capottina, si è lasciata portare in volo, dimentica di ogni altra cosa che non fosse assaporare il momento.

Questi ragazzi e i 130 che andranno in aeroporto la prossima settimana hanno la possibilità, grazie ai loro professori, di inspirare il profumo dell’aria che respira chi vola perché “La passione del volo non si spiega con i numeri, non è logica, non si misura e non sarà mai digitale. Cerca invece risposte assolute in questo infinito cambiare di forme, luci e pensieri.” L’avventura del volo ha a che fare con quella dell’anima nel cercare di esplorare la poesia dell’immaginazione e la sete di conoscenza. Chiunque potrà esplorare questo mondo domenica 14 ottobre all’open-day dell’Aeroclub a Valbrembo dalle 9 alle 18.

Circondati dai monti orobici ognuno avrà modo di curiosare, toccare, accarezzare gli alianti e gli aerei a motore fermi e silenti in aeroporto oppure assistere ad un traino, ad un decollo o a un atterraggio di qualche ultraleggero avanzato, chi vorrà potrà togliersi ogni curioso ghiribizzo anche provando l’esperienza del volo con un battesimo dell’aria. Alle 15, dopo aver pranzato e magari aver simulato un pilotaggio, ci si potrà lasciare affascinare dal pilota Francesco Fornabaio nella sua esibizione acrobatica.

Antonella Previtali

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