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Raimondi: “Non ripieghiamo Rilanciamo la battaglia alla faccia dei nemici”

L’ormai ex assessore regionale Marcello Raimondi pubblica un intervento dal sapore della riscossa dopo l’azzeramento della Giunta da parte di Formigoni, conseguenza dello scandalo Zambetti.

L’ormai ex assessore regionale Marcello Raimondi pubblica un intervento dal sapore della riscossa dopo l’azzeramento della Giunta da parte di Formigoni, conseguenza dello scandalo Zambetti.

Venerdì pomeriggio al termine della riunione della Giunta regionale, assieme a tutti gli altri assessori, ho rimesso le deleghe nelle mani del Presidente Formigoni. Resteremo in carica per l’ordinaria amministrazione fino all’insediamento della nuova Giunta. È stato un gesto molto forte che insieme abbiamo voluto, per dire chiaramente che non accettiamo anche solo il dubbio che la buona amministrazione della nostra Giunta possa essere inficiata da qualsivoglia comportamento non dico delittuoso ma anche solo inopportuno di chiunque. L’arresto dell’ex assessore Zambetti ha infatti ingenerato sconcerto e incredulità in noi e nei nostri stessi elettori e non vogliamo che resti in nessuno alcuna ombra. Chi ha ruoli politici e amministrativi li esercita non solo svolgendo con serietà le proprie mansioni, ma talvolta anche interrompendole. È un segno di forza e responsabilità. Siamo stati eletti per governare l’eccellenza lombarda nel segno del bene comune. Il mandato popolare è il fondamento e il giudizio della nostra azione. Ma in questo mandato non c’è solo la richiesta di una buona amministrazione, c’è anche l’esigenza di una buona politica. Dopo tutto quello che è accaduto nell’ultimo anno, dopo gli attacchi inauditi che sono stati portati da fuori e dentro alla Regione Lombardia, è venuto il momento di tornare alle fondamenta della nostra azione. Per certificare la bontà di quello che abbiamo fatto non basta più l’evidenza dei risultati, che la gente ci riconosce, e nemmeno la giusta accusa ai tanti livorosi nemici che ci assalgono. Oggi la gente non si accontenta della bontà dei risultati, vuole la bontà dei politici. Ho sempre avuto paura di chi si proclama pulito e si scaglia contro la sporcizia degli altri. Anche in questi giorni abbiamo assistito ad una penosa parata di autoinnocentisti, preoccupati solo della propria immagine. È paradossale che una società che teorizza l’immoralità e che sbandiera negli scaffali dei supermercati libri che esaltano la perversione come strumento di sottomissione della donna esiga la moralità solo dai politici. Ma noi dobbiamo prendere sul serio la richiesta di pulizia che ci viene dalla gente, perché è un segno estremo di fiducia. Un politico è morale quando sente il mandato popolare come una missione grande, un’avventura coinvolgente. Allora non si accontenta di quattro lenticchie. È ciò che ho imparato guardando in questi anni da vicino Roberto Formigoni, al contrario delle nefandezze che vengono dette e scritte su di lui. Non ripieghiamo, non abbandoniamo il campo. Anzi rilanciamo la nostra battaglia ricomprendendo noi stessi e riaffermando nell’agone della nostra società la grandezza dell’orizzonte per il quale ci siamo impegnati. Non difendiamo tanto l’onore di Formigoni, ma ritorniamo alle fonti del nostro mandato e quindi a quella purezza che la nostra gente ci chiede.

Commenti

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  1. Scritto da stufo

    Le ultime parole (arroganti) che diventeranno famose.
    Fuori dal mondo.
    A CASA!

  2. Scritto da Xavier

    Forse non ha ancora capito che i “nemici” adesso sono gli elettori !

  3. Scritto da NoComment

    “È paradossale che una società che teorizza l’immoralità e che sbandiera negli scaffali dei supermercati libri che esaltano la perversione come strumento di sottomissione della donna esiga la moralità solo dai politici.” Non sono necessari commenti, ormai siamo oltre ogni immaginazione.

    1. Scritto da no comment

      Qui non stiamo parlando di quello che uno fa a casa sua con i suoi soldi.
      Qui si parla di quello che fa qualcuno con i soldi di tutti e sono cose diverse…. L’esempio è una dimostrazione del potere che la pubblicità ed il mercato hanno, e dimostra ancora una volta che i media possono turbare pesantemente le azioni di molte persone

  4. Scritto da Alessandro

    Marcello facci una cortesia prendi baracca e ciellini e comincia a liberare il pirellone.