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Start Cup 2012 Ecco le innovative idee anti crisi dei govani fotogallery

Il progetto Start Cup ha visto la partecipazione di molti giovani che hanno messo a frutto i propri studi per dar vita a idee imprenditoriali innovative: prima classificata Uidu, un social network ideato da Andrea Vannini in team con Enrico Micheli, Simone Dell’Angelo e Nicola Lazzaroni.

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“Quando siamo partiti con Bergamoscienza avevamo in mente proprio questo risultato: vedere giovani che mettevano a frutto i loro studi per dar vita ad idee imprenditoriali innovative”. Andrea Moltrasio, presidente di Bergamoscienza, ha lanciato un messaggio di ottimismo durante la manifestazione conclusiva del progetto “Start Cup”. “Eravamo una provincia di subfornitori – ha aggiunto – ma negli ultimi anni questa città ha saputo esprimere novità importanti. Forse un risvolto positivo della crisi sta proprio nel forte stimolo a percorrere strade nuove”.

All’Auditorium dello Spazio Polaresco, sedici team di aspiranti imprenditori in gara si sono sfidati a colpi di elevator pitch, il cosiddetto “discorso dell’ascensore” che in pochissimi minuti – giusto appunto il tempo di salire in ascensore fino al quarantesimo piano di un edificio – deve essere in grado di trasmettere l’idea d’impresa nel modo più efficace possibile, tanto convincente da ottenere un finanziamento.

Promotori dell’evento: Università degli Studi di Bergamo, con il Centro CYFE (Center for Young and Family Enterprise), e il supporto dei centri GITT (Centro per la Gestione dell’Innovazione e del Trasferimento Tecnologico) ed ELab (Entrepreneurial Lab); Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Bergamo; Bergamo Sviluppo – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Bergamo e BergamoScienza. In collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Bergamo, e il supporto di UBI – Banca Popolare di Bergamo.

I progetti in gara sono stati valutati da una Giuria di esperti, composta da imprenditori e investitori, presieduta da Alberto Bombassei, patron della Brembo Spa, e da una Giuria popolare, in sala, chiamata ad esprimersi con voto elettronico. “Ci sono buone idee – ha sottolineato anche Alberto Bombassei – c’è voglia di fare, è giusto investire nella formazione tecnica, perché l’unica risposta alla crisi è la creazione di prodotti e servizi nuovi, non solo in ambiti più conosciuti come moda, design, food, ma anche nella meccanica, che è la vera eccellenza italiana nel mondo”. L’imprenditore ha però invitato i giovani a lavorare maggiormente su idee di prodotti concreti.

“Bisogna vedere l’impresa come se fosse la propria fidanzata – ha consigliato Gianluigi Viscardi, vice presidente di Bergamo Sviluppo e presidente della Piccola Industria di Confindustria Bergamo – perché serve molta pazienza e perseveranza. Non basta avere una idea, perché l’impresa va reinventata ogni giorno”.

Lucio Cassia, direttore del CYFE-Center for Young and Family Enterprise, ha in effetti proprio insistito sulla necessità di dar vita start-up permanenti, che non vivano mai la maturità e quindi il declino.

“I giovanissimi sotto i 25 anni – ha aggiunto Marco Bellini, presidente del gruppo Giovani di Confindustria Bergamo – hanno una visione più imprenditiva, come ha evidenziato un sondaggio della nostra associazione. E’ un segnale molto importante. Noi insistiamo sulla promozione della cultura tecnico-scientifica e cerchiamo di aiutare i giovani a fare scelte scolastiche maggiormente consapevoli”.

Nella tavola rotonda che ha preceduto la premiazione di 3 dei 16 progetti in gara Alessandro Fusacchia, coordinatore della task force-Start Up del ministero dello Sviluppo Economico, ha spiegato come il provvedimento governativo sulle start up ha l’obiettivo di creare le condizioni affinché i giovani con idee brillanti nell’ambito dell’innovazione tecnologica possano svilupparle più facilmente. “Momento fondamentale – ha sottolineato – sarà la verifica, dati Istat alla mano, dei risultati ottenuti”.

I primi passi di un’azienda di successo come Legami, brand bergamasco di cartoleria e oggettistica, sono stati ripercorsi da Alberto Fassi, fondatore e amministratore delegato di Legami, un passato di revisore contabile, partito dalla riproposizione della vecchia cinghia con cui si legavano i libri di scuola e che è all’estero sei mesi all’anno in perenne ricerca di nuove idee, spunti, abbonamenti moda. “Nel 2015 – ha annunciato- esporteremo in tutto il mondo”.

“In Italia manca ancora il venture capital imprenditoriale – ha sottolineato Massimiliano Magrini, fondatore di Annapurna Ventures e past country-manager Google Italia – e c’è ancora una certa confusione sul significato di start-up che deve essere un’azienda in grado di crescere in maniera molto forte, remunerando il capitale di rischio”.

Il comitato di esperti, imprenditori ed investitori, ha infine designato i vincitori: prima classificata Uidu, un social network ideato da Andrea Vannini (Università di Bergamo) in team con Enrico Micheli, Simone Dell’Angelo e Nicola Lazzaroni, pensato su misura per le organizzazioni non profit, volontari e per chi cerca un’attività a carattere sociale. Secondo classificato Sundfield, ideato da Elena Locatelli, con la collaborazione di Harpreet Kaur Saini e Noureddine Kouaissah che ha pensato ad un particolare sistema di pompaggio solare attraverso il quale l’energia proveniente dai raggi solari viene convertita da una serie di pannelli fotovoltaici in energia elettrica, in grado di azionare una pompa idraulica inserita nella falda acquifera. In questo modo l’acqua può essere estratta e portata in superficie. Terzo “SharingGarage” (menzione della giuria popolare) ideato da Daniele Radici e Nicola Lorenzi, un portale che unisce domanda ed offerta di posti auto o box con l’obiettivo di risparmiare tempo, evitando lunghe ricerche.

Ecco le altre idee in gara: W2W solutions un servizio di monitoraggio da remoto per impianti industriali ed energetici sparsi sul territorio attraverso tecnologie legate al web; OraTennis.it, programma web dedicato ai tennisti per controllare le disponibilità dei campi di allenamento a seconda degli impegni di lavoro; Riparotto.com, portale internet 2.0 per reperire velocemente centri di assistenza e tecnici professionisti, esperti nella riparazione di piccoli elettrodomestici; Sella per equitazione, sella elettronica per monitorare i parametri vitali dei cavalli e preparare un programma di allenamento personalizzato per ogni animale; Bozz-e , software digitale che si propone di sostituire il tradizionale foglio di carta, per disegnare e scrivere con le più avanzate tecnologie dell’informatica; Sostieni – piattaforma per il supporto delle situazioni di emergenza in occasione di calamità naturali; Software Manager – programma che mira alla creazione di professionisti dell’intermediazione tra domanda di servizi avanzati in Italia e offerta di servizi di sviluppo software; CrewGift, piattaforma web per massimizzare le potenzialità dei social network per ideare e acquistare regali per gli amici ovunque e in ogni momento; MBA, May Be Alarmed, sistema di antifurto “invisibile” per auto basato sull’applicazione di un semplice cartello adesivo da applicare sul cruscotto del veicolo; PCS, sistema informatizzato per abolire le prescrizioni cartacee di medicinali utilizzando un unico database aggiornabile, nel pieno rispetto della privacy del paziente; Cucibottone, innovativo strumento tascabile per cucire un bottone rapidamente e senza ago e filo a disposizione; WaWoo.it, ponte tra esercizi commerciali selezionati e la rete. Questi offriranno ai tesserati grossi sconti, in cambio di nuovi clienti e pubblicità gratuita; BigFlo, spin off universitario per aiutare aziende e ricercatori a migliorare la qualità di prodotti, scoperte e invenzioni e valutare la loro competitività sul mercato.

Rossana Pecchi

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Commenti

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  1. Scritto da tommy

    GENIALI, RAGAZZI, GENIALE!!!!
    MBA, May Be Alarmed, sistema di antifurto “invisibile” per auto basato sull’applicazione di un semplice cartello adesivo da applicare sul cruscotto del veicolo;